In Italia gli organi di informazione sono tutti di parte...
postato il 30 Gennaio 2008 da Dottor Paparazzo - 110 e lodeeeeeeeeee alle ore 16:14
Categoria: Politica e Partiti
...è vero...ma siamo sicuri che sono tutti dalla parte di Berlusconi?
Mentre leggevo le notizie sui vari organi di informazione on line, mi imbatto in un articolo su "La Repubblica" intitolato "E l'interesse di parte sbarra la strada a Marini".
La prima considerazione da fare è proprio sul titolo stesso.
Non ho mai capito, nè tantomeno mai sopportato, questi titoli che cominciano con "E"...ma scusate, ma che cazzo significa? "E ieri è caduto il governo"...ma che titolo è??
Quando leggo un titolo di questo tipo mi viene l'ansia e mi domando "...ma prima cosa è successo??"..."
E l'interesse di parte sbarra la strada a Marini"...un titolo così mi fa intendere che è successo qualcosa prima e che...non me lo dici!!! Ma dico, ma da quale italiano viene fuori una ROBA del genere?
Tornando invece al contenuto dell'articolo riporto, testuale, la parte finale:
"Ancora una volta rischia di prevalere l'interesse di parte: in questi mesi il centrodestra ha insistito tanto quanto la maggioranza per arrivare ad una riforma che riduca la frammentazione e, soprattutto, garantisca al Paese governi stabili. Ma in pochi giorni tutto ciò è svanito: ha vinto il desiderio di rivincita, il miraggio del ritorno a palazzo Chigi. Berlusconi, Fini, Casini e Bossi si assumeranno una grave responsabilità difronte al Paese se nelle prossime ore confermeranno la loro scelta: con questa legge elettorale il rischio che al Senato lo schieramento vincente possa ritrovarsi ancora una volta con una maggioranza esigua è tutt'altro che improbabile".
Considerazioni:
La riforma del sistema elettorale era stato inserito nel programma dei famosi "primo 100 giorni di governo" del centrosinistra.
Domanda: vi sembra per caso che nei primi 100 giorni sia stata fatta tale riforma? Risposta: No, no ed ancora no!
Domanda: vi sembra per caso che dal 101° giorno in poi sia stata per caso fatta la riforma? Risposta: no, no ed ancora no!
Quando c'è stata la prima crisi di governo, il presidente Napolitano affermò che al rientro della crisi la priorità del governo sarebbe dovuta essere la riforma della legge elettorale.
Domanda: vi sembra per caso che al rientro dalla crisi di governo sia stata data la priorità alla riforma del sistema elettorale? Risposta: no, no ed ancora no!
Ad un certo punto c'è stato, fino a poco prima la caduta del governo, un tentativo di dialogo fra maggioranza ed opposizione sul tema. Si è visto, nei diversi mesi in cui c'è stato il confronto, che le posizioni dei diversi schieramenti erano inconciliabili. Non solo posizioni distanti fra centro destra e centro sinistra, ma anche posizioni contrastanti all'interno degli stessi schieramenti e, consentitemelo, in modo ancor più marcato all'interno della coalizione di maggioranza, vista la presenza di partitelli e partitini spavantati dall'eventuale sbarramento che ne avrebbe minato l'esistenza.
Adesso la domanda fondamentale è:
Con queste premesse, laddove in mesi di governo non si è riusciti ad ottenere un MINIMO di convergenza fra i diversi, non solo schieramenti, ma addirittura partiti della stessa coalizione, vi sembra mai credibile che adesso, di colpo, sia possibile mettere in piedi un governo provvisorio che riesca a trovare un accordo sulla riforma elettorale? Ma questi cialtroni che sostengono questa idea, ma con quale faccia, con quale logica e con quale coerenza, portano avanti una linea del genere?
Ma obiettivamente parlando, ve lo immaginate un esponente della sinistra, tipo un Diliberto, che dialoga con Berlusconi per "il bene del paese"?
Ma Diliberto, e quelli a lui ideologicamente vicini, non è uno di quei fervidi sostenitori del "Non si dialoga con Berlusconi, senza se e senza ma"?
Possono, questi signori, spiegarmi adesso cosa sarebbe cambiato?
Risposta: no, non possono. L'unica motivazione che li porta a volere un governo istituzionale è per non annegare del tutto, per mantenersi ancora un po' a galla e prendere tempo, sperando che nel frattempo la loro campagna elettorale consenta di recuperare, almeno in parte, la sfiducia che ormai i cittadini italiani nutrono nei loro confronti.
PARLIAMOCI chiaramente.
Adesso una chicca: ieri ho sentito un'intervista al ministro degli esteri (ancora per poco...) D'Alema, in cui sosteneva con forza la necessità di un governo istituzionale motivandolo col fatto che è importante fare una nuova legge elettorale e non solo. Diceva, D'Alema, che il momento è critico, in quanto c'è una grave crisi finanziaria mondiale e...LA CRISI NEI BALCANI a noi cosi vicini!!!!!!!!!!!!!! Ma stiamo scherzando?????????? Ma questo come lo chiamate, se non terrorismo psicologico!!! I Balcani?? Sono anni che stanno in questa situazione e non ho MAI e dico MAI sentito D'Alema dire: "ragazzi, siamo al governo, non litighiamo, cerchiamo di essere uniti che c'è una pericolosa crisi nei Balcani". D'Alè...sai che ti dico??? Ma vai a cagare, vai! I Balcani...
Il pezzo dell'articolo che ho riportato termina asserendo che, con l'attuale legge elettorale, c'è il rischio che lo schieramento vincente si ritrovi al senato con una maggioranza esigua. Ma questa non è la verità! E' una cosa che Repubblica spera! Non è la verità! Dal voto il centrodestra uscirà vincente, con numeri largamente sufficienti a garantirgli una grossa fetta di maggioranza al Senato. Altro che BALLE!
Adesso concludo affermando io una cosa che comincia con "E": ... "E poi dicono che l'informazione è tutta nelle mani del Cavaliere"...."E MA ANNATE A FARE IN CULO, ANNATE".
PS: non ho detto che io sarei favorevolissimo alla riforma del sistema elettorale. Il problema, come ampiamente spiegato in questo logorroico scritto, è che non è possibile attualmente farla.
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