Biografia
Cantante dotato di grande talento, di una bella voce espressiva, con caratteristiche venature
Blues e capace di raggiungere, con sopratutto l'ausilio del canto di gola e del falsetto, tonalità notevolmente alte, Robert Plant ha trascorso la fine degli anni sessanta e tutti i settanta nei Led Zeppelin e producendo un totale di otto album che hanno dominato le classifiche, non solo britanniche ma del mondo intero, per tutti gli anni Settanta.
Dotato di un talento "grezzo" e di un profondo e viscerale amore per la musica, Plant - che da ragazzino adora il Rock and Roll di Elvis Presley e il Blues - cresce nella cittadina di Halesowen nella contea dello Worcestershire (nell'hinterland di Birmingham) ed inizia la sua carriera giovanissimo: dopo aver lasciato la famiglia, che lo ostacola nella sua passione per la musica e lo spinge ad intraprendere la carriera di ragioniere, Robert fa lavori di ogni genere (incluso stendere asfalto sulle strade) finché inizia a cantare nei pub di campagna intorno a Birmingham.Dopo avere cantato nella
Band of Joy, viene scoperto dal chitarrista dei cosiddetti
New Yardbirds, Jimmy Page, mentre canta in una band chiamata
Hobbstweedle. Page, che - a dispetto dei suoi soli ventiquattro anni - è già un'affermato turnista di studio, forte di quasi dieci anni di carriera nonchè reputato uno dei migliori chitarristi al mondo, è alla ricerca di un cantante per il suo nuovo gruppo e non appena sente la voce del giovane cantante dilettante, rimane tanto impressionato da scartare immediatamente voci del calibro (e della ben consolidata fama commerciale) di Rod Stewart e Joe Cocker. ?Il solo ascoltarlo mi innervosiva", ricordava Page negli anni '70. "Ancora adesso accade... è come se fosse un gemito primordiale?. L'esperto e intrigante
Pagey (come lo soprannomineranno poi gli altri membri dei Led Zeppelin) "convince" in pochi minuti Plant a unirsi a lui. È questo l'inizio di una coppia che quanto a successo artistico e commerciale non sarà seconda nemmeno alla mitica e gloriosa Lennon-McCartney e che darà inizio ad una nuova era nella Storia della musica. Inizialmente Plant non era apprezzato dalla maggior parte dei critici musicali, tanto che uno di loro lo definì un "povero belloccio urlatore".
In seguito alla morte del batterista John Bonham nel 1980 e al conseguente scioglimento dei Led Zeppelin, Plant nel 1982, esordisce da solista con
Pictures at Eleven.L'anno successivo produce
The Principle of Moment, disco registrato con l'ausilio del batterista dei Genesis, Phil Collins. Nel decennio 1985-1995 Plant appare sottotono, soprattutto per l'impossibilità di raggiungere con la voce le vette di un tempo (
Shaken'n'Stirred,
Now and Zen,
Manic Nirvana e
Fate of Nations ne sono un esempio) ma anche a causa dell'ombra dei Led Zeppelin che continua a gravare sulla sua figura: i paragoni fra "quello che faceva" prima e "quello che fa" ora sono impietosi e umilianti, ma spesso colgono nel segno. Plant non è professionalmente allo sbando e non si autodistrugge con alcool e droghe, ma sembra aver perso definitivamente lo smalto di un tempo.
Successivamente però, a partire dal 1994, il cantante inglese riesce finalmente ad affrancarsi dalla pesante eredità dei Led Zeppelin.A partire da
No Quarter (1994), un album composto da registrazioni dal vivo e in studio realizzato insieme a Jimmy Page, Plant ritrova se stesso. Una nuova vena creativa che si manifesta sia nella reinterpretazione dei vecchi grandi successi dei Led Zeppelin che nella creazione di alcuni nuovi brani caratterizzati da una raffinatezza e un carattere del tutto particolari. All'età di quarantacinque anni "Percy" (come lo chiamavano gli altri membri del gruppo) dimostra che nonostante i noduli alle corde vocali (si era sottoposto a intervento chirurgico già nel 1975), le rughe e le mille avventure di una vita dall'intensità fuori dal normale, l'autentica passione per la musica e le doti artistiche sono tutt'altro che svanite e stanno anzi rifiorendo a nuova vita.
Il 2002 sarà poi l'anno di
Dreamland ottimo disco che porterà la ritrovata qualità artistica di Plant a pieno compimento. L'ultima opera di Plant,
Mighty Rearranger, è del 2005: un album diviso a metà fra la riscoperta delle origini Blues e il nuovo personalissimo stile mistico che tanto "deve" alla musica nordafricana e indiana.
Dal 2005 canta nel gruppo Strange sensation.
È quasi pronto il suo nuovo album "
Raising sand " che vede la collaborazione di Alisson Krauss e T-Bone Burnett, in uscita per la fine del 2007 o gli inizi del 2008.
Appassionato di calcio, Plant è tifoso del Wolverhampton Wanderers F.C.
Curiosità
- Secondo alcune voci Robert Plant, al ritorno in aereo dall'unica data dei Led Zeppelin in Italia (al Vigorelli di Milano nel 1971, concerto disastroso con tanto di lancio di fumogeni, cariche di polizia e completa distruzione della strumentazione), era talmente scosso dagli avvenimenti accaduti da mettersi a piangere. Quella sera a Milano il gruppo iniziò a capire che c'era qualcosa che non andava quando un fumogeno cadde a un metro da Plant, che fin dall'inizio del concerto richiamava alla calma.
- Nel DVD del Freddie Mercury Tribute Concert è stata omessa l'esecuzione di Innuendo su volere di Plant, che ha considerato la sua esibizione di scarso livello.
Discografia post-Zeppelin
- 1982 - Pictures at Eleven
- 1983 - The Principle of Moments
- 1984 - Volume One (con Jimmy Page)
- 1985 - Shaken 'n' Stirred
- 1987 - Now and Zen
- 1990 - Manic Nirvana
- 1993 - Fate of Nations
- 1993 - The Wayne's World 2 Soundtrack (solo una canzone)
- 1994 - Jimmy Page and Robert Plant Unledded
- 1998 - Walking into Clarksdale ( con Jimmy Page )
- 2002 - Dreamland
- 2003 - Sixty Six to Timbuktu (raccolta)
- 2005 - Mighty Rearranger (con Strange Sensation)
- 2007 - Raising Sand (con Alison Krauss)