Biografia The Cure 


The Cure è il nome di un celebre gruppo musicale post-punk/alternative rock inglese i cui esordi risalgono alla fine degli anni settanta, più precisamente nel 1976, in piena new wave (in compagnia di gruppi come Joy Division, Bauhaus, Sisters of Mercy, Cocteau Twins, Siouxsie and the Banshees), che ha raggiunto l'apice del successo negli anni ottanta. Il cantante, autore dei testi e unico membro presente sin dalla fondazione del gruppo è Robert Smith.

Le vendite totali degli album dei Cure si aggirano, a fine 2006, intorno ai 28 milioni di copie. L'album più venduto è il "best of" Standing on a Beach - The Singles 1978-1985 del 1986, che solo in America ha venduto più di due milioni di copie. Tra Regno Unito, Stati Uniti d'America e Italia, i Cure hanno avuto nella top ten 12 album (migliori posizioni: UK: Wish, #1; US: Wish, #2; Italia: The Cure, #2) e 7 singoli (migliori posizioni: UK: Lullaby, #5; US: Lovesong, #2, Italia: High, #2)Fonti: Archivio FIMI e HitParadeItalia.

I Cure sono molto spesso categorizzati dentro il goth rock, per via della loro immagine triste e decadente (specie nei primi anni ottanta, quando si sono affermati grazie a Pornography, assurto a pietra miliare del genere) e della forte componente emozionale nelle loro canzoni e nei loro video. Robert Smith però ha più volte rigettato questa definizione, affermando che i Cure non sono e non sono mai stati goth: È così triste quando "goth" è ancora appiccicato al nome The Cure. Noi non siamo categorizzabili. Suppongo che fossimo post-punk quando abbiamo iniziato, ma nell'insieme è impossibile. Come puoi descrivere una band che ha fatto uscire un album come "Pornography" e anche "Greatest Hits", dove ogni canzone è stata nella top ten in tutto il mondo? Io suono solo la musica dei Cure, qualsiasi essa sia. Yahoo.com Intervista del 6 dicembre 2006

Storia

I primi anni (1976-1982)

Robert Smith, il leader indiscusso della band, nasce a Blackpool nel Lancashire il 21 aprile 1959, ma cresce a Crawley (West Sussex). Voleva diventare uno scrittore e aveva garantito che si sarebbe ucciso prima di compiere 25 anni. Dopo il venticinquesimo compleanno si è corretto dicendo: "Ho capito che ero riuscito a concludere qualcosa in questa vita e questo mi ha dato nuova carica. Mi sento più allegro. La mia peggiore abitudine è di bere troppa birra" Ondarock.it.

La sua prima band sono i The Obelisk, un esperimento vissuto per la durata di un solo concerto quando faceva la Notre Dame Middle School, con alcuni compagni di scuola nel 1973. Successivamente nascono i Malice, ai tempi del liceo alla St.Wilfrid's Catholic Comprehensive School, con Smith e Marc Ceccagno alla chitarra, Michael Dempsey al basso, il loro compagno Graham alla batteria e suo fratello alla voce. Dopo poco tempo Graham e Marc se ne vanno e il loro posto viene preso da Laurence Tolhurst, un altro compagno di classe e amico d'infanzia di Robert, e da Porl Thompson, il fratello della ragazza di Lol. Il loro primo concerto, uno strano set acustico suonato con bonghi, si tiene alla Worth Abbey di Crawley il 18 dicembre 1976; due giorni dopo suonano alla loro scuola, con il ruolo del cantante preso da Martin Creasy, un giornalista locale. Il concerto è un disastro e spinge la band a cambiare nome, così nel gennaio 1977 diventano gli Easy Cure, dal nome di un brano composto da Lol. Intanto, dopo aver cambiato senza successo vari cantanti, lo stesso Robert decide di prendere il microfono.

Nell'aprile di quello stesso anno la Hansa Records, la più grande etichetta indipendente tedesca, indice un concorso per cercare nuovi talenti. I Cure partecipano e il 18 maggio firmano il loro primo contratto discografico. Insieme al contratto viene un finanziamento di 1000 sterline con i quali comprano nuovi strumenti e una prima sessione in studio che vede la nascita delle prime demo; solo dieci mesi dopo però il contratto verrà dissolto, per colpa dell'insoddisfazione del gruppo, stufo delle pressioni dell'etichetta affinché i ragazzi si dedicassero a cover di canzoni famose (il gruppo voleva invece pubblicare un primo singolo), cercando i nuovi Japan: "In retrospettiva, il loro unico interesse era nel nostro look. [1] Non credo che abbiano nemmeno ascoltato la nostra cassetta - gli è solamente piaciuta la foto!" (Robert Smith).

A maggio Porl lascia il gruppo, insoddisfatto della direzione minimalista presa dalle composizioni, contrapposta alla sua anima psichedelica e da guitar hero. Allo stesso tempo, i tre rimasti decidono di cambiare di nuovo nome: "Avevo sempre pensato che "Easy Cure" suonasse un po' hippy, troppo americano, troppo West Coast. [2] Ogni gruppo che ci piaceva aveva il The davanti, ma The Easy Cure sembrava stupido così l'abbiamo cambiato semplicemente in 'The Cure".

La prima pubblicazione in assoluto della band, per la piccola etichetta Small Wonder, è del dicembre 1978; si tratta del singolo Killing an Arab, il cui testo trae ispirazione da Lo straniero di Albert Camus. Quest'ultima canzone ha attirato molte polemiche per il suo titolo e più volte i Cure sono stati costretti a rilasciare dichiarazioni ufficiali che negavano alcuna connotazione razzista o violenta. Nonostante questo, purtroppo, questa canzone sarà bandita dalle radio americane nel post-11 settembre e gli stessi Cure, forse per evitare polemiche, non l'hanno più suonata nei concerti live fino all'estate 2005, quando è tornata sotto le mentite spoglie di "Kissing an Arab".

L'album d'esordio, uscito per la neonata Fiction Records, sussidiaria della Polydor con cui il gruppo firma il 13 settembre 1978, si intitola Three Imaginary Boys (1979). Sono chiari in questo lavoro gli influssi giovanili della band come il punk e l'art rock di David Bowie, ma sono già presenti in nuce i tratti tipici di musica introspettiva e minimalista che prenderanno il sopravvento negli album successivi. Spicca il "nonsense" di So What, in cui Robert, ubriaco e incapace di farsi venire in mente un testo, legge al microfono la pubblicità di un set per decorare le torte da una confezione di zucchero. Negli anni successivi, Robert si dirà pubblicamente insoddisfatto dell'album, registrato senza la necessaria libertà artistica (la band era sotto la supervisione di Chris Parry, il capo della Fiction Records, e di Mike Hedges) e soprattutto per l'inesperienza e la scarsa maturazione artistica dei tre: "Era superficiale - non mi è piaciuto quando lo facevamo. C'erano critici che lo giudicavano troppo leggero, ed avevano ragione"."The Cure - Curiouser and Curiouser". Spin, luglio 1987

In giugno esce il secondo singolo, Boys Don't Cry ("un tentativo di una canzone pop anni sessanta" - Robert Smith Cure News 11, ottobre 1991), forse la canzone più famosa del gruppo in assoluto. Il mese dopo Robert si prende un attimo di pausa dal gruppo e, oltre a produrre un disco degli Obtainers, un gruppo di undicenni che cantano a cappella, registra un singolo sotto il nome "The Cult Heroes", avvalendosi dell'aiuto, per la voce, di un postino di Horley, un tale Frank Bell. La mossa è stata concepita da Robert anche per suonare con Simon Gallup, allora bassista dei Magspies e amico di Robert da qualche tempo. Le sessioni di registrazione in studio sono state tutt'altro che serie e concentrate: c'erano anche Porl, Janet Smith (sorella di Robert), e un'altra dozzina di gente da Horley, venuta per divertirsi. Il singolo, I'm a Cult Hero/I Dig You, è andato sorprendentemente bene in Canada, vendendo 35000 copie.

