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Lesson I°

postato il 17 Dicembre 2007 da Conte Max alle ore 23:17

Categoria: Varie

come installare uno scanner senza il drive giusto....aprire il pc...mettere due dita sull`alimentazione ed accendere il monitor......si prova un`emozione indicibile...la 380 Volt è goduriosa...ma lo scanner non va......è quasi come un amplesso, solo che si fa da soli con l`aiuto dell`ENEL ..praticamente una cosa cooperativistica...
..e comunque lo scanner resta lì, col suo bel LED verde acceso a deridermi mentre cerco di pettinare la chioma elettri.ficata!
...eh, fosse solo lo scanner a deridermi...`cci sui!..certo che la vita è difficile con tutta sta tecnologia. Ma dico..penna d`oca e calamaio no, eh?..ha un suo fascino splendido..

..magari anche una bella scrivania fine `600 con sedia minimalista e una tata che porta una bella mela rossa...ah..che tempi quelli!
...di lontano si scorge un veliero che tenta il rientro in darsena con mare contro, spumeggiante d`onde..sarà il mio veliero?
mare e le terre lontane mi chiamano da tempo ..urlano quasi il mio essere..

...in attesa del galeone che mi porta in terre sconosciute, godo del panorama di qui al porto brulicante di uomini con le spalle cariche di sacchi di semenza...mentre le donne ciacolano alle loro spalle..
...i bimbi che giocano vestiti di stracci con pezzetti di legno trafugati da casse rotte mentre alcuni ragazzi fumano nascostamente su d`una barca semiaffondata..

...sarà una scena che rivedrò ancora? chissà. Non ne sento la voglia..

prosieguo i miei passi verso il limitar del molo ove i flutti frangono...il veliero lotta pel`mare
contrario...e io m`emoziono al pensier ch`ello m`ospiterà per mesi.....colgo sguardi curiosi, come se fossi pazzo a lasciare queste terre...

...tutte queste viste a me provocano sensazioni mai provate, quasi a motivare la mia partenza definitiva da queste terre ormai non più mie...trovare il nuovo, lo sconosciuto, a ricostruir ciò che non ho saputo mantenere meco. Riuscirò?
..forse si. Bramo di fuggir da codesta casa che mi diede i natali ma della quale ormai non sento nulla più.
..la domanda m`assilla da tempo ma la risposta non verrà certo presto.
..non verrà finché non sarò partito...e intanto il veliero sta entrando, salvo, in rada

...saranno mesi di silenziosi sguardi verso l`orizzonte lontano quasi ad intraveder quella linea di terra tanto sognata...silenziose notti rotte solo dalle voci dei marinai pè le manovre di rito..e lo sciabordio dell`acqua sulle fiancate stanche del veliero..come se..se volessero prendersi quel legno e portarlo ove l`aria non esiste..quasi a cancellarne ogni traccia d`umanità.

...vengo urtato da gruppi di ragazzini che s`appressano al veliero in arrivo...come se non fossi visibile...sensazione stupenda questa! Già sto staccandomi lentamente da tutto ciò..

..una donna che conobbi tempo fa si avvicina forse per dirmi addio...tremo al sol pensiero d`affrontarla..non è più mia ..estranea ..il suo silenzio da me sperato è.
Ormai ..anche se pria conobbi notti di fuoco con lei, ora sembra una sconosciuta.
...ora s`allontana con un gesto che colgo come un addio, meglio così...

Devo andare, carico le mie poche cose e m`avvio pè il molo lungo..passi lenti come se non dovessi andare, incerti, timorosi della decisione..
I vecchi e stanchi genitori non hanno più la forza per trattenermi e io non sento e non posseggo altri legami qui...lo sconosciuto

...e i marinai che riabbracciano le loro donne sognate per tante notti...e i bimbi attaccati alle loro sottane che guardano timorosi
i loro padri semi sconosciuti....sensazioni belle ma non mie....

......vengono lanciate le funi..una passa sibilante vicino a me...grande cima di canapa salata dal tempo e dal mare...ma unico legame con la terraferma..che ora s`appresta a ripristinare..

....mentre veggo queste scene...odo un verso di cucciolo accanto a me..chino gli occhi....cucciolo solo..piangente. Lo raccolgo e inizia a leccarmi le dita che lo sorreggono..verrà con me..tra solitari ci si capirà.
....intanto che godo per l`ultima volta queste scene, m`accorgo che il cucciolo s`è addormentato...innocente ignavo del viaggio che lo attende ma tranquillo..lui..

...m`incamm ino verso l`attracco, per non rischiare di restare a terra come sempre accade....

...l`umanità che tanto desidera di vivere, ora ristretta sul legno viaggiante...concentrato di vite dubbiose, quasi a chiedere aiuto pè non finire come topi a qualcuno sovrastante le teste ed impalpabile ma presente..

..odo già le voci dei marinai che felici di riveder i loro cari, ridono...e io che invece voglio andare via ......taccio.
...un legame che io non ho più...vorrei già tagliare queste cime che mi legano ancora ma è presto...devo pria salir sul legno ..la mia nuova casa ..il mio mondo nascosto..

...come un quadro dipinto, veggo le colline come le vedrò ancor per poco, camini che sollevan fil di fumo a segnalare presenze sconosciute....a me.

....m`appresto a salire ora che il passo è libero da gomene, salgo sul veliero...e non mi volto a guardare..se non l`immensità del mare. Commozione ad ogni mio passo, mi trovo quasi a contare le assi che mi separano dal pozzetto ove resterò fino allo scomparire della mia vecchia terra, per non vedere e non soffrire rimpianti...scendo...buio. E mi stendo sul letto di paglia e dormo felice.

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