Ray Davies
postato il 18 Aprile 2006 da ethereal alle ore 16:49
Categoria: Recensioni
Other People's Lives E' strano da dire, eppure è così. Questo "Other People's Lives" è il primo album solista di Ray Davies. Ebbene sì. Le discografie dei Kinks riportano un "Return To Waterloo" del 1985, ma si trattava di una colonna sonora, e un "The Storyteller" del 1998, live con reading del Nostro. Buffo quindi considerare che tra questa sua prima raccolta di canzoni inedite e l'ultimo disco propriamente detto dei Kinks, "Phobia", sono passati la bellezza di 13 anni. E ne sono trascorsi 42 da quando l'ormai sessantaduenne Davies se ne uscì con quella "You Really Got Me" che è forse il suo pezzo più famoso. Ma questi sono solo numeri che posizionano nello spazio-tempo questa fiera del paradosso che continua col fatto che "Other People's Lives" contiene i componimenti più ispirati ai quali pone firma Ray Davies da venticinque anni circa a questa parte.
Buona abitudine impone dire che chi è dotato di talento melodico difficilmente se ne separa. Ma allora dov'è stato il buon Ray in tutto questo tempo? E mi riferisco anche alla raffazzonata produzione dei Kinks degli anni '80. Probabilmente i tempi migliori non torneranno mai, ma sentire canzoni e - vivaiddio! - melodie di tal guisa suona come ben più di una graditissima sorpresa. Ovvio che non possiamo parlare di questo disco come un capolavoro, ma è giusto dargli il giusto merito. Perché si tratta di un'opera piena di canzoni che si stampano in testa al primo ascolto. Di melodie che arrivano direttamente dal miglior passato di Ray Davies, tramutatosi in un cantautore pop che guarda con agrodolce malinconia i giorni che passano e non si riserva nel dare zampate di classe degne del suo vecchio gruppo (Next Door Neighbour, All She Wrote e Is There Life After Breakfast).
Come Paul McCartney lo scorso anno - sono ancora convinto della sopraffina bontà di "Chaos And Creation In The Backyard" - anche Ray Davies si iscrive al partito delle vecchie glorie che ancora non hanno esaurito la benzina. L'ispirazione c'è, anche se "Other People's Lives" non ha nessun'ambizione particolare. Resta la gradevolezza delle sue melodie e il piacere di aver ritrovato una penna tanto importante quanto talentuosa. Il miglior modo possibile di salutare la terza età. E anche i più giovani potrebbero apprezzare.
Etichetta Discografica V2
Distribuzione Edel
Anno di pubblicazione 2006
Genere pop
Durata 61.09
Track List 1. Things Are Gonna Change (The Morning After)
2. After The Fall
3. Next Door Neighbour
4. All She Wrote
5. Creatures Of Little Faith
6. Run Away From Time
7. The Tourist
8. Is There Life After Breakfast?
9. The Getaway (Lonesome Train)
10. Other People's Lives
11. Stand Up Comic
12. Over My Head
Voto 7
Siti di riferimento www.raydavies.com

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