Intanto, sul palco, i Cure continuano a farsi le ossa suonando a supporto di band come Wire, Generation X, The Police e Joy Division. Il 3 agosto 1979, in particolare, Robert incontra una band che con cui instaurerà un rapporto molto profondo: i Siouxsie and the Banshees. Il gruppo ne diventa amico e comincia un tour in loro supporto. Il mese dopo però, ad Aberdeen improvvisamente il batterista e il chitarrista dei Banshees scappano e dopo qualche audizione insoddisfacente Robert viene scelto come chitarrista di ripiego per il tour. Anche Lol si offre per il ruolo di batterista, ma Siouxsie Sioux e Steven Severin, i Banshee rimanenti, scelgono Budgie degli Slits.

Dopo la pubblicazione a novembre del terzo singolo, Jumping Someone Else's Train, Dempsey, sempre più insofferente dell'atteggiamento autoritario di Robert e distaccato dalla coppia Robert-Lol, amici d'infanzia, viene sostituito da Simon Gallup:"Era probabilmente quello che suonava meglio tra i primi singoli: un buon momento per Michael, il suo canto del cigno" (Chris Parry). Anche in futuro la band oscillerà sempre tra i quattro e cinque componenti e questa costante instabilità nella formazione andrà a costituire uno dei tratti distintivi della band.

Con l'ingresso di Gallup e del tastierista Matthieu Hartley (ex-Magspies) i toni si incupiscono, sfociando nel melanconico Seventeen Seconds (1980), registrato tuttavia in un'atmosfera di grande carica: "Simon ed io eravamo eccitati perché era la nostra prima volta in studio. Robert e Lol anche perché facevano qualcosa di diverso - a dire il vero nessuno era dell'umore che si sente nel disco: abbastanza triste" (Matthieu Hartley).

L'unico singolo estratto dall'album è l'iconica A Forest, che, accompagnata da un video dai toni scurissimi e claustrofobici, diventa un classico del gruppo. A quel punto, i Cure avevano già cominciato a girare il mondo: il tour di accompagnamento tocca Europa, Stati Uniti d'America e Australia. Alla fine del tour, però, Robert, Simon e Lol si rendono conto che Matthieu non è più adatto a rimanere nel gruppo e, una volta tornati a casa, Matthieu stesso se ne va: "Pensavo sarebbe stato difficile [3] ma Matty è stato molto carino al riguardo. Non ha tenuto alcun risentimento e neanch'io e quindi è stato facile. Mi ha telefonato e stop. È stato un tale sollievo" (Robert Smith). . In quello stesso anno l'album di debutto viene pubblicato negli Stati Uniti d'America sotto il nome di Boys Don't Cry (1980), con copertina diversa e tracklist leggermente modificata.

Così, alla fine del 1980 i Cure, di nuovo un trio, si ritrovano per registrare il terzo album: ne esce fuori Faith (1981), un album dalle tonalità ancora più tristi e funeree di Seventeen Seconds, concetrato sull'analisi della fede e della convivenza della gente con essa : "Di solito andavo a scrivere canzoni in chiesa. Riflettevo sulla morte e guardavo le persone, conscio che erano tutte là alla fine perché volevano l'"eternità". Tutt'un tratto ho realizzato che non avevo fede per niente e ho avuto paura" - "Volevo avere diverse espressioni della fede e capire perché la gente ce l'ha, per capire se era reale". (Robert Smith)

A ottobre esce Charlotte Sometimes, ispirato dal libro omonimo di Penelope Farmer del 1969 su una ragazza che viaggia all'indietro nel tempo e si ritrova nel corpo di sua coetanea del 1918. Intanto, in America, viene pubblicato ...Happily Ever After (1981), semplice raccolta di Seventeen Seconds e Faith, mai pubblicati prima sul suolo americano.

L'anno successivo i Cure registrano e pubblicano Pornography (1982), il terzo e ultimo album di una trilogia che ha portato i Cure a essere considerati gli eredi dei Joy Division in quanto a testamento musicale e Robert sull'orlo di un esaurimento nervoso. L'album è intriso di rabbia e disperazione, è cupo e pessimista: "Il nichilismo ha preso il sopravvento. [4] Cantavamo "Non importa se muoriamo tutti" ed era esattamente quello che pensavamo a quel tempo".Jeff Apter, "The Cure: Disintegration - Una favola dark" Arcana Editrice ISBN 8879664247

Il titolo controverso dell'album ha una genesi ben precisa: "Abbiamo avuto una discussione su cosa fosse la pornografia e sono stato sorpreso dall'apprendere che ognuno aveva un'idea diversa. [5] Non è il soggetto che è pornografico ma l'interpretazione che ne dai. Vedere qualcuno scopare una scimmia non mi colpisce particolarmente. Mi colpisce di più vedere qualcuno che attacca qualcun altro per averlo fatto. Per molte persone, la pornografia è legata a vecchi valori. Ma dopo tutta questa discussione Simon voleva chiamarlo "Sex!"" (Robert Smith).

Smith incomincia in questi anni, forse per difendere la sua personalità dal successo o per incarnare la tristezza delle sue melodie, a truccarsi pesantemente e a distinguersi per il suo look e i fan lo seguono. "Molte volte mi capita di lasciare il palco in lacrime" dichiara Robert dopo l'uscita di Faith.

In quel periodo, anche per colpa dell'abuso di droghe e di un crollo psico fisico per i troppi impegni (come le collaborazioni con Siouxsie and the Banshees e Cocteau Twins), i rapporti all'interno del gruppo si consumano sempre più, sfociando in una lite tra Gallup e Smith quasi alla fine del tour promozionale di Pornography; una volta terminato quest'ultimo, Gallup lascerà il gruppo e Robert partirà per un periodo di vacanza: negli anni a seguire, Smith stesso ammetterà che in quel momento i Cure si erano effettivamente sciolti Musikexpress, luglio 2003 e Uncut, febbraio 2000.

La svolta pop (1983-1986)

Tornati insieme, Robert e Lol (nel frattempo convertitosi alle tastiere) abbandoneranno, anche se non del tutto, il lato goth, ritrovando uno stile più leggero e allegro, spinti da Parry: "Volevo che registrassero un singolo divertente, qualcosa che non suonasse come i Cure, per uscire fuori dagli schemi e distruggere il mito corrente"; con il turnista Steve Goulding alla batteria viene registrata Let's Go to Bed, una divagazione synth-pop che esce come singolo nel novembre 1982. Intanto Robert torna a suonare con i Banshees, provocando la disapprovazione di Parry: "Ero stanco di essere il leader e il cantante. Volevo solo essere un anonimo chitarrista, vedere se era diverso essere in un'altra band" (Robert Smith)..

