Considerato un vero e proprio "cantattore" e chansonnier dalle grandi capacità istrioniche, provocatrici e trascinatorie, Renato Zero. mpzer0 Tour (Roma, Stadio Olimpico, 2-3/06/2007) nel corso della sua carriera ha pubblicato 30 album (compresi live e tre raccolte ufficiali) e scritto complessivamente più di 500 canzoni (alcune ancora non pubblicate), oltre numerosi testi e musiche per altri interpreti.
Biografia
Le origini
Figlio di Ada Pica, un'infermiera, e di Domenico, un poliziotto di origine marchigiana, Renato vive la sua adolescenza nella borgata della Montagnola (esperienza che gli ispirerà la canzone "Periferia", dall'album "EroZero").
Frequenta le scuole fino alla terza media, poi l'Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione R. Rossellini, che lascia al terzo anno non già per scarsità di profitto ma per dedicarsi completamente alle sue passioni: la musica, la danza, il canto, la recitazione: gli ex compagni di scuola lo ricordano come un giovane simpatico, perbene, vestito in modo tradizionale ed elegante (giacca e cravatta), e soprattutto con un bell'aspetto che molto attirava gli sguardi delle ragazze. Nel tempo libero si dedicava a suonare insieme ai compagni di scuola che invitava spesso a casa sua, in via Mario Musco, dietro la fiera di Roma. Le prime canzoni che lui e gli amici cantavano erano "cover" tratte da gruppi stranieri: si ricorda "I will stay by your side" dei Lollipop, e tante altre.Nel 1968, nasce il Beat Raduno, per premiare, con il Marchio Beat, gli artisti scelti da una giuria di giovani. Tra gli artisti premiati c'erano Maurizio Arena, Alberto Lupo, Isabella Biagini, Paolo Carlini. L'evento si svolse nella piazza di Monte Compatri, paesino nei pressi di Roma. Un gruppo di giovani, tra cui Loredana Bertè, ballavano su una pedana circolare, posta ai piedi del palco. Renato si esibiva, cantando con i The Spaectres Groups. Partecipa con gli amici del Beat Raduno al film di Fernando Di Leo "Brucia ragazzo, brucia".Giovanissimo, inizia a travestirsi e ad esibirsi in piccoli locali romani, assumendo, come sfida verso i tanti denigratori («Sei uno zero», è la frase che si sente ripetere più spesso), proprio il nome di Renato Zero. A 14 anni ottiene il suo primo contratto, al Ciak di Roma, per 500 lire al giorno. Viene notato da Don Lurio, in una delle tante serate trascorse al Piper, noto locale notturno di Roma. Da qui, la scrittura per il gruppo di ballo I Collettoni, che fa da supporto a una giovanissima Rita Pavone nel suo show seraledal sito Zeromania.Registra anche alcuni caroselli per una nota marca di gelato. È proprio in quegli anni che nasce l'amicizia di Renato con Loredana Bertè e Mia Martini, trio che spesso girava la penisola in cerca di scritture. Proprio con Loredana fece parte de I Collettoni. Nel 1965, incide i suoi primi brani - "Tu", "Sì", "Il deserto", "La solitudine" - che non verranno mai pubblicati. Per il primo 45 giri, bisogna aspettare il 1967: "Non basta sai/In mezzo ai guai", prodotto da Gianni Boncompagni, anche autore del testo (le musiche sono invece di Jimmy Fontana), che vende soltanto 20 copie (verrà poi inserito come omaggio nel VHS "La notte di Icaro", circa 20 anni dopo).Interpreta la parte del venditore di felicità nel musical Orfeo 9 di Tito Schipa Jr. Lavora come comparsa in alcuni film di Federico Fellini (Satyricon e Casanova) e fa parte del cast della versione italiana del musical Hair, insieme, tra gli altri, a Loredana Bertè e Teo Teocoli.
La costruzione del personaggio
Ma nell'atmosfera dei tardi anni sessanta, che si sta impercettibilmente spostando dalla ingenua fase del beat (1964-1967) all'impegno politico post-'68, Renato è ancora alla ricerca di un'identità .Sarà nei primi anni settanta, con lo sviluppo completo del glam-rock, caratterizzato da cipria, lustrini e paillettes, che potrà proporre senza problemi il suo personaggio.Questo personaggio provocatorio ed alternativo, che Zero racconterà in pezzi come "Mi vendo" (serio e volutamente sfrontato grido di un «prostituto felice») e, in genere, l'intero album Zerofobia, da "Morire qui" a "La trappola", da "L'ambulanza" al brano-emblema della filosofia zeriana, "Il cielo". Nel disco, è presente anche una cover in lingua italiana, di "Dreamer" dei Supertramp, qui divenuta "Sgualdrina". Al periodo successivo (Zerolandia, la terra promessa dell'amore e dell'amicizia, senza distinzioni sessuali) si ascrivono pezzi come "Triangolo", "Fermo posta" e la fin troppo esplicita "Sbattiamoci", che si fondono e si completano con accorati messaggi anti-aborto, già presenti nei primi album ("Sogni nel buio"), nonché anti-droga ("La tua idea", interamente scritta da Renato, parole e musica, "Non passerà ", "Uomo no" e "L'altra bianca") e contro il sesso troppo facile ("Sesso o esse").Nelle composizioni più recenti dell'artista, e ad esempio nell'album Il dono si alternano temi sociali ("Stai bene lì", "Radio o non radio", "Dal mare") e spirituali-esistenziali ("Immi ruah", "La vita è un dono").La forza di Renato Zero è stata quella di aver dimostrato la «normalità del diverso»: anch'egli, come e più degli altri - questo il messaggio - è capace di sentimenti d'amore, di rispetto, di solidarietà e di fede.
