..World - Etno Music
World music
L'espressione world music (inglese per "musica del mondo") si riferisce in genere alla musica che presenta una contaminazione fra elementi di musica pop e musica etnica. Alcuni esempi di questo genere sono l'opera di Peter Gabriel o di Paul Simon, anche se l'opera di quest'ultimo è tesa soprattutto a sovrapporre i due generi anziché fonderli: vedi l'album "Graceland", mentre l'opera di Peter Gabriel tende a un perfetto e armonico incontro tra culture e tecnologie diverse: vedi l'album "Passion" che è anche la colonna sonora del film "The Last Temptation of Jesus Christ". I progetti musicali che attingono a tradizioni culturali diverse tendono a travalicare le classificazioni tradizionali; in questo senso, per world music si intende anche, talvolta, l'opera di artisti che rifiutano di adottare un qualsiasi specifico linguaggio musicale tradizionale, o addirittura, nell'accezione estrema, "tutta la musica del mondo", intesa come un tessuto continuo di esperienze correlate e componibili, in opposizione alla visione tradizionale della musica suddivisa in generi e tradizioni musicali indipendenti. All'estero spiccano gruppi musicali come Enter the Haggis, gruppo proveniente dal Canada nato nel 1996.
In Italia, e prima delle produzioni di Gabriel, il primo artista a produrre un lavoro discografico di grande levatura etnica è stato Fabrizio De André che nel 1984, insieme con il musicista Mauro Pagani, diede alla luce l'album Creuza de mä (Mulattiera di mare), interamente in dialetto genovese.
Un esperimento che ebbe un vasto successo di pubblico e di consensi da parte della critica (anche straniera) e che lo inserì a pieno titolo tra le opere che mutarono storicamente il panorama musicale.
etnica viene usata principalmente con intenti legati alla pura classificazione (per esempio sugli scaffali dei negozi di dischi o delle biblioteche) o alla commercializzazione della musica.
Fra i diversi usi possibili del termine esistono sfumature di significato. La musica pop occidentale con contaminazioni o influenze etniche, come quella di Paul Simon (per esempio l'album Graceland del 1986) o di Peter Gabriel (almeno dal quarto album in avanti) viene spesso definita world music, termine che nasce nel contesto del business della musica pop. Un artista italiano che può essere citato in questo senso è Lorenzo Cherubini (Jovanotti). Sotto la medesima dicitura vengono classificati, in modo simmetrico, quegli artisti africani, sudamericani e così via che sono stati "scoperti" dal "business" della musica pop e che in genere seguono un percorso musicale inverso, partendo dalle proprie tradizioni musicali e "sposandole" a schemi adatti a essere ben accolti dal pubblico europeo e americano (come Youssou N'Dour).
Data l'evoluzione dei sistemi di trasporto e di comunicazione anche solo rispetto all'inizio del XX secolo, non stupisce che le tradizioni occidentali vengano in contatto con quelle di altre culture, con reciproca influenza; in questo senso, è verosimile che il confine fra quella che viene chiamata pop music e la musica etnica diventi via via più sfuggente. I critici di questa tendenza osservano che essa potrebbe portare, sul lungo periodo, a una sostanziale "globalizzazione" della musica che coinciderebbe con un depauperamento delle tradizioni musicali dei popoli. Da questa preoccupazione nasce quindi, come contromisura, l'interesse per lo studio e la preservazione delle tradizioni musicali dei paesi del terzo mondo.
Etno Music
L'espressione musica etnica identifica tutti quei generi di musica che si collocano al di fuori gli schemi "standard" della pop music o della musica classica occidentali utilizzando qualche tipo di componente etnico, cioè esplicitamente riconducibile a una determinata etnia, popolazione o cultura. Nell'uso comune del termine c'è di solito un riferimento implicito alle tradizioni (e agli strumenti) musicali del terzo mondo, in particolare Africa e Sudamerica, ma anche Australia (musica aborigena), Medio Oriente e così via. Ci si può riferire sia alla musica popolare e musica tradizionale di tali paesi, sia alla pop music occidentale che presenta contaminazioni e influenze da tali tradizioni musicali (o viceversa). Evidentemente, i vari tipi di musica che ricadono in questa categoria non hanno nessun particolare elemento comune unificante da un punto di vista musicale, rifacendosi per l'appunto a una varietà di tradizioni musicali indipendenti. L'espressione musica etnica viene usata principalmente con intenti legati alla pura classificazione (per esempio sugli scaffali dei negozi di dischi o delle biblioteche) o alla commercializzazione della musica.Fra i diversi usi possibili del termine esistono sfumature di significato. La musica pop occidentale con contaminazioni o influenze etniche, come quella di Paul Simon (per esempio l'album Graceland del 1986) o di Peter Gabriel (almeno dal quarto album in avanti) viene spesso definita world music, termine che nasce nel contesto del business della musica pop. Un artista italiano che può essere citato in questo senso è Lorenzo Cherubini (Jovanotti). Sotto la medesima dicitura vengono classificati, in modo simmetrico, quegli artisti africani, sudamericani e così via che sono stati "scoperti" dal "business" della musica pop e che in genere seguono un percorso musicale inverso, partendo dalle proprie tradizioni musicali e "sposandole" a schemi adatti a essere ben accolti dal pubblico europeo e americano (come Youssou N'Dour).
Data l'evoluzione dei sistemi di trasporto e di comunicazione anche solo rispetto all'inizio del XX secolo, non stupisce che le tradizioni occidentali vengano in contatto con quelle di altre culture, con reciproca influenza; in questo senso, è verosimile che il confine fra quella che viene chiamata pop music e la musica etnica diventi via via più sfuggente. I critici di questa tendenza osservano che essa potrebbe portare, sul lungo periodo, a una sostanziale "globalizzazione" della musica che coinciderebbe con un depauperamento delle tradizioni musicali dei popoli. Da questa preoccupazione nasce quindi, come contromisura, l'interesse per lo studio e la preservazione delle tradizioni musicali dei paesi del terzo mondo.
Fonti
http://it.wikipedia.org/