Incomincia adesso la longeva collaborazione del gruppo con Tim Pope, storico regista che trasformerà tutti i singoli in colorati e psichedelici video; fra i più strani sicuramente c'è quello di Lullaby (1989), con Smith divorato da un ragno gigante, oppure Close to Me (1985), inizialmente censurato dai media perché i componenti della band sono chiusi in un armadio in cima a una scogliera.

Tra marzo e maggio, Robert torna al lavoro per un side project insieme al bassista dei Banshees, Steven Severin, chiamato The Glove, che produrrà un album (Blue Sunshine, uscito in settembre) e due singoli (Like an Animal e Punish me with Kisses): per colpa di problemi contrattuali, Robert non poteva essere il cantante, così per le parti vocali è stata reclutata Jeanette Landray, fidanzata di Budgie. L'esperienza è stata alienante: "È veramente stato un attacco ai sensi... Uscivamo dallo studio alle sei di mattina. Guardavamo questi film malati, poi andavamo a dormire e avevamo questi sogni strani; non appena ci svegliavamo andavamo dritti nello studio. [6] Per quattro settimane abbiamo vissuto come una pazzia fomentata perché ci volevamo disorientare per fare un buon disco" (Robert Smith).

Subito dopo, i Cure registrano, nello stesso spirito di Let's Go to Bed, il nuovo singolo The Walk, che sorprendentemente entra nella Top 20 britannica. Viene programmata anche una stringa di concerti, dunque ai due serviva una band: vengono reclutati alla batteria Andy Anderson dei Brilliant e al basso Phil Thornalley, produttore discografico che aveva già firmato Pornography. Una volta ritrovata la scintilla con i nuovi concerti, il nuovo gruppo torna in studio, in Francia, per registrare The Lovecats ("Il più vicino possibile alla perfetta canzone pop cui possiamo arrivare" - Robert Smith Cure News 10, dicembre 1990), nato dalla visione del film Gli aristogatti e pubblicato a ottobre. A fine anno viene pubblicato Japanese Whispers (1983), per racchiudere tutti e tre i singoli in un unico disco.

L'album The Top (1984) vede la luce l'anno successivo: visto da molti come l'album più eclettico e variato della band, esso testimonia il ritorno in formazione di Porl Thompson. Nasce in un periodo di incredibile attività da parte di Robert, ancora in formazione con i Banshees, che registravano e pubblicavano il loro proprio materiale contemporaneamente. Aggiungendo a ciò il fatto che Robert si è fatto carico della composizione e dell'esecuzione di quasi ogni strumento nel disco (Phil era in Australia con i Duran Duran) e le droghe si ottiene un mix quasi letale. In ottobre viene pubblicato il live The Cure Live, che racchiude anche come bonus demo dai primi anni della band.

Durante il "Top Tour" però sorgono problemi con Andy a causa dei suoi problemi con il bere. Dopo una nottata tremenda in hotel in Giappone, in cui Andy fuori di testa aggredisce gli altri membri della band, viene cacciato. In suo rimpiazzo viene contattato temporaneamente Vince Ely degli Psychedelic Furs e, dopo una decina di date, Boris Williams dei Thompson Twins. In quello stesso tour, il 26 maggio, Robert lascia definitivamente i Banshees: "Non riuscivo a dormire. Stavo così male che ogni notte in hotel stavo seduto sul letto, con l'occhio sbarrato a tremare e sudare e ho pensato "Basta - non posso danneggiare seriamente la mia salute solo per non deludere i Banshees"" (Robert Smith).

thumb|200px|left|Robert Smith nel [7]]

Alla fine del tour Phil lascia, intento a suonare da solista, nonostante le richieste degli altri di rimanere: "Non mi sono mai considerato un membro permanente, mi hanno sempre trattato come un ingegnere del suono in pausa dallo studio. [8] Volevo rimanere ma era troppo tardi" (Phil Thornalley). Per sostituirlo, Robert decide di riconciliarsi con Simon, che intanto aveva suonato con i Fools Dance.

I nuovi Cure (Robert/Lol/Simon/Porl/Boris) pubblicano The Head on the Door (1985), che rappresenta il primo grande colpo commerciale della band: ognuno nella band era felice e le sessioni di registrazione erano contraddistinte da feste continue. "In questo video ci sono un sacco di canzoni diverse tra loro, ma possiede quella sorta di continuità che hanno quegli album tipo Disco Beach Party" (Robert Smith). Famosissime da quell'epoca Inbetween Days e Close to Me, canzoni volutamente diverse, meno pesanti. Il video per Inbetween days è una visione caleidoscopia che comprende una serie di grotteschi calzini colorati che danzano intorno alla band.

Un ulteriore passo verso la celebrità i Cure lo compiono con la raccolta di singoli Standing on a Beach - The Singles 1978-1985 (1986). Per l'occasione, viene riregistrata Boys don't cry. La versione su cd dello stesso album è intitolata Staring at the Sea e contiene 4 pezzi in più, mentre la versione su cassetta contiene tutte le B-sides dei singoli.

Per celebrare questo periodo di successi, il concerto del 9 agosto all'anfiteatro romano di Orange, in Provenza viene filmato e pubblicato nei cinema l'anno successivo come The Cure in Orange. A causa del basso budget, le riprese vennero divise in due giorni: le scene live furono girate di sabato, durante il concerto, ma i primi piani furono fatti la domenica, durante una falsa performance. Ha scritto il Melody Maker: "Se avesse piovuto in uno o entrambi i giorni, l'intero progetto sarebbe andato all'aria: 150000 sterline buttate al vento. [9] Ma non ha piovuto fino a lunedì." Three Imaginary Boys: The Site

La maturità artistica e il successo commerciale (1987-1997)

Nel 1987 esce il doppio LP Kiss Me Kiss Me Kiss Me: la copertina dell'album presenta in primo piano delle labbra cariche di rossetto ("Si trattava del desiderio di ingoiare la gente. L'idea di farli annegare piuttosto che baciarli" - Robert Smith Dave Thompson & Jo Ann Green, The Cure - La storia illustrata Arcana Editrice ISBN 887966090X) e contiene all'interno pezzi ballabili come How Beautiful You Are e Just Like Heaven, che si fondono con pezzi psichedelici come If Only Tonight We Could Sleep, ma anche rock come All I Want: "Ha un suono più reale di The Head On the Door, che era un album molto costruito. È un album molto rilassato, nel senso che è sicuro. È la prima volta che siamo un gruppo dal tempo di Pornography" (Robert Smith). L'album contiene la ballata pop Just Like Heaven, un'altra canzone che rimarrà indissolubilmente associata al nome dei Cure negli anni. Il suo video è girato nella baia di Beachy Head (dove è anche stato girato Close to Me), famosa per essere un luogo molto usato per suicidarsi.

Con quest'album i Cure entrano definitivamente nello stardom musicale e i fan raggiungono livelli di isteria collettiva, come documentato dallo stesso Smith nell'articolo "Three imaginary weeks - What we did on our holydays... (The Cure's South American Diary)", che documenta il tour della primavera 1987 in Sudamerica, in cui per colpa di cattiva organizzazione e vendite eccessive, nei luoghi sovraffollati dei concerti si sono registrati momenti di tensione tra il pubblico e la polizia. Leggi l'articolo

Durante il tour, esattamente in occasione del concerto dell'1° novembre a Bruxelles, la formazione del gruppo si allarga a 6 elementi con l'ingresso del tastierista Roger O'Donnell, che deve sopperire alle mancanze di Lol, sempre più incapace a gestire i suoi problemi con il bere.