Il rapporto col pubblico
E proprio questa personalità unica che cattura negli anni un pubblico numeroso, al limite dell'idolatria: i cosiddetti «sorcini», termine che ha poi sostituito quello originario di «zerofolli».La leggenda vuole che, nel 1980, trovandosi a Viareggio, mentre si spostava in auto, assediato dai fans che con i motorini sfrecciavano da tutti i lati, disse: «Sembrano tanti sorci» da Virgilio.it. Da quel momento, i suoi ammiratori sono diventati ufficialmente «sorcini» e il cantante, per analogia, «il re dei sorcini». Nel 1981, ai suoi fan l'artista dedicò il brano "I figli della topa", inserito all'interno di Artide Antartide e tenendo fede a ciò che aveva scritto nel brano, l'anno successivo, organizzò le "Sorciadi" presso lo Stadio Eucalipti nei pressi di Viale Marconi a Roma, partecipando di persona alla premiazione dei vincitori, con grande entusiasmo da parte dei giovani fans. Anche nel 2003 il cantante dedicò un brano ai suoi fan: "A braccia aperte" ed era incluso nell'album Cattura.
Anni settanta: i primi album
Il 1970 è l'anno di Hair, versione italiana del Musical statunitense. Al progetto, oltre a Renato, aderiscono giovani di belle speranze quali Teo Teocoli e Ronnie Jones. Andrà in scena al Teatro Sistina di Roma.Dopo aver firmato un contratto con la casa discografica Rca, con sede in Roma, alla fine del 1972 Renato entra subito in studio di registrazione con l'intenzione di realizzare un LP con un filo conduttore che legasse i brani l'uno con l'altro. Il disco uscì normalmente ma non soddisfece i discografici dell'Rca, perché si ebbe la sensazione di confondersi con altri cantautori. In seguito a ciò, si decise di cambiare l'atmosfera, insertando nelle registrazioni pubblico e applausi. Come ha dimostrato Musica Leggera si tratta di un finto live, registrato in realtà nello studio "A" di via Tiburtina e nello studio Sonic di Aurelio Ciarallo e Franco Patrignani. Alle registrazioni furono poi aggiunti degli applausi finti, simulando quindi l'effetto di un disco dal vivo.Ecco alcune testimonianze raccolte:
"No! Mamma, no! lo facemmo allo studio A di via Tiburtina e alla Sonic del povero Patrignani. Mi occupai personalmente dei missaggi: feci un loop di applausi e lo montai per simulare l'effetto live" (Foffo Bianchi, producer e tecnico del suono del disco).
"Registrammo in studio, in parte alla RCA ed in parte alla Sonic. C'era l'arrangiatore e tastierista Albert Verrecchia, Massimo Buzzi alla batteria, Piero Montanari e Mario Scotti al basso" (Luciano Ciccaglioni, chitarrista nel disco).Nel 1974 nasce Invenzioni con brani dai testi un po' forti per il periodo: "Qualcuno mi renda l'anima", "L'evento", "Tu che sei mio fratello", "Depresso", sono pezzi sintomatici di argomenti e situazioni che, in alcuni casi, Renato ha addirittura anticipato.Arriva il 1976 prepara un nuovo album e la sua prima tournée, entrambi con uno stesso filo conduttore: Trapezio.Renato stesso spiega il senso del suo nuovo lavoro: “Trapezio non è altro che la rappresentazione di una Broadway fallimentare, in decadenza, dove tutti i personaggi alla fine dello spettacolo si scoprono meno artisti ma più esseri umani, forse anche perché sconfitti. In generale il Trapezio è il circo, la scena della vita. Per un acrobata il momento più importante della serata è quando lascia la piattaforma, stacca i piedi dalla terraferma e si lancia nel vuoto. Se afferrerà il trapezio sarà un vincitore, un realizzato, in caso contrario… È una scelta che dura una frazione di secondo e proprio per questo è fondamentale. Questo succede anche nella vita quotidiana prima o poi a tutte le persone si presenterà l'occasione di lanciarsi nel vuoto, ma quante lo faranno? Quante avranno il coraggio sufficiente? I realizzati, gli espressi fino in fondo, per me sono coloro che si sono tuffati nel vuoto, che hanno rischiato. "Hanno arrestato Paperino" cioè la salvezza della nostra antica giovinezza, che è stata messa in galera per spaccio e detenzione, oppure "Il caos" che prende in considerazione l'incomunicabilità tra le persone. Per me le cose sarebbero molto più semplici se si uscisse in venti e non in due, mano della mano oppure soltanto con l'amico d'infanzia.Per la prima volta entra in classifica, nella Hit Parade dei dischi più venduti, il suo 45 giri "Madame / Un uomo da bruciare", sale fino alla 15ª posizione. Sempre di questo periodo è la presenza nella trasmissione RAI Zero & Company.È il 1977 e Renato si rimette al lavoro. La sua popolarità è aumentata vertiginosamente in un solo anno, l'artista si sente responsabilizzato e sa che non può fallire.Il suo cervello vulcanico partorisce Zerofobia e sarà la sua fortuna. Quando il disco viene dato alle stampe, l'accoglienza del pubblico è praticamente identica al precedente lavoro, cioè tiepida. La molla trascinante sarà il successivo spettacolo che prende lo stesso titolo dell'album, uno show con un tema ben identificato, quello di vivisezionare la nostra società , farla passare ai raggi X affrontando le figure base che accompagnano la nostra vita: il padre e la madre prima, l'amante poi, e per molti di noi la psicoanalisi, un "fenomeno" dei nostri tempi, ma allo stesso tempo, rappresentato come un grosso bluff.
