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Alessandra Martelli

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Rick Wakeman

postato il 8 Dicembre 2006 da iskra2306 alle ore 16:06

Categoria: Recensioni

The six wives of Henry VIII
Capita ? a volte ? di trovare negli angoli della memoria qualcosa che ci aveva rapito ed affascinato ma, chissà per quale motivo, si era nascosto agli occhi dei ricordi. The six wives of Henry VIII è uno di questi album, e non voglio imbrogliarvi dicendo che si tratta di un disco facile: è, al contrario, un lavoro pretenzioso che richiede molta attenzione da parte dell?ascoltatore? oppure, come dice un mio amico, di una buona dose di masochismo.



Chi fatica ad apprezzare il progressive rock, con i suoi voli pindarici pirotecnici e diametralmente opposti al concetto dell?easy listening, non riuscirà ad ascoltare questo album; chi cerca un disco da usare come sfondo di una partita a carte farà meglio a guardare altrove; chi vorrà provare, con l?ascolto di questo disco, ad entrare nel mondo del prog probabilmente avrà delle crisi mistiche al secondo brano? eppure c?è qualcosa in questo lavoro capace di lasciare con il fiato sospeso anche il pubblico più diffidente ed ostico.



Rick Wakeman, già tastierista degli Yes, ha cercato di tradurre in musica il carattere di sei donne, le sei mogli di Enrico VIII ? appunto ? utilizzando solo le tastiere: sono 37 minuti di delirio in tasti bianchi e neri, con pochi accenni di altri strumenti che si meritano solo il ruolo di gregari in questa prodigiosa parata di scatti, fughe e pause.



Di queste donne conosciamo soltanto quel che c?è scritto sui libri di storia. Conosciamo i loro ritratti, i loro dati anagrafici, la loro morte spesso tragica e null?altro. Wakeman ? che non aveva certo più informazioni rispetto a noi ? ha cercato di regalarne un ritratto più intimo, creando per ciascuna di loro una melodia diversa, donando loro un carattere e dei tratti peculiari.



Questo album è senza dubbio figlio dell?amore per i toni epici tipico del progressive rock, e certamente è carico di pretese ed aspettative? ma ad ogni pretesa Wakeman ha risposto con una riuscita, dimostrando come anche la tecnica più raffinata possa far nascere qualcosa che sorpassa il mero esercizio stilistico per unire le capacità acquisite con un?innata sensibilità.



The six wives of Henry VIII, con il suo stile orgoglioso ed elitario, con la sua boria e i suoi slanci, è la dimostrazione pratica che nella musica il concetto di ?genio e sregolatezza? non è un diktat da seguire ad ogni costo? è la prova che il rigore può creare capolavori vivi e pulsanti, che non sfigurano certo accanto alle ?grida del cuore? più immediate.


Etichetta Discografica
A&M Records

Anno di Pubblicazione
1973

Genere
Progressive rock

Durata
36'59''

Tracklist
01. Catherine of Aragon

02. Anne of Cleves

03. Catherine Howard

04. Jane Seymour

05. Anne Boleyn

06. Catherine Parr



Voto
8

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