Per molti il vero ritorno al goth avviene nel 1989 con Disintegration, album di grande successo a cui seguirà il tour mondiale che raggiunge il suo culmine con tre notti consecutive di tutto esaurito allo stadio di Wembley. Nell'album è presente la canzone Lovesong regalata come anniversario di matrimonio da Robert a sua moglie Mary Poole, sposata l'anno prima: "Il tema di molte di queste canzoni, che molta gente trova deprimenti, è semplicemente il diventare vecchi: quello che succede con l'età, l'incapacità di sentire la stessa intensità, e quel continuo senso di perdita" (Robert Smith).

Durante le registrazioni del disco Laurence Tolhurst abbandona la band, senza essere sostituito ("Non ha veramente suonato su Kiss Me o Disintegration. [10] È stata una spirale discendente" - Robert Smith). Successivamente, nel 1994, intenterà una azione legale nei confronti di Smith legata all'utilizzo del nome della band, perdendola. Prima della raccolta di remix Mixed Up (1990) O'Donnell se ne va, citando differenze artistiche. Verrà sostituito dall'ex roadie Perry Bamonte nel ruolo di chitarrista-tastierista.

Nel 1991 esce Entreat, un live registrato durante i tre concerti a Wembley del luglio 1989, contenente esclusivamente canzoni da Disintegration. Lo stesso anno i Cure suonano nel famoso MTV Unplugged, seduti su cuscini distesi a terra in una stanza illuminata da candele, e vincono il premio di band britannica dell'anno ai BRIT Awards. Alla cerimonia di premiazione Robert ringrazia per nome tutti gli ex-membri, tranne Lol.

Nel 1992 esce Wish, altro successo dal cui tour seguiranno i due live Show (1993) e Paris (1993). Ricco di pezzi positivi come Doing the Unstuck e ballabili come High o Friday I'm in Love, l'album cambia ancora rotta dal punto di vista della sperimentazione melodica e avvolge l'ascoltatore in un clima di solarità ed energia inaspettata. Nell'album è presente una delle canzoni più romantiche del gruppo, Trust, con due tastiere che provocano nella maggior parte dei fan sensazioni oniriche, e la frase "I love you more than I can say, why won't you just believe?", che può descrivere la poetica più melanconica di Smith.

Al termine del tour di Wish, sia Williams che Thompson se ne vanno, desiderosi di provare nuove strade. Al posto di Thompson torna O'Donnell, con lo spostamento a tempo pieno di Bamonte alle chitarra. Per sostituire Boris Williams invece, nel 1994, i Cure mettono un annuncio sul Melody Maker, importante rivista musicale inglese. L'inserzione diceva "Very famous band needs drummer. No metalheads" ("Band molto famosa cerca batterista. Astenersi metallari"), con indirizzo "Charlotte House - Fiction". Ne viene fuori il nome di Jason Cooper, ex-My Life Story.

Questo periodo di stallo ha rischiato di far finire la band: "Credevo che tutto finisse dopo Wish perché quel line-up era stato insieme per così tanto tempo che non vedevo dove altro potesse andare. Ma sono contento che le cose siano andate così perché in questo modo è cambiato tutto" (Dot magazine, aprile 1996) - "Sentivo che Wish aveva realmente una specie di nota di chiusura con l'ultima canzone (End). E poi quel lineup si è disintegrato, non tanto con Porl, ma quando Boris se ne è andato, Simon ha anche pensato per un po' di lasciare" (Pulse! magazine, maggio 1996).

A causa del bisogno di reintegrare la band e dell'azione legale di Lol, le registrazioni per il nuovo album vanno a rilento. Intanto la band partecipa all'album tributo a Jimi Hendrix Stone Free, rifacendo la sua Purple Haze, e alla colonna sonora de Il corvo, con l'inedita Burn. Sempre nel 1994 esce l'EP Lost Wishes, acquistabile solo per posta scrivendo alla Fiction, contenente quattro inediti strumentali di Wish. L'anno dopo un'altra cover: viene rifatta Young Americans di David Bowie per la compilation XFM 104.9.

Nel 1996 esce finalmente il nuovo album di inediti Wild Mood Swings: ricco di ritmi e melodie latineggianti, l'album spiazza e in gran parte delude i fan di vecchia data, conquistandone però anche di nuovi: "Sono molto soddisfatto di Wild Mood Swings, è venuto fuori molto meglio di come lo immaginavo. D'altro canto è anche praticamente l'opposto di quello che avevo in mente. Quando ci siamo ritrovati avevo idee molto chiare. [11] Volevo fare qualcosa di acustico e malinconico. Si sarebbe chiamato "Bare". [12] Ma durante la registrazione, mi sono accorto che stavo trattenendo il gruppo e mi è sembrato stupido. Così abbiamo deciso di fare semplicemente quello che volevamo fare. E improvvisamente, canzoni con uno stato d'animo totalmente diverso cominciavano a trasformarsi (Robert Smith, Pop magazine 1996).

Ma con l'avanzare del tour il fallimento commerciale dell'album e del tour e il senso di chiusura che Robert già avverte da anni si fanno sempre più sentire, tanto che durante l'ultimo concerto, il 16 dicembre a Birmingham, l'esibizione si chiude con il primo singolo in assoluto, Killing an Arab, anticipato da queste parole: "Oggi sono esattamente 20 anni dalla prima volta che sono salito su un palco. Allora avevo appena scritto questa canzone, è come se questo chiudesse il ciclo". Parole che sembrerebbero non lasciare repliche.

L'anno successivo esce Galore - The Singles 1987-1997 (1997), la continuazione naturale di Standing on a Beach, con tutti i singoli dal 1987 al 1997.

Gli anni recenti (1998-)

Ma fortunatamente per i fan, Robert non voleva lasciare dopo il mezzo fallimento di Wild Mood Swings e così, dopo Galore, cominciano i lavori per il nuovo album. Dopo alcune demo orientate verso un rock molto elettronico e pesante, arriva una svolta soft-acustica e il risultato è Bloodflowers (2000), contenente i singoli promozionali Maybe Someday e Out of this World; Smith lo considera facente parte della "triade gotica" con Pornography e Disintegration e annuncia ripetutamente che quest'album segnerà la fine dei Cure Zillo Magazine, febbraio 2000: "Ma sono preoccupato che se la gente sa che questo è l'ultimo album, le canzoni saranno lette tutte riguardo la fine della band. Alcune canzoni, come "Out of This World", lo sono. Ma credo che risuonino anche su un livello diverso e alludono più a un significato di lasciar andare le cose, e spero sia questo che la gente capirà. [13] Ci è voluto tutto quello che avevo per fare questo disco. Ha preso molto di me, e mi sono sentito prosciugato quando è finito. Ma volevo che fosse la cosa migliore che avessimo mai fatto" (Pulse, marzo 2000)

Bloodflowers si rivela un successo incredibile di critica (non tanto a livello commerciale, dal quale i Cure sono usciti nel 1996) e l'energetico Dream Tour susseguente rivitalizza completamente l'impegno di Robert nella band.