Il disco avrà un grosso successo di vendite, così come il 45 giri Mi vendo/Morire qui.Arriva il 1978 e Renato riunisce il suo staff di sempre: ha deciso di produrre da solo i suoi dischi. Crea la "Zeromania Music Edizioni" ed una nuova etichetta: "Zerolandia", distribuita dalla casa discografica RCA. Dopo l'album precedente, il pubblico si aspetta sempre di più e l'artista pubblica Zerolandia, una sorta di viaggio senza passaporto, nella terra senza tempo e senza certezza. Brani come "La favola mia", "Sogni di latta", "Triangolo", "Sesso o esse", "Sbattiamoci", "Una guerra senza eroi", "Uomo no!", diventano immediatamente dei veri e propri "cult" ed il 45 giri balza subito ai vertici della Hit Parade, così come l'album, ormai è successo pieno.Il 1979 è l'anno della definitiva consacrazione. Nel mese di febbraio esce il suo primo (e finora unico) film da protagonista, intitolato "Ciao nì!".È un successo di pubblico incredibile, supererà negli incassi addirittura il kolossal americano Superman.
Affitta un tendone dai circensi Togni e lo chiama Zerolandia.Pubblica un nuovo lavoro discografico intitolato EroZero, logica conseguenza del precedente. Il suo 45 giri contenente Il carrozzone/Baratto così come l'album stesso, arriveranno al primo posto in classifica dove rimarranno per ben otto settimane. A settembre vincerà la Gondola D'Oro grazie alle vendite del suo singolo.Dopo EroZero prende l'avvio un nuovo progetto discografico il cui titolo provvisorio, che circola in via ufficiosa tra i fans, pare debba essere "Spiridiota". Purtroppo un nastro con i provini delle canzoni viene sottratto dallo studio di registrazione e nel giro di pochi giorni circolano migliaia di cassette pirata contenenti i diversi brani intorno ai quali Renato stava lavorando insieme a Piero Pintucci. L'accaduto porta ovviamente all'annullamento del progetto. Alcuni dei brani circolati in versione pirata ("Al mercato dell'usato", "Nafta", ecc.) verranno ripresi solo alcuni anni dopo ne La coscienza di Zero (1991). Altri brani ("Le scale", "N.U.") sono tuttora inediti.
Dal 1980 al 1983: Tre anni di fortuna
thumb|Esibizione alla discoteca Taro Taro di [1]]È il 1980 e nel mese di maggio l'artista raduna i suoi collaboratori di sempre (Evangelisti, Conrado, Caviri, Cini, Pintucci) ed entra in sala d'incisione. I brani escono da soli tanto che Renato sarà costretto a pubblicare un doppio album, acquistabile anche singolarmente. Il disco, il cui titolo è Tregua, è dedicato al padre Domenico, scomparso nello stesso anno. Il 45 giri contenente Amico/Amore si, amore no arriva immediatamente al primo posto in classifica (ci resterà per ben dieci settimane) così come l'intero lavoro (dieci settimane anch'esso al numero 1).
È un album ricco di canzoni trascinanti oltre la "classifica" come "Niente trucco stasera", "Fortuna", "Potrebbe essere Dio".Il 1981 presenta un Renato ricco di sorprese e di trovate. A marzo pubblica il doppio live Icaro, contenente due brani inediti, "Chi più chi meno" e "Più su", oltre alle sue canzoni più riuscite, rigorosamente dal vivo. È un successo senza precedenti per un disco "live", arriva addirittura al primo posto in classifica.In estate, senza nessun preavviso, Renato pubblica un 45 giri con una canzone inedita, "Galeotto fu il canotto" e sull'altro lato, l'ormai famosissima "Più su".
Subito dopo l'estate, l'artista raduna il suo staff (Conrado, Evangelisti, Baldan Bembo, Pintucci, manca il grande Ruggero Cini, perché prematuramente scomparso) e prepara il nuovo lavoro discografico. La sua intenzione è quella di rappresentare gli opposti: il bianco e il nero, il bene e il male, il polo sud e il polo nord. Tra ottobre e novembre Renato entra in sala di registrazione e il 1 dicembre presenta uno dei più bei dischi di tutta la sua produzione: Artide Antartide, grazie al quale vincerà il premio per il Disco più venduto dell'anno, (un milione di copie vendute). L'album contiene canzoni ancora oggi considerate dei capisaldi della sua produzione. "Ed io ti seguirò", "Marciapiedi", "Non passerà ", "Sterili", "Padre Nostro", "Il jolly", "Gente", "Stranieri".Nel 1982 partecipa come ospite fisso con un suo spazio autogestito, alla trasmissione di Rai1 abbinata alla Lotteria Italia, "Fantastico 3", dove presenterà brani storici del suo repertorio, intervallati con altri della nuova produzione, raccolta nel doppio album "Via Tagliamento 1965/1970".Il disco è un tributo al periodo del Piper ed arriva subito al primo posto in classifica dove resterà per ben 8 settimane consecutive. Il nuovo lavoro discografico sarà presentato proprio al Piper Club e furono invitati i frequentatori dell'epoca. Le canzoni più rappresentative di quel magico periodo sono: "Piper club", "Che bella libertà ", "Resisti", "Ragazzo senza fortuna", "Angeli", "Ci tira la Vita", "Soldi" (sigla finale di Fantastico 3), "Viva la RAI" (sigla del suo spazio nell'ambito della trasmissione Fantastico 3), "Ancora fuoco".Presenta in Radio (RAI), la trasmissione "Zerolandia Fermoposta", il cui successo porterà alla luce altre due edizioni: "Zerolandia Fermoposta ci riprova" e nel 1983, "Zerolandia fermoposta in StereoZero".Il 1983 è l'anno del Q Disc estivo Calore. Renato, per ringraziare il suo pubblico (i dischi, purtroppo sono molto cari e Renato ha pubblicato in 3 anni 4 album doppi di levatura eccelsa), esegue questo lavoro discografico che avrà un notevole gradimento (resterà 6 settimane consecutive al primo posto).
