Un nuovo progetto presentato in prima assoluta all’Auditorium Pollini di Padova nell’aprile 2006. La collaborazione tra uno dei più originali ed eclettici talenti di oggi, il pianista (di jazz? l'etichetta gli va molto stretta) Stefano Battaglia con Silvia Lelli e Roberto Masotti, due dei più accreditati fotografi d’arte e di spettacolo di oggi, che qui propongono un lavoro molto personale ed enigmatico. Stefano Battaglia improvvisa su una sequenza d’immagini evocative, evanescenti, astratte, non tralasciando una serie di riferimenti a compositori come Alec Wilder, Ildegarda di Bingen, e ispirandosi a figure del pensiero non solo musicale, Pasolini, Gurdjieff, per citarne solo alcuni. Il linguaggio dei suoni e quello delle immagini sono mossi dall’improvvisazione che è messa in gioco in modo libero tramite un “ascolto” reciproco che rimbalza continuamente tra orecchio e sguardo. I diversi materiali entrano in contatto secondo lo spirito del momento, lungo un canovaccio