Nel 2001 esce quindi un Greatest Hits che segna l'addio della band con l'etichetta di sempre Fiction. Il 2002 vede i Cure suonare in giro per l'Europa e, in particolare, a Berlino a novembre, dove ripropongono per intero i tre album della triade gotica: due concerti che saranno proposti in DVD l'anno successivo, con il nome di Trilogy.

È anche grazie a Ross Robinson (produttore già di Korn e Slipknot) e alle sue pressioni che i Cure si ritrovano nel 2003 per registrare un nuovo album. Sotto la guida del guru nu metal (per la prima volta dopo il disco d'esordio, la produzione non è interamente lasciata a Robert) viene registrato e pubblicato The Cure (2004), che segna l'esordio con la nuova etichetta Geffen Records. L'album presenta un sound pop a parte pezzi più duri come Lost e The Promise, riscuotendo un discreto successo commerciale anche fra i nuovi fan con il pezzo The End of the World. Il disco viene seguito da tre singoli che contengono all'interno delle canzoni che, a detta di molti fan, sarebbero dovuti apparire nella tracklist al posto di episodi meno fortunati, che secondo i detrattori del gruppo mostrano come le capacità compositive della band si stiano esaurendo.

Sempre nel 2004, prima di The Cure, esce b-sides and rarities 1978-2001 , raccolta di b-side e rarità dal 1978 al 2001, molto apprezzata dai fans, di cui si era cominciato a parlare già dal 1997.

thumb|300px|I Cure al festival Route du Rock di Saint-Malo nel 2005]

Nell'autunno 2004 esce la versione rimasterizzata, con in allegato un cd con brani inediti, demo e registrazioni live, dell'album Three Imaginary Boys (la quale contiene anche materiale risalente all'epoca Easy Cure). Riedizioni simili di ogni album di studio dei Cure sono state programmate nel prossimo futuro, a partire da Seventeen Seconds, Faith e Pornography, uscite nella primavera 2005. In quest'opera di rimasterizzazione, portata avanti dalla Rhino Records, manca sorprendentemente il primo singolo della band, Killing an Arab: è probabile che ciò sia per evitare ogni possibile polemica con eventuali riferimenti alla lotta al terrorismo fondamentalista islamico in atto dal 2001. I Cure più volte hanno evidenziato l'infondatezza di questa ipotesi: la compilation Standing on a Beach, in cui la canzone in questione è la opening track, è stata venduta con un'etichetta che denuncia usi razzisti della canzone. Robert Smith ha dichiarato nel 2001: "Se c'è una cosa che vorrei cambiare, è il titolo". Chart Attack, ottobre 2001 e The New York Times Archives, gennaio 1987

Nel maggio 2005 Robert Smith ha "licenziato" O'Donnell e Bamonte, probabilmente poiché gli interessava seguire una direzione diversa da quella degli ultimi tempi, e ha richiamato in formazione Porl Thompson, che nel frattempo aveva suonato con Jimmy Page e Robert Plant, due suoi grandi idoli, e si era dedicato alla pittura. I concerti di quell'estate, i primi con il ritrovato Thompson, saranno descritti dal DVD Festival 2005 del 2006, registrato in giro per l'Europa.

Ad inizio agosto 2006, in contemporanea con le deluxe edition di The Top, The Head on the Door e Kiss Me Kiss Me Kiss Me, esce anche la versione rimasterizzata del side-project di Robert Smith con Steven Severin risalente al 1983: si tratta di Blue Sunshine, firmato sotto il nome di The Glove; il relativo CD di inediti è particolarmente gradito ai fan, in quanto contiene pezzi lungamente desiderati come demo cantate da Robert delle tracce in cui nell'album la voce è quella di Jeanette Landray.

Attualmente i Cure stanno registrando il loro tredicesimo album di studio, che secondo alcune frasi del leader Robert Smith potrebbe trattarsi di un doppio album, sullo stile di "Kiss me". Robert ha dichiarato che Porl Thompson con la sua chitarra può fare molte più cose che con la tastiera, e infatti l'album si prospetta come rock molto veloce, con molte meno concessioni alle atmosfere decadenti di Bloodflowers. Robert si era dato la scadenza per il dicembre 2006, dicendo sarcasticamente ai fan che avrebbero dovuto sparargli se non ce l'avesse fatta; in alcune interviste ha anche parlato della difficoltà di scrivere nuovi testi, dovuta all'impressione di aver già scritto meglio le stesse cose in passato Rockstar.it, dicembre 2006. Al momento l'uscita prevista per il disco è la primavera 2008http://www.thecure.com/community/news_comment.asp?ParentAssetID=1599790&ArtistID=491&Start=&FullStory=Y&type= Thecure.com].

Contemporaneamente alla registrazione dell'album Smith ha affermato di essersi dedicato al mixing ed editing di un box dvd che dovrebbe contenere varie performance tra cui Show, In Orange e forse uno show del "Prayer Tour" del 1989 Picturesofyou.us, circa a metà della pagina.