Sulle "Spiagge", la "Voglia" di "Navigare", con "Fantasia"dalla cover dell'album Calore.
Dal 1984 al 1989: La crisi e la rinascita
Il 1984 ci presenta un Renato pieno di grinta e di rabbia per la chiusura del tendone Zerolandia.Prepara un disco come se fosse un film: un "concept album" dove mette in risalto un artista che, nonostante tutto, non vuole mollare e che esige il suo spazio dopo anni di dura gavetta.Per presentare il nuovo lavoro discografico, organizza una conferenza stampa allo Zoo di Roma e per ribadire la sua rabbia, si presenta indossando una pelle da leone con tanto di pigmei al seguito. La provocazione ottiene il suo scopo e il disco sale subito al primo posto in classifica, ma uscendone rapidamente. È l'inizio di una crisi di consensi che ne caratterizzerà la carriera fino alla fine degli anni ottanta. Da ricordare "Da uomo a uomo", "Per non essere così" e "Giorni" ed il titolo non poteva che essere Leoni si nasce.Per questo lavoro discografico egli si avvale di collaboratori d'eccezione: oltre a grandi musicisti anche dell'orchestra sinfonica della RAI diretta dal Maestro Renato Serio.Poco prima di Natale, registra in diretta un album composto da vecchi successi completamente riarrangiati dal Maestro Renato Serio ed eseguiti da un'orchestra composta da 25 elementi (la stessa del tour). Nell'album, il cui titolo è Identikit Zero, sono compresi anche due brani inediti: "La gente come noi" e "Io qui".Nel 1986 l'artista abbandona i costumi variopinti per presentarsi in una veste più sobria. È l'anno di Soggetti smarriti, un lavoro discografico che ci presenta una nuova era di Renato Zero. Tutt'oggi sono ancora top secret i musicisti e gli studi usati per la realizzazione. L'album vincerà il disco d'oro per centomila copie vendute.
Da ricordare brani come: "Infiniti treni", "Fantasmi", "Ostinato amore", "Problemi".Nel 1987 organizza una conferenza stampa per presentare il nuovo lavoro discografico intitolato, opportunamente, Zero, dove mostra il suo vero volto senza trucchi e senza inganni. I suoni, gli arrangiamenti, i testi, sono chiaramente traducibili in un unico comune denominatore: la maturità artistica di un "teatrante" dello spettacolo, che va alla ricerca di nuove collaborazioni per crescere e maturare di più.Il disco è stato mixato al Puk Studio in Danimarca e il suo staff è quello di sempre con l'aggiunta di Troiani e Lakatos per i brani, rispettivamente, "Ho dato", "Telecomando", "Artisti". Da ricordare brani come "Siamo eroi", "Calendario", "Promessa", "Più o meno". L'album è un flop terrificante, riuscendo a malapena a raggiungere la Top 20. Il tour seguente, tuttavia, ottiene un discreto successo.Il 1989 è l'anno della svolta ed ecco, quindi, il viaggio in Inghilterra, alla ricerca di suoni nuovi e nuove ispirazioni. L'incontro con il grandissimo Geoff Westley sarà molto importante per l'artista, che inoltre conoscerà e collaborerà con l'altrettanto grande Phil Palmer (già collaboratore di Paul McCartney). Il risultato è un album ricco di suoni e di sfaccettature. Il titolo del lavoro discografico è Voyeur: uno sguardo sul mondo; un atto d'accusa feroce sul problema dell'incomunicabilità dei giovani rampanti e su tutto ciò che non va nei comportamenti umani.Il disco viene registrato e mixato al Parsifal Studio di Londra e le canzoni da segnalare sono "Il canto di Esmeralda", "Voyeur", "I nuovi santi", "Accade", "Talento", "Rose", "Ha tanti cieli la luna". L'album si riaffaccia nelle zone alte della classifica, facendo da preludio alla definitiva rinascita degli anni novanta. Il CD contriene 3 brani in più rispetto alla versione LP-MC.
