Sabato


23.02.2008

ore: 22:00


Jacinto Canek "Banditi-in tour 2008"


I Jacinto sono un altro prodotto del disagio politico e sociale italiano, ma almeno questa situazione incancrenita porta alla realizzazione di ottima musica, la sofferenza (anche solo mentale) porta a grandi riflessioni, a bruciare tutto per costruire nuovamente. Nei testi di "Banditi" si respira quest'aria: "Anche se non c'è il sermone politico non significa che non ci sia la coscienza" [Estratto dall'intervista rilasciata a RockStar]. Venerdì 8 Febbraio i Jacinto Canek saranno protagonisti, all'Alpheus di Roma, di un imperdibile evento firmato Radio Rock. Presenteranno il nuovo album "Banditi" che a un mese dall'uscita ufficiale sta già raccogliendo larghi consensi fra il pubblico. Il giorno seguente, sabato 9 Febbraio, presso la nuova FNAC di Roma, la line-up si "riformulerà " per proporre un suggestivo showcase in versione acustica. Hasinto Canèk. "E' la giusta pronuncia del nome della band veronese, in lizza per ammodernare l'hardcore italiano", [cit. intervista Rockstar] attingendo dalle tradizioni popolari europee per ricontestualizzarle in un genere tutto nuovo non riconducibile alla musica di altri. Quest'aria di novità ha conquistato anche Margarita Jimeno (regista americana che ha recentemente girato un documentario sui Gogol Bordello) con la quale i "Giacinto" hanno realizzato il primo VideoClip "Mio Nonno". "Banditi-in tour 2008" 2 feb@Cantina Mediterraneo - Frosinone 8 feb@Alpheus - Roma 9 feb@Fnac - Roma - Showcase acustico 20 feb@Fnac - Verona - Showcase acustico 23 feb@Snooky Music Pub - Caldonazzo, Trento 29 feb@Jameika Pub - Verona 30 mar@Bloom [open act - Italian tour Kultur Shock] - Mezzago, Milano -------------------------------------------------------------------------------- IL DISCO Un lavoro discografico d'esordio, pubblicato dalla CinicoDisincanto di Fabrizio Brocchieri, che nasce in Valpolicella dopo una lunga gestazione. Le riprese sono iniziate a Padova nel 2006 mentre il Dama si affaccendava in cucina tra peperoni e melanzane ed Enrico Fiocco e Michele Braga sbrogliavano cavi, microfoni, potenziometri etc. Le riprese sono durate 40 giorni. Il magico duo Enrico e Michele ha curato anche buona parte degli arrangiamenti elettronici e non, sbizzarrendosi in curiosi esperimenti sonori. I suoni della chitarra elettrica sono stati curati da Stefano Crivellari, un vero genio della valvola! In "Fuoco e Cenere" una parte della canzone è cantata da Bachir Charaf, la voce del deserto, cantante berbero che con i Tantratribe ha vinto Arezzo Wave nel 2002 e si è fatto apprezzare al Primo Maggio 2003. Bachir canta un inno contro la futilità delle guerre, riprendendo il tema della canzone. Canta anche sull'ultimo brano del disco, "Buonanotte ai suonatori", una suggestione di suoni che unisce il didjeridoo aborigeno di Fabio al canto dei nomadi berberi. I violini sulla opening track e su Giochi di Ombre sono di Antonio Lallai. In "Giochi di Ombre" il violino guizza e duetta con la voce per poi lottare con le violente distorsioni delle chitarre del Pont e con il growl oscuro di Mon3, cantante dei Kuroi, potentissima metal-band veronese della quale i Jacinto sono orgogliosamente amici. Su "Mio Nonno" c'è una processione di strumenti e strumentisti: Filippo Zanotti, voce degli O'Ciucciariello, interpreta nientepopodimenoche il nonno in persona, accompagnato dal fedele foglietto melodico di Gianluca Bianco e dagli ottoni ubriachi suonati da altrettanto valpolicellizzati musicanti. Un altro Zanotti, Riccardo, ha suonato il tamburello su "Galleggio Leggero", per dare un tocco di taranta in più a questa canzone, che parla di una serata magica in Valpolicella, di quelle che finiscono solo perchè il sole è già alto. Il booklet dell'album è un'idea nata assieme al disegnatore Marco Cantamessa: ambientazioni noir alla Frank Miller, crude e violente, ma anche ironiche ed iperboliche. I Jacinto Canek nascono nel 2002 nella Valpolicella in provincia di Verona. Il nome del gruppo è quello di un ribelle Maya del '700 che sacrificò la vita per salvare il proprio popolo dalla dittatura e dall'oppressione dei conquistadores. I duri ascoltano, discutono, cercano, suonano, mirano il bersaglio e bang: il rock si apre alle differenti tradizioni musicali europee e mediterranee. Scale orientali incontrano riff metal, percussioni africane invadono melodie pop, fraseggi reggae sfociano in suggestioni balcaniche, il punk scontra arrangiamenti sintetici, la prepotenza dei testi strepita contro echi di didjeridoo. "Non potranno legarci: non avranno corda abbastanza". Jacinto Canek Track List: Volemo la Tetoja Banditi Tre Mio Nonno Divise I ragazzi della via Glu Glu Fuoco e cenere Sabbie Mobili Galleggio Leggero Giochi di Ombre Cosa succede? Non si capisce! Serpente Nero Buonanotte ai suonatori JACINTO CANEK: Mirko Fischetti - Fischio aka Joe Frantoio: Voce e Percussioni Francesca Longhin Fra aka Kelly Tetojia: Voce percussione Fabio Dalla Bernardina - Fabio aka Brian O'Divan: didjeridoo Damiano Martignano - aka Viktor von Troia: Basso e cori Gabriele Consolini - Tex aka Paul Sedile: Batteria Alessandro Cuscov -Q aka Frankie Rasoio:Tastiere Andrea Pontara - Pont aka Danny Cesoia: Chitarra


Inserito da : News Musicali Sonorika

Tipo: Concerti

Genere Musicale: Indie Rock - Indie Rock

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