Curiosità

  • Il 3 dicembre 1978 Lol ebbe un incontro "ravvicinato" con Billy Idol dei Generation X: "Dopo il concerto, ho vagato fino al camerino dei Generation X per trovare un bagno ma qualcuno alla porta ha detto che non potevo entrare. Io ero disperato così lo ho ignorato e sono andato dentro, e c'era Billy Idol in piedi contro l'orinatoio con una ragazza in una posizione abbastanza compromettente. Lui mi ha fatto il suo famoso ghigno ma io ho pensato 'Chissenefrega, io non me ne vado', così sono andato vicino a lui e tirato fuori il mio pistolino. Lui diceva solo 'Non essere nervoso, non essere nervoso' e mi sono girato verso di lui e ho detto 'Ok Billy' e gli ho pisciato addosso!" Ten Imaginary Years, di Barbarian, S. Sutherland, R. Smith, Zomba Books 1988, ISBN 0-946391-87-4
  • Il 25 maggio 1980 l'intera band è stata arrestata dalla polizia olandese per aver fatto il bagno in una spiaggia con il divieto di balneazione.
  • Al Rock Werchter Festival del 5 luglio 1981 i Cure erano in scaletta subito prima di Robert Palmer, al tempo ben più famoso. Per colpa dei ritardi, il management del cantante inglese faceva pressioni affinché i Cure suonassero il meno possibile, altrimenti gli avrebbero staccato la spina. In tutta risposta, come ultima canzone i Cure proposero una versione prolungata di A Forest, con tanto di urlo finale "Fuck Robert Palmer! Fuck Rock 'n Roll!" al momento di scendere dal palco da parte di Simon Gallup.
  • La band, in particolare Robert Smith, è molto amica di Ray Cokes, il presentatore tv inglese: hanno suonato al suo matrimonio, a Saint Tropez, il 19 settembre 1998 (vedi The Cure Concerts Guide e il sito ufficiale per maggiori informazioni) e sono stati ospiti nell'ultima puntata del suo show su MTV Most Wanted il 15 dicembre 1995, suonando live nello studio.
  • Le copertine dei singoli Charlotte Sometimes del 1981 e Pictures of You del 1990 presentano la stessa immagine di Mary Poole, la fidanzata di Robert (diventata moglie nel 1988): nel primo caso l'immagine è fortemente distorta, mentre nel secondo si può vedere chiaramente. Inoltre, la copertina dell'album The Head on the Door del 1985 è costituita da una fotografia distorta di Janet Smith, sorella di Robert.
  • Secondo un sondaggio online dei primi anni 2000, i Cure sono tra le dieci band di cui sono stati registrati più bootleg della storia. La posizione ufficiale della band al riguardo è più o meno di indifferenza, perché, come dice Robert, "è raro che queste registrazioni siano di qualità tale da essere apprezzabili da altre persone oltre che i fan sfegatati". Roger O'Donnell, ex tastierista, ha invece espresso una posizione più dura al riguardo, e ha dato la colpa al file sharing per le basse vendite di Bloodflowers.X-Press Magazine, settembre 2000 e Fan site
  • Robert e Simon sono accaniti tifosi calcistici; i loro team preferiti sono rispettivamente Queens Park Rangers e Reading. Durante i loro tour i Cure fanno sempre in modo che i concerti non coincidano mai con partite dell'Inghilterra, se c'è questa possibilità.
  • Robert si è detto una volta tanto disinteressato delle fortune commerciali dei Cure da annunciare, non si sa quanto seriamente, che non appena i Cure avessero raggiunto il numero 1 nelle classifiche avrebbe sciolto la band. Ha tuttavia disatteso questa promessa nel 1992, quando Wish ha debuttato in vetta alle classifiche degli album in Regno Unito.
  • Nessuna formazione dei Cure è durata per più di tre album in studio. La più longeva è stata la penultima incarnazione, quella formata da Robert, Simon, Roger, Perry e Jason, che è rimasta intatta per undici anni (dal 1995 al 2005) pubblicando Wild Mood Swings, Bloodflowers e The Cure, oltre a due greatest hits, una raccolta di b-sides e il dvd live Trilogy.
  • Nonostante la posizione di prominenza assoluta di Robert nella band, il processo creativo è, a detta dei membri, molto democratico: ognuno porta le sue idee e quelle giudicate collettivamente migliori vengono sviluppate in vere canzoni. Esempi di ciò si possono vedere in Kiss Me Kiss Me Kiss Me, che contiene input da ciascuno dei membri, come in Disintegration (ad esempio Untitled The Holy Hour, intervista per la fanzine francese "Three Imaginary Boys"), in Wish (ad esempio Wendy Time e Trust), in Wild Mood Swings (ad esempio This Is a Lie Stiff As Toys And Tall As Men Fansite e Club America), in Bloodflowers (ad esempio The Last Day of Summer), in The Cure (ad esempio Anniversary).
  • Tutti i membri della band sono generalmente accreditati come compositori delle musiche delle canzoni; non è così invece per i testi, opera esclusivamente di Robert.
  • La creatività lirica di Robert è fortemente influenzata dalla letteratura: tra gli artisti a cui si è ispirato per comporre testi ci sono Albert Camus (Killing an Arab), Charles Baudelaire (How Beautiful You Are), Franz Kafka (At Night), Dylan Thomas (Birdmad Girl), Samuel Taylor Coleridge (A Foolish Arrangement), Christina Rossetti (Treasure), Percy Bysshe Shelley (Adonais).
  • Quando è stato chiesto a Robert cosa volesse fosse scritto sul suo epitaffio, ha risposto "che noi eravamo veramente un gruppo alternativo"
  • Robert Smith è apparso nell' episodio 12 della prima serie dell'irriverente cartone South Park. L'episodio si intitola Mecha Streisand. È stato lui stesso a doppiarsi.


Concerti

A tutto il 2006, i Cure hanno suonato 1206 concerti (più 8 date di cui non si hanno notizie certe): 821 (più 6 incerti) in Europa, 73 (più 1) in Oceania, 297 (più 1) in Nord e Centro America, 12 in Sudamerica, 3 in Asia The Cure Concerts Guide. Ecco la lista dei tour ufficiali che hanno intrapreso, con le nazioni visitate:
  • "Three Imaginary Boys Tour" (1979): Regno Unito
  • "Join Hands Tour" - come supporto ai Siouxsie and the Banshees (1979): Regno Unito, Paesi Bassi
  • "Future Pastimes Tour" (1979): Regno Unito
  • "Seventeen Seconds Tour" (1980): Regno Unito, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania
  • "Get a Dose of the Cure Tour" (1980): Nuova Zelanda, Australia
  • "The Primary Tour" (1980): Regno Unito
  • "Picture Tour" (1981): Regno Unito, Irlanda, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Stati Uniti d'America, Nuova Zelanda, Australia, Canada, Francia
  • "Eight Appearances Tour" (1981): Regno Unito
  • "Fourteen Explicit Moments Tour" (1982): Regno Unito
  • "The Pornography Tour" (1982): Paesi Bassi, Belgio, Germania, Francia, Svizzera, Lussemburgo
  • "The Top Tour" (1984): Regno Unito, Belgio, Francia, Svizzera, Germania, Italia, Nuova Zelanda, Australia, Giappone, Stati Uniti d'America, Canada
  • "The Head Tour" (1985): Regno Unito, Canada, Stati Uniti d'America, Francia, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Italia
  • "The Beach Party Tour" (1986): Stati Uniti d'America, Canada, Spagna, Francia
  • "The Kissing Tour" (1987): Canada, Stati Uniti d'America, Norvegia, Svezia, Danimarca, Germania, Belgio, Francia, Paesi Bassi, Svizzera, Spagna, Italia, Regno Unito
  • "The Prayer Tour" (1989): Danimarca, Svezia, Norvegia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Svizzera, Jugoslavia, Austria, Ungheria, Grecia, Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Regno Unito, Stati Uniti d'America, Canada
  • "The Pleasure Trips" (1990): Francia, Regno Unito, Austria, Svizzera, Belgio, Repubblica Ceca, Repubblica Democratica Tedesca
  • "The Warm-Up Tour" (1992): Regno Unito
  • "The Wish Tour" (1992): Stati Uniti d'America, Messico, Canada, Nuova Zelanda, Australia, Norvegia, Finlandia, Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito, Irlanda
  • "The Team Tour" (1995): Grecia, Italia, Germania, Regno Unito, Danimarca, Belgio, Francia, Portogallo, Svizzera, Spagna
  • "The Swing Tour" (1996): Regno Unito, Irlanda, Finlandia, Svezia, Stati Uniti d'America, Canada, Paesi Bassi, Francia, Svizzera, Italia, Spagna, Belgio, Germania, Polonia, Austria, Repubblica Ceca
  • "Radio Festivals Tour" (1997): Stati Uniti d'America
  • "The Dream Tour" (2000): Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Paesi Bassi, Regno Unito, Italia, Stati Uniti d'America, Canada, Belgio, Australia
  • "The Curiosa Festival Tour" (2004): Stati Uniti d'America, Canada
  • "An Evening with the Cure Tour" (2004): Stati Uniti d'America, Messico


Una particolare canzone, Forever, esiste solamente in versione live e non ha un testo prefissato, ma ad ogni esecuzione Robert inventa un testo diverso. È stata eseguita per la prima volta probabilmente il 31 maggio 1980 a Herford e il suo testo era un augurio di compleanno per Simon, il cui compleanno era il giorno dopo. Ne esistono tantissime versioni famose, come quella del 7 giugno 1982 eseguita a Parigi, lunga 11 minuti e riconosciuta tra i fan per il suo verso più significativo, All I Have To Do Is Kill Her.

