thumb|250px|Vale tudoIl
vale tudo (o
valetudo) è uno sport da combattimento nato in Brasile circa a metà del secolo scorso.
Avendo un regolamento decisamente permissivo (il nome "vale tudo", in portoghese significa appunto "vale tutto"), consente il confrontarsi di atleti che adottano tecniche di combattimento derivanti dalle più diverse discipline marziali: sono consentite infatti sia tecniche di lotta corpo a corpo (comprendenti tutti i tipi chiavi articolari e di strangolamenti) sia tecniche di colpo (effettuate con qualsiasi parte del corpo verso qualsiasi parte del corpo dell'avversario, eccezione fatta per l'inguine). Le protezioni obbligatorie sono minime e comprendono paradenti, guanti a dita libere con imbottitura minima antigraffio e conchiglia. Questo tipo di combattimento viene anche chiamato MMA: Mixed Martial Arts (arti marziali miste) perchè è possibile parteciparvi con qualsiasi arte marziale. Infatti i tornei di vale tudo sono nati con lo scopo di mostrare quale fosse l'arte marziale migliore.
Proprio a causa del suo regolamento estremamente ridotto, il
vale tudo offre spesso spettacoli molto cruenti dove gli atleti possono ferirsi a volte anche in modo grave. Anche per questo in molti paesi, esso è bandito e ne vengono consentite solo forme più limitate dal punto di vista regolamentare (come il
free fight, la
shoot boxe ecc.). Nonostante questo negli ultimi anni sta riscuotendo un ampio successo a livello mondiale e molti di questi bandi stanno gradualmente venendo rimossi. In Italia questo sport è praticato da un numero ristretto di atleti in rapida crescita numerica. La competizione Italiana più importante è il New Generation Tournament (NGT) che ospita atleti Italiani e internazionali con cadenza semestrale o annuale. Da qualche anno esite anche un campionato Italiano a contatto leggero, che da la possibilità ai praticanti delle più svariate discipline da combattimento e/o arti marziali di confrontarsi tra loro utilizzando un regolamento molto permissivo, ma con minori rischi di infortunio e conseguenti match meno cruenti rispetto alla compagine a contatto totale. Il campionato a contatto leggero, ha riscosso negli ultimi anni un numero sempre più elevato di adesioni ed ha contribuito e ancora contribuisce ad avvicinare sempre più atleti a questo sport ancora di nicchia.
La vittoria, nel contatto totale, può ottenersi per knock out, per sottomissione, per resa da parte di uno dei due contendenti o ai punti. Ne consegue che gli atleti sono portati a non indossare paratibie né grossi guantoni che smorzerebbero la potenza del colpo. Nel Contatto Leggero, sono obbligatorie diverse protezioni, come paratibie conchiglia e paradenti, e rimangono di uso facoltativo corpetto, caschetto protettivo ed altre protezioni, in questa versione, si vince per sottomissione o ai punti, non è previsto il Knockout (KO).
Generalmente gli atleti vincenti in questi tornei conoscono almeno due stili di combattimento: uno per la lotta in piedi (muay thai,kickboxing, boxe) e uno per la lotta a terra (soprattutto brazilian jiujitsu). Il regolamento solitamente prevede tre riprese da cinque minuti ciascuna per i match senza un titolo in palio e cinque riprese da cinque minuti ciascuna per gli incontri in cui c'è in palio un titolo di campione di categoria, difficilmente però si arriva alla vittoria ai punti e dunque alla fine delle riprese stabilite.
Vale tudo nel mondo
Il concetto del
Vale Tudo, ovvero dei combattimenti senza regole, è stato esportato dal Brasile ben presto anche nel resto del mondo. Giappone e alcuni stati americani hanno proposto attorno agli anni Novanta la loro personale versione della disciplina. Il campionato più importante è famoso al mondo è l'Ultimate Fighting Championship che fu creato all'inizio degli anni '90 e oggi ha tappe in tutto il mondo con cadenza mensile, un reality show e decine di sponsor.
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