Alfabeto-Latino-Zz.png
La
Z (chiamata
zeta in italiano) è la ventiseiesima e ultima lettera dell'alfabeto latino. Rappresenta anche la lettera
zeta dell'alfabeto greco e una consonante fricativa alveolare sonora nell'alfabeto fonetico internazionale.
La storia
Nel latino antico il suono rappresentato dalla lettera
Z (una variante sonora di
S, tra le vocali) si trasformò in R (rotacismo), e di conseguenza il simbolo non venne più utilizzato. Venne quindi rimosso dall'alfabeto e al suo posto (prima di
H), venne inserita una lettera nuova, la
G. Nel I secolo a.C. venne reintrodotto assieme alla
Y, allo scopo di rappresentare più precisamente di quanto non fosse prima il valore della
Z greca, che veniva altrimenti pronunciato con una
S all'inizio della parola e con una
S geminata (
ss) nel mezzo:
sona = ζωνη, "cintura";
tarpessita = ταρπεζτης, "banchiere". (si veda SAMPA per il significato di tutti questi simboli fonetici).
La forma greca della
Z era molto simile a quella del simbolo fenicio 20px. Il nome del simbolo semitico era
Zayin, ma questo nome non venne adottato dai greci, che lo chiamarono
Zeta. Sembra probabile che
Zeta fosse il nome di un'altra delle sillabe semitiche,
Zade (
Tzaddi) trasferito alla
Z per errore, oppure potrebbe trattarsi di un nome nuovo, creato su analogia di
eta (η) e
theta (θ). La pronuncia della lettera semitica era , come nella parola "episodio".
Z gotica
Un disegno differente della Z che ha avuto origine nella scrittura gotica è la "z tagliata" (tedesco
geschwänztes Z, anche
Z mit Unterschlinge). In alcuni caratteri Antiqua, questa lettera è presente sia da sola che in alcune legature. Insieme alla s lunga, è all'origine della legatura ß nell'ortografia tedesca.
Una variante grafica della Z tagliata è
Ezh, inserita nell'alfabeto fonetico internazionale come segno per la fricativa postalveolare sonora.
L'Unicode assegna delle codifiche per la "BLACK-LETTER CAPITAL Z" e la "FRAKTUR SMALL Z" tra gli intervalli simboli letterali e simboli matematici alfanumerici, come U+2182 (?) e U+1D537 (?), rispettivamente.
Immagine:Z-small-VA-64x88.png|z minuscola cosi come insegnata nelle scuole elementari tedescheImmagine:Z-small-Variante.png|Variante della z in un carattere Antiqua
Gli usi
In Chimica e Fisica
- Z è il simbolo del numero atomico.
Al cinema
- Z è un film di Costa Gavras.
In Elettrotecnica
- Z è la variabile che di solito indica l'impedenza.
Nei fumetti
- Z indica il suono emesso quando si russa, spesso rappresentato con "zzz...".
In Matematica
- z nella geometria analitica dello spazio tridimensionale viene usata per denotare la variabile relativa all'asse verticale.
- z nell'algebra lineare viene usata per denotare la terza incognita.
- Z o è usato per indicare l'insieme dei numeri interi.
- La notazione Z è una specifica notazione usata nei sistemi di calcolo.
- z è usato anche per definire un numero complesso. Es. e (complesso coniugato)
In Metrologia
- Z è il simbolo che abbrevia zetta, prefisso SI che esprime il fattore 1021.
- z è il simbolo che abbrevia zepto, prefisso SI che esprime il fattore 10−21.
Codifica informatica
Il codice ASCII per "Z" maiuscola è 90 e per la minuscola "z" è 122;
[I codici della Z minuscola e minuscola hanno una differenza pari al valore del carattere spazio vuoto, che in ASCII vale='20'x=32 aggiunto, ed in EBCDIC ='40'x=64 sottratto per ottenere il valore della lettere minuscola.]o in binario, 01011010 e 01111010,
[ rispettivamente.]
Il valore EBCDIC per la "Z" maiuscola è 233 è per la "z" minuscola è 169 (64 in meno).
In HTML e in XML i riferimenti numerici dei caratteri sono "Z" per la maiuscola e "z" per la minuscola.
Note