L'abitudine da parte di Robert di reinventare testi non si ferma però a Forever: molte canzoni durante i concerti vengono più o meno riscritte, vuoi per mancanza di memoria vuoi per improvvisazione; due canzoni cui nei live quasi sempre viene aggiunta una coda di testo inedito sono A Forest e Faith. Nel 1996 inoltre la band era solita creare dei "medley" di altre canzoni (alcuni titoli: Theme from New York, New York, Mission Impossible Theme, Young at Heart, God Save the Queen, Inno alla gioia, dalla nona sinfonia di Beethoven) eseguite operando variazioni di ritmo durante Why Can't I Be You?.

Premi e riconoscimenti

I Cure non hanno avuto mai troppa fortuna nelle grandi manifestazioni musicali. Ecco la lista dei loro awards e delle nomination ricevute:
  • 1989 - MTV Video Music Awards: nomination per Fascination Street in "Best Post Modern Video"
  • 1990 - Brit Awards: vittoria per Lullaby in "Best Music Video"
  • 1990 - Brit Awards: vittoria in "Best British Group"
  • 1993 - Grammy Awards: nomination per Wish in "Best Alternative Music Performance"
  • 2001 - Grammy Awards: nomination per Bloodflowers in "Best Alternative Music Performance"
  • 2003 - Q Awards: vittoria dell'"Inspiration Award"
  • 2004 - MTV Europe Music Awards: nomination per The End of the World in "Best Video"
A tutto il 2006, i Cure hanno vinto 12 dischi di platino con 6 album diversi e 26 dischi d'oro con 11 album.

Discografia

thumb|250px|I Cure a il 19 giugno 2004]

Album di studio

  • 1979 - Three Imaginary Boys (Fiction)
  • 1980 - Seventeen Seconds (Fiction)
  • 1981 - Faith (Fiction)
  • 1982 - Pornography (Fiction)
  • 1984 - The Top (Fiction)
  • 1985 - The Head on the Door (Fiction)
  • 1987 - Kiss Me Kiss Me Kiss Me (Fiction)
  • 1989 - Disintegration (Fiction)
  • 1992 - Wish (Fiction)
  • 1996 - Wild Mood Swings (Fiction)
  • 2000 - Bloodflowers (Fiction)
  • 2004 - The Cure (Geffen)


Album live

  • 1984 - The Cure Live (Fiction) (comprese nella versione in cassetta: Curiosity - The Cure Anomalies)
  • 1990 - Entreat (Fiction)
  • 1993 - Show (Fiction)
  • 1993 - Paris (Fiction)


Raccolte

  • 1980 - Boys Don't Cry (Fiction) (riedizione di Three Imaginary Boys con tracklist leggermente diversa, pubblicato inizialmente solo in USA)
  • 1981 - ...Happily Ever After (A&M) (raccolta degli album Seventeen Seconds e Faith per il mercato americano, dove non erano usciti gli album singolarmente)
  • 1983 - Japanese Whispers (Fiction) (raccolta dei singoli del 1983 con relative b-sides)
  • 1986 - Standing on a Beach - The Singles 1978-1985 (titolo cd: Staring at the Sea: The Singles) (Fiction) (raccolta dei singoli dal 1978 al 1986) (comprese nella versione in cassetta: The Unavailable B-sides)
  • 1990 - Mixed Up (Fiction) (raccolta di remix)
  • 1990 - Integration (Elektra) (box-set americano con i 4 cd singoli estratti da Disintegration)
  • 1997 - Galore - The Singles 1987-1997 (Fiction) (raccolta dei singoli dal 1987 al 1997)
  • 2001 - Greatest Hits (Fiction) (raccolta di singoli dal 1980 al 2001) (un'edizione limitata comprendeva il cd Acoustic hits, contenente tutta la tracklist del cd 1 in versione acustica)
  • 2004 - b-sides and rarities 1978-2001 (Rhino/Universal) (raccolta di b-sides dal 1978 al 2001 e rarità varie)
  • 2006 - 4 Play (esclusiva del negozio musicale online iTunes, contenente tracce dai primi quattro remaster e nuove registrazioni delle canzoni Three Imaginary Boys, Seventeen Seconds, Faith e Pornography)


Ristampe

  • 2004 - Three Imaginary Boys Deluxe Edition (Fiction/Rhino) (+ bonus CD: Rarities 1977-1979)
  • 2005 - Seventeen Seconds Deluxe Edition (Fiction/Rhino) (+ bonus CD: Rarities 1979-1980)
  • 2005 - Faith Deluxe Edition (Fiction/Rhino) (+ bonus CD: Rarities 1980-1981)
  • 2005 - Pornography Deluxe Edition (Fiction/Rhino) (+ bonus CD: Rarities 1981-1982)
  • 2006 - The Top Deluxe Edition (Fiction/Rhino) (+ bonus CD: Rarities 1982-1984)
  • 2006 - The Head on the Door Deluxe Edition (Fiction/Rhino) (+ bonus CD: Rarities 1984-1985)
  • 2006 - Kiss Me Kiss Me Kiss Me Deluxe Edition (Fiction/Rhino) (+ bonus CD: Rarities 1986-1987)


Singoli / EP

  • 1978 - Killing an Arab (Small Wonder)
  • 1979 - Killing an Arab (Fiction) (ristampa sotto la neonata etichetta Fiction)
  • 1979 - Boys Don't Cry (Fiction)
  • 1979 - Jumping Someone Else's Train (Fiction)


Da Three Imaginary Boys:
* 1979 - 10:15 Saturday Night (Fiction) (pubblicato solo in Francia)


Da Seventeen Seconds:
* 1980 - A Forest (Fiction)


Da Faith:
* 1981 - Primary (Fiction)
  • 1981 - Charlotte Sometimes (Fiction)


Da Pornography:
* 1982 - A Single (Fiction) (anche se questo è il nome ufficiale dell'unico singolo estratto da Pornography, è spesso chiamato The Hanging Garden, dal nome della canzone pubblicata nelle radio e in video e presente nel lato A)
  • 1982 - Let's Go To Bed (Fiction)
  • 1983 - The Walk (Fiction)
  • 1983 - The Lovecats (Fiction)


Da The Top
* 1984 - The Caterpillar (Fiction)


Da The Cure Live:
* 1984 - Excerpt (Fiction)


Da The Head on the Door:
* 1985 - Inbetween Days (Fiction)
* 1985 - Close to Me (Fiction)
* 1985 - Half an Octopuss EP (Fiction) (pubblicato solo in Inghilterra)
* 1985 - Quadpus EP (Elektra) (pubblicato solo in USA)


Da Standing on a Beach - The Singles 1978-1985:
* 1986 - Boys Don't Cry (New Voice/New Mix) (Fiction)
* 1986 - Let's Go to Bed (Fiction) (ristampa pubblicata solo in America con b-side e artwork nuovi)


Da Kiss Me Kiss Me Kiss Me:
* 1987 - Why Can't I Be You? (Fiction)
* 1987 - Catch (Fiction)
* 1987 - Just Like Heaven (Fiction)
* 1988 - Hot Hot Hot!!! (Fiction)
  • 1988 - The Peel Sessions (Strange Fruit)


Da Disintegration:
* 1989 - Lullaby (Fiction) (pubblicato inizialmente solo in Europa)
* 1989 - Fascination Street (Fiction) (pubblicato solo in America)
* 1989 - Lovesong (Fiction)
* 1990 - Pictures of You (Fiction)


Da Mixed Up:
* 1990 - Never Enough (Fiction)
* 1990 - Close to Me (Closest Mix) (Fiction)
* 1990 - A Forest (Tree Mix) (Fiction) (pubblicato solo in Francia)


Da Wish:
* 1992 - High (Fiction)
* 1992 - Friday I'm in Love (Fiction)
* 1992 - A Letter to Elise (Fiction)


Da Show:
* 1993 - Sideshow (Fiction) (pubblicato solo in USA e Australia)
  • 1994 - Lost Wishes EP (Fiction)


Da Wild Mood Swings:
* 1996 - The 13th (Fiction)
* 1996 - Mint Car (Fiction)
* 1996 - Gone! (Fiction) (solo in Europa)
* 1996 - Strange Attraction (Fiction) (pubblicato solo in USA e Australia)
  • 1997 - Five Swing Live EP (Fiction) (in vendita esclusivamente dal sito ufficiale)


Da Galore - The Singles 1987-1997:
* 1997 - Wrong Number (Fiction)


Da Greatest Hits:
* 2001 - Cut Here (Fiction)


Da B-sides and Rarities, 1978-2001 :
* 2004 - Pictures of You (Rhino) (ristampa pubblicata solo in America con b-side e artwork nuovi)


Da The Cure:
* 2004 - The End of the World (Geffen)
* 2004 - Sessions @ AOL EP (Geffen) (esclusiva del negozio musicale online iTunes)
* 2004 - alt.end (Geffen) (pubblicato solo in America)
* 2004 - Taking Off (Geffen) (pubblicato solo in Europa)
  • 2006 - From Festival 2005 (Live Audio Version) EP (Geffen) (esclusiva del negozio musicale online iTunes)


Compilation/colonne sonore principali

  • 1989 - Stranger than Fiction - canzone: To the Sky (Fiction) (compilation promozionale dell'etichetta Fiction)
  • 1990 - Rubaiyat - Elektra's 40th Anniversary - canzone: Hello I Love You (Elektra) (compilation celebrativa dell'Elektra)
  • 1993 - Stone Free - A Tribute to Jimi Hendrix - canzone: Purple Haze (Warner) (compilation tributo a Jimi Hendrix)
  • 1994 - Il corvo - canzone: Burn (Atlantic) (colonna sonora)
  • 1995 - Dredd - canzone: Dredd song (Epic) (colonna sonora)
  • 1995 - XFM 104.9 - canzone: Young Americans (XFM) (compilation della radio XFM)
  • 1998 - X-Files - Il film - canzone: More than this (Elektra) (colonna sonora)
  • 1998 - For the Masses - canzone: World in my Eyes (Atlantic) (compilation tributo ai Depeche Mode)
  • 1998 - Orgazmo - canzone: A Sign from God (NB) (colonna sonora) (pubblicato come COGASM da Robert Smith, Jason Cooper e Reeves Gabrels)
  • 2005 - Toggo Music 11 - canzone: The Dragon Hunters Song (Sony) (compilation che contiene la sigla del cartone animato francese Les chasseurs des dragons, trasmesso in Italia col titolo "Cacciatori di Draghi")
  • 2005 - Make Some Noise - canzone: Love (Amnesty International) (compilation digitale tributo a John Lennon promossa da Amnesty International)


Videografia

  • Live in Japan (1985) (solo in Giappone) (concerto del 17 ottobre 1984 a Tokio, Giappone)
  • Tea Party (1985) (solo in Giappone) (collezione di video dal 1980 al 1985)
  • Staring at the Sea - The Images (1986) (collezione di video dal 1979 al 1986)
  • The Cure in Orange (1986) (concerto del 9 agosto 1986 a Orange, Francia)
  • Picture Show (1991) (collezione di video dal 1987 al 1990)
  • The Cure Play Out (1991) (collezione di apparizioni tv, spezzoni di concerti, varie)
  • Show (1993) (concerto del 18-19 luglio 1992 a Auburn Hills, USA)
  • Galore - The Videos (1997) (collezione di video dal 1987 al 1997)
  • Greatest Hits (2001) (collezione di video dal 1980 al 2001)
  • Trilogy (2003) (concerto del 11-12 novembre 2002 a Berlino, Germania)
  • Festival 2005 (2006) (collage dai vari concerti estivi svoltisi nel 2005)


Membri attuali

  • Robert Smith (voce, chitarre, tastiere, basso, basso a sei corde, violino) - dal 1976
  • Simon Gallup (basso, tastiere) - 1980-1982 e dal 1985
  • Porl Thompson (chitarre, sassofono, tastiere) - 1976-1978, 1983-1993 e dal 2005
  • Jason Cooper (batteria) - dal 1995


Membri passati

  • Laurence Tolhurst (batteria, tastiere, altri strumenti) - 1976-1989
  • Michael Dempsey (basso, voce) - 1976-1979
  • Matthieu Hartley (tastiere) - 1980
  • Phil Thornalley (basso) - 1983-1984
  • Andy Anderson (batteria) - 1983-1984
  • Vince Ely (batteria) - 1984 (sostituto di Andy Anderson durante alcuni concerti del "Top Tour" prima dell'arrivo di Boris Williams)
  • Boris Williams (batteria) - 1984-1993; ha inoltre suonato le percussioni nella sessione acustica del Greatest Hits del 2001
  • Roberto Suave dei Cranes (basso) - 1992 (sostituto temporaneo di Simon Gallup, ricoverato per pleurite, in alcuni concerti del "Wish Tour")
  • Roger O'Donnell (tastiere) - 1987-1990, 1995-2005
  • Perry Bamonte (tastiere, chitarre, basso a sei corde) - 1990-2005


Collaborazioni

  • Siouxsie Sioux dei Siouxsie and the Banshees: cori di sottofondo in I'm cold
  • Steven Severin dei Siouxsie and the Banshees: basso in Lament (Flexipop version)
  • Caroline Crawley degli Shelleyan Orphan: cori di sottofondo in Halo
  • Reeves Gabrels, chitarrista di David Bowie: chitarra in Wrong Number
  • Saffron dei Republica: cori di sottofondo in Just Say Yes
  • Placebo: i due gruppi hanno suonato insieme If only tonight we could sleep in un concerto del 2004
  • Ko?n: i due gruppi hanno suonato insieme un medley di Make me Bad/Inbetween days nel 2006 (la performance è stata poi pubblicata nel loro Korn)

Artisti collegati

Influenze

  • The Stranglers
  • Velvet Underground
  • David Bowie
  • Nico
  • Television
  • Joy Division
  • Public Image Ltd.
  • Albert Camus
  • Jimi Hendrix
  • Wire

Artisti affini

  • The Stranglers
  • Joy Division
  • Bauhaus
  • Dead Can Dance
  • The Sisters of Mercy
  • Public Image Ltd.
  • The Jesus and Mary chain
  • Christian Death
  • Siouxsie and the Banshees
  • Cocteau Twins
  • The Smiths

Artisti ispirati

  • Placebo
  • The Jesus and Mary Chain
  • Smashing Pumpkins
  • Interpol
  • The Rapture
  • Hot Hot Heat
  • Razorlight
  • Deftones
  • blink-182
  • The Killers
  • Tim Burton


Note





Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/The Cure
Tutti i testi sono disponibili nel rispetto dei termini della GNU Free Documentation License

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29/02/08 - 22:00 The Cure, 4Tour2008 Live in Italy Palalottomatica -  Roma - Italia
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