Anni novanta: i Festival di Sanremo ed il ritorno al successo
Nel 1991 Renato Zero partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, con una canzone scritta per l'occasione da Mariella Nava: "Spalle al muro". La sua esibizione, così come il significato del brano, ricevono un lunghissimo applauso con tutto il pubblico in piedi. Non vincerà il Festival, ma sarà l'inizio di un nuovo successo di pubblico. Il disco live Prometeo, contenente il brano sanremese, nonché un altro brano inedito scritto da Renato nel 1965, "L'equilibrista", ha venduto 250 mila copie ed ha raggiunto la terza posizione nella Hit Parade. L'incisione di "Spalle al muro" fu eseguita dalla Royal Philharmonic Orchestra di Londra, diretta e arrangiata dal grande Geoff Westley. Per Natale pubblica una raccolta di inediti, scritti tra il 1977 e il 1990, alcuni riveduti e corretti, s'intitola La coscienza di Zero. Da ricordare i brani "Regalati una sera", "Più insieme".Nel 1992 torna in Televisione per presentare, in compagnia di Giancarlo Magalli e Barbara De Rossi, la Trasmissione della RAI, "1, 2, 3, RAI…Riva Del Garda" e con l'occasione, annuncia, per la prima volta, il progetto Fonòpoli. Sarà sua la sigla del programma dal titolo "Menefotto".Il 1993, il suo nuovo lavoro discografico si intitola Quando non sei più di nessuno. Partecipa ancora una volta al Festival di Sanremo, presentando il brano, Ave Maria ed alla fine della sua esibizione, tutto il pubblico, in piedi, gli tributa un applauso di dieci minuti. Per questo lavoro ha convocato musicisti stranieri che hanno suonato con i grandi del rock e del blues, Centofanti, il Maestro Serio, l'Orchestra Sinfonica ed il Coro dell'Unione Musicisti di Roma.I testi dei brani contenuti nell'album sono tutti scritti da Renato Zero, fatta eccezione per "Figli della guerra" e "Casal De' Pazzi" (liberamente tratto dagli scritti di P.P. Pasolini), per i quali ha chiesto la collaborazione di Franca Evangelisti.Le musiche sono state scritte ed arrangiate dal Maestro Renato Serio e da Dario Baldan Bembo.Contemporaneamente incide un mini CD, Passaporto per Fonopoli (contenente un calendario disegnato da Giovanni Barca e la Tessera dell'Associazione) i cui proventi sono interamente destinati a Fonòpoli. Il CD in questione contiene 3 brani inediti ("Menefotto", "I ragazzi nella pioggia" e "Giorni senza storia") più "Ave Maria", già inclusa nell'album.Il 1993, sarà anche l'anno del suo ritorno alle scene, da cui mancava da tre anni, con la tourneè ZerOpera, tenuta nei principali teatri italiani, eseguita insieme all'Orchestra Filarmonica di Parma. La prima data venne tenuta al Teatro Regio di Parma il 19 aprile. Scene di fanatismo e isteria impressionanti, si verificarono quel giorno, i sorcini, (molti sprovvisti di biglietto), presero letteralmente d'assedio il Regio per vedere il loro idolo, addirittura una zerofolle, per avere il biglietto, prese a pugni il vetro della biglietteria ferendosi alla mano dall' Archivio storico del Corriere della Sera. Il tour si concluse il 2 giugno allo Stadio Flaminio di Roma.Il 1994 è l'anno de L'imperfetto. Il disco viene registrato e mixato presso lo Studio Fonòpoli di Roma con la partecipazione di 13 i musicisti e di coristi del calibro di Baraonna, Augusto Giardino e Pasquale Schembri.Tutto il disco è di grande spessore a livello di testi, musica e arrangiamenti, con sonorità rock.
Sempre dello stesso anno è la partecipazione di Renato alla Colonna Sonora (nella versione italiana) del film di Henry Selick (prodotto da Tim Burton) "Nightmare Before Christmas". Le canzoni in cui è presente l'Artista sono "Re del blu re del mai", "Cos'è", "Assemblea cittadina", "L'ossessione di Jack", "Far Natale", "Povero Jack" e "Finale/Reprise". Inoltre presta la voce al personaggio Jack Skeletron nei dialoghi.Nel 1995 pubblica il CD, omaggio per i 30 anni di carriera: Sulle tracce dell'imperfetto. In questo lavoro parteciperà l'Orchestra dell'Accademia Musicale Italiana diretta e arrangiata dal Maestro Renato Serio, oltre che i musicisti della ritmica (i collaboratori usuali di Renato). Il disco contiene il brano "I migliori anni della nostra vita", titolo che sarà usato, inoltre, per presentare il Cofanetto natalizio contenente i due album L'imperfetto e Sulle tracce dell'imperfetto.Il 1998 Renato pubblica il lavoro discografico che risulterà il "disco dell'Anno" e "l'Album più venduto nel 1998" (un milione e duecentomila copie): Amore dopo amore.L'Album è stato realizzato da Renato Zero e prodotto da Stefano Senesi, Phil Palmer, Stephen W. Tayler e Renato Serio con i musicisti dell'Orchestra Aurora ed arrangiata e diretta dal Maestro Renato Serio con i musicisti della ritmica.Nel 1999, Renato pubblica l'album live Amore dopo amore, tour dopo tour, registrato a Milano, al FilaForum di Assago, il 20 ottobre 1998 da Franco Finetti. I 5 brani inediti, sono stati registrati presso lo Studio Fonopòli di Roma: "Si sta facendo notte", "Che strano gioco è", "Al buio", "Il circo" e "Il coraggio delle idee". Nello stesso anno viene pubblicato il cd singolo Il coraggio delle idee/Matti. Quest'ultima è una delle canzoni più conosciute dal pubblico televisivo, essendo ancora oggi sigla iniziale delle varie edizioni del programma "Ciao Darwin".
Il nuovo millennio: Il successo continua e Renato torna ai giovani
left|350px|thumb|Renato Zero al di Roma nel 2006]Nel 2000 Renato Zero conduce un programma tutto suo, in prima serata su Rai Uno: Tutti gli Zeri del mondo, un mezzo passo falso alla pari dell'ononimo CD nel quale, insieme a brani suoi originali incide alcune sue interpretazioni di successi di colleghi viventi e di grandi cantautori scomparsi, tra i quali Fabrizio De André e Lucio Battisti. Nello stesso anno viene accusato di lesioni e minacce nei confronti di un ex dipendentedal sito Repubblica.it.Nel 2001, oltre al'uscita dell'album La curva dell'angelo che lo riporta primo in classifica (e al Numero 10 nella chart annuale degli album più venduti) il tour Prove di volo, del 2002, raccoglie mezzo milione di spettatori e ottiene il premio per il miglior live dell'anno (conquistando anche un tutto esaurito allo Stadio Olimpico di Romadal sito Repubblica.it, con oltre 70.000 biglietti venduti) e sempre nello stesso anno si affianca a lui Mariani Marianoda Dagospia.com tramite sito libero, ad oggi suo stretto collaboratore.Il 13 aprile dello stesso anno, Renato Zero è ospite al varietà Stasera pago io condotto da Rosario Fiorello, esibendosi nella versione de "Il carrozzone" in spagnolo, ossia "La carroza". L'album Cattura, presentato in diretta radiofonica, al Teatro Eliseo, esce alla fine del 2003 e, nel giro di poche settimane, diventa uno degli album più venduti dell'anno (si piazza al quinto posto nella chart annuale). Contiene una delle canzoni più amate dalla nuova generazione di sorcini, la romantica "Magari", ma anche altri quali: "Come mi vorresti", "Figlio" (dedicata a Robertino, il giovane da lui adottato legalmente proprio quell'anno), "L'altra sponda" (in cui si invitano i gay e gli esclusi a non vergognarsi di se stessi) e il brano forse più autobiografico, "Naturalmente strano".Nel 2004 il giro di concerti Cattura il sogno/Il sogno continua entra nella classifica Pollstar dei tour di maggior successo a livello mondiale con il "tutto esaurito" nelle date di San Siro a Milano, del Bentegodi a Verona, del Franchi a Firenze e dell'Olimpico a Roma. Il doppio tutto esaurito allo Stadio Olimpico gli fa meritare l'ironico titolo di «nuovo imperatore di Roma». Il DVD Figli del sogno, cronaca fedele di quello spettacolo, risulta il più venduto dell'anno. Il 2 luglio 2005 partecipa al Live8 romano al Circo Massimo, eseguendo "Cercami" e "Nei giardini che nessuno sa", e duettando con Claudio Baglioni e Laura Pausini sulle note de "I migliori anni della nostra vita".Il 18 novembre, anticipato dal singolo "Mentre aspetto che ritorni", esce l'album Il dono, pubblicato in tre diverse versioni tra cui il Dual Disc (un supporto ibrido tra CD e DVD), con un'intervista di circa 30 minuti. L'album arriva al primo posto della hit parade e vi rimane fino alla fine del 2005: in sole sei settimane, conquista il quarto posto nella chart annuale. Da notare che tutti i successi discografici di Renato degli ultimi anni sono ottenuti senza godere sostanzialmente di passaggi radiofonici: i grandi network, a cui dedica il polemico brano "Radio o non radio", non trasmettono infatti i suoi brani.A dicembre, per la prima volta, Zero viene ricevuto in Vaticano, dove si esibisce nell'aula Paolo VI, eseguendo "La vita è un dono", canzone dedicata a Giovanni Paolo II nonché alla neonata nipotina. Dal 26 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006, conduce per 10 serate una trasmissione radiofonica su Radio2, intitolata "Radio 2 - Renato 0", in cui ripercorre le tappe più significative della sua carriera, insieme a molti amici dello spettacolo. Nel febbraio 2006 parte il nuovo tour Zero movimento, che fa registrare ovunque il tutto esaurito, già in prevendita, con molte date aggiunte, per venire incontro alle richieste del pubblico, per un totale di 25 serate. Sempre a febbraio, rifiuta il premio alla carriera, che vorrebbero consegnargli sul palco del Festival di Sanremo.È il 17 novembre dello stesso anno, quando la Sony Music (da anni casa discografica dell'artista, dopo il primo lungo periodo alla RCA, poi diventata BMG) pubblica il primo (triplo) best-of: Renatissimo!, per festeggiare quarant'anni di carriera. L'uscita del cofanetto è anticipata dalla diffusione in radio di un singolo inedito: "Sono innocente". Renatissimo! contiene anche la prima ed unica versione studio di "Più su" (fino ad allora disponibile soltanto nell'esecuzione dal vivo, inserita nel doppio album live Icaro, di cui rappresentò anche il singolo trainante, un doppio lato A con il brano di studio "Galeotto fu il canotto", ripreso anche da Mina in N° 0) e la nuova "Fammi sognare almeno tu". Il 16 novembre (1 giorno prima dell'uscita effettiva nei negozi di musica), grazie alle oltre 240mila prenotazioni, il cofanetto conta già tre dischi di platino. Renatissimo! esce in tre versioni diverse: con copertina color oro, con copertina color argento e in un'edizione limitata, che in più, rispetto alle precedenti, conta nel primo dei tre dischi le versioni mix, ad uso dei DJ (mai pubblicate su CD), di "Mi vendo" e "Morire qui". In sole sei settimane, la raccolta diventa il quinto CD più venduto in Italia nel 2006.A gennaio 2007, Zero Movimento riceve il Telegatto come miglior tour del 2006: Renato Zero è l'unico vincitore a non presentarsi sul palco per ritirarlo, inviando al suo posto il suo manager Claudio Trotta. Sempre a gennaio, inizia la prevendita dei biglietti per il nuovo tour estivo, che, a partire da maggio, lo riporterà negli stadi di Padova, Roma, Milano, Firenze, Bari e Palermo. Il 16 febbraio, viene annunciata una nuova data a Roma e il nome definitivo della tourneé, che sarà MpZero Tour 2007.A fine febbraio vengono presentati al Festival di Sanremo due brani il cui testo è scritto da Zero: "Nel perdono" (Al Bano, nella sezione «Campioni») e "La vita subito" (Jasmine, nella categoria «Giovani»). Lo stesso Zero sale sul palco dell'Ariston come super ospite: si esibisce, a notte inoltrata con uno share di oltre il 60% (quasi sei milioni di spettatori), il più alto di tutto il festival escluse le premiazioni dei vincitori.Nonostante la scarsa pubblicità e il fatto che il tour arrivi a un solo anno dal precedente, MpZero si rivela un successo. L'esordio di Padova non è dei più fortunati: sulla città si abbatte un diluvio di pioggia e grandine, che tuttavia non scoraggia 20.000 spettatori dal recarsi allo stadio. Il tour chiude i battenti con circa 270.000 presenze in 7 date. Particolarmente apprezzato dai fans il fatto che, dopo otto anni, Renato sia tornato a chiudere il concerto con "Il cielo".A gennaio 2008, la Universal ristampa su DVD la VHS uscita nel 1991): Zero 40 Live. Nonostante si tratti di un vecchio filmato, peraltro messo in vendita senza alcuna pubblicità , a una settimana dall'uscita, il DVD raggiunge clamorosamente la prima posizione in classifica.Nell'aprile 2008, lancia la sua prima linea di occhiali, dal titolo Nero d'Autore. A settembre partecipa a Carrà mba che fortuna annunciando la prossima uscita di un nuovo album nel segno dell'amore.In edicola, a partire dal 25 agosto 2008, per 6 lunedì con la rivista TV Sorrisi e Canzoni viene pubblicata una raccolta dedicata a Renato Zero formata dai 6 album degli anni 1970 (No! Mamma, no!, Invenzioni, Trapezio, Zerofobia, Zerolandia, EroZero).
Il nuovo album del 2009: "Presente"
Il 29 gennaio 2009 viene ufficializzata la notizia: il nuovo album di Renato Zero uscirà il 20 di Marzo e conterrà 17 brani inediti.A metà febbraio viene rivelato il titolo del nuovo album, che sarà Presente.Il 9 marzo il singolo "Ancora qui" viene trasmesso in esclusiva sul sito web del Corriere della Sera, per essere poi trasmesso dalle radio a partire dal 13 marzo.Negli stessi giorni viene girato il videoclip del brano, che vede la partecipazione di grandi stelle del cinema e della tv come Paola Cortellesi, Massimo Ghini, Asia Argento, Giorgio Panariello e molti altri.La novità di Presente è che Zero lancia il self made disco: per il nuovo lavoro ha scelto, dopo il divorzio con la Sony, di non affidarsi ad alcuna casa musicale.dal sito Repubblica.it È la prima volta nella storia della discografia italiana che un artista importante non si avvale di una major o di un'etichetta indipendente affermata per la produzione, il marketing e soprattutto, la distribuzione del proprio album. Presente entra direttamente al primo posto in classifica con il triplo disco di platino conquistato in soli sette giorni.dal sito Repubblica.itL'album Presente si piazza in seconda posizione nella classifica annuale degli album più venduti del 2009 dietro a Tiziano Ferro, vendendo più di 430 mila copie.400px|thumb|Renato Zero durante lo ZeroNoveTour al di Roma nel 2009]
2009 - 2010
Il 20 giugno 2009 è organizzatore di un concerto allo Stadio Olimpico di Roma in favore dei terremotati del Terremoto dell'Aquila del 2009. L'iniziativa benefica, intitolata Corale per il popolo d'Abruzzo, vede la partecipazione di alcuni dei più importanti artisti della musica italiana. All'evento, al quale assistono appena 22.000 spettatori, hanno preso parte, oltre che a Renato Zero, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Gigi D'Alessio, Fiorella Mannoia e tanti altri cantanti affiancati da alcune star della televisione. Il 3 ottobre 2009 il talk-show Che tempo che fa gli dedica un'intera puntata speciale per inaugurare la settima serie del programma.Da ottobre parte il suo nuovo tour, lo ZeroNoveTour.Con ben 30 date (10 in partenza, aumentate per il gran numero di richieste da parte del pubblico), l'artista si esibisce in tutta Italia, partendo dal Palasport di Acireale (16 ottobre) e concludendo gli spettacoli a Roma (PalaLottomatica), per la fine del 2009 (21-22 dicembre). Vi prenderanno parte oltre mezzo milione di spettatori.Il 10 dicembre 2009, in occasione della giornata del Premio Videoclip Italiano, Renato Zero riceve il premio per l'arte videomusicaledal sito Megamodo. Il 9 maggio 2010 è ospite a Domenica In nel segmento condotto da Pippo Baudo per presentare il dvd Presente ZeroNoveTourvideo da Youtube, Renato Zero a Domenica In.
Anni 2010: i record nelle classifiche
Il 2009 finisce con il trionfo di Presente nelle classifiche italiane. L'anno successivo, il 2010, vede Presente stabilire il record di un album per numero di settimane in classifica. Infatti, arrivato a 59 settimane di presenza, stabilisce questo record battendo Zerofobia (arrivato a 58 settimane). Il record continua tuttora con 81 settimane di presenza consecutive diventando uno degli album con più settimane in classifica dal 2005.L'11 maggio 2010 esce il DVD live Presente ZeroNoveTour che testimonia fedelmente lo spettacolo tenutosi al forum di Assago lo scorso dicembre. Il live, entra direttamente al 1º posto della classifica dei DVD più venduti della settimana (Music Charts – Gfk Retail And Technology) mentre Presente, in allegato all'interno della confezione, risale la classifica di vendita dei dischi posizionandosi al 2º posto. Grazie a questi risultati Renato verrà premiato ai Wind Music Awards 2010. L'8 settembre la Fimi annuncia che "Presente" (edizione standard + special edition) è l'unico album in Italia ad aver conquistato il disco di diamante negli anni 2009 e 2010 (un milione di copie!). A fine mese fa molto scalpore un'intervista al Corriere della Sera, in cui dichiara che presto uscirà una canzone in cui risponderà definitivamente alle domande sulla sua sessualità . Il 29 settembre prende il via "Sei Zero", la serie di 8 concerti (in origine 6) con i quali Renato festeggia a Piazza di Siena (in Villa Borghese - Roma) il suo 60º compleanno e che in 11 giorni totalizza oltre 100 mila spettatori paganti ( circa 12 mila a serata).Il 4 novembre 2010 escono le ristampe rimasterizzate di 4 album storici, da anni fuori catalogo, ovvero: Tregua (1980), Artide Antartide (1981), Via Tagliamento 1965/1970 (1982) e Prometeo (1991). Il 16 novembre viene pubblicata la terza raccolta ufficiale nella storia del cantante, dal titolo Segreto amore, che contiene 13 brani incisi tra il 1982 e il 2003 e due inediti: "Segreto amore", che dà il titolo all'album, e "Roma", presentata per la prima volta nei concerti "Sei Zero". Il 28 novembre Renato Zero riceve l'ennesimo riconoscimento per "Presente", premiato dalla Siae come vinile più venduto del 2010. Sabato 18 dicembre Canale 5 trasmette in prima serata il concerto "Sei Zero".
Discografia essenziale
Di seguito gli album più famosi e venduti del cantante romano, in ordine cronologico.
'70
1976 - Trapezio
1977 - Zerofobia
1978 - Zerolandia
1979 - EroZero
'80
1980 - Tregua
1981 - Icaro (live)
1981 - Artide Antartide
1982 - Via Tagliamento 1965/1970
1989 - Voyeur
'90
1993 - Quando non sei più di nessuno
1994 - L'imperfetto
1995 - Sulle tracce dell'imperfetto
1998 - Amore dopo amore
2000
2003 - Cattura
2004 - Figli del sogno (live)
2005 - Il dono
2009 - Presente
2010
2010 - Segreto amore
Le collaborazioni artistiche
Renato Zero ha avuto modo di collaborare con numerosi altri artisti italiani, nel corso dei suoi 44 anni di carriera artistica. Di séguito, vengono riportate le principali collaborazioni artistiche:
1969: scrive per Wilma Goich la canzone "Carosello"
1970: fa parte dal cast italiano del musical Hair e incide tutte le canzoni dell'album omonimo come membro del coro
1971: partecipa al coro della canzone "Gingì", incisa da Pippo Baudo
1972: partecipa al musical italiano "Orfeo 9", scritto da Tito Schipa Junior, insieme a Loredana Bertè ed Edoardo Nevola
1974: scrive per Ornella Vanoni la canzone "Dipende"
1976: scrive per Patty Pravo la canzone "Grand Hotel", poi reincisa con il titolo "Motel" e inserita nell'album Trapezio
1979: scrive per i San Francisco la canzone "Vuoi", poi reincisa con il titolo "La rete d'oro" e inserita nell'album EroZero
1980-1983: dopo aver fondato la propria etichetta discografica, la Zeromania Music, Renato Zero lavora come talent scout, facendo incidere canzoni, di cui è anche co-autore, ad alcuni artisti suoi amici, per la Zeromania Music; ricordiamo "Il mago delle nuvole" e "Il tempo" (duetto) per Yo Yokaris, "Mister Uomo" (duetto), "Basta", "Mentirò", "Io donna" per Farida, "Corsari" (partecipazione nei cori), "Artiglieria", "Fanatico", "Caro professore", "Prima della fine", "Sono tornato", "Imprevedibile", "Adesso o mai più" per Massimo Morante, fratello di Lucy Morante, compagna di Renato Zero per dieci anni, e "Protagonisti" per Mark Bodin. Nessuno di questi artisti riesce comunque ad ottenere un successo apprezzabile.
1982: scrive la canzone "Una" per Loredana Bertè, inclusa nell'album Traslocando, e partecipa alla canzone "Preghiera per la musica" di Dario Baldan Bembo. Scrive il singolo "Buon compleanno" per Claudio Villa (poi ricantata in duetto su La coscienza di Zero, in un curioso medley postumo insieme a "No! Mamma, no!")
1983: scrive la canzone "Al mercato dell'usato" per Loredana Bertè, inserita nell'album Lorinedita del 1983 (poi re-interpretata da Renato e inserita su La coscienza di Zero del 1991)
1991: duetta in "Crescendo" con Mariella Nava; al Teatro Sistina di Roma, partecipa al concerto in memoria di Piero Ciampi
1994: duetta in "Vaya con Dios" con Loredana Bertè; produce il singolo "Per lei" di Gepy & Gepy
1995: duetta in "Fine corsa" con Massimo Di Cataldo, in "Inventi" con Tosca e in "La nutella di tua sorella" con Ivan Graziani
1996: duetta in "E già " con Gerardina Trovato; collabora inoltre alla realizzazione, su etichetta Fonopoli, dei nuovi album di Umberto Bindi e New Trolls, scrivendo le canzoni "L'approdo" ed "È tutto qua" (dove è anche tra le voci principali) nonché "Letti" per Umberto Bindi, che con questa canzone partecipa al Festival di Sanremo, e le canzoni "Miracolo miracolo" e "Ladri di poesie" - in cui duetta - per i New Trolls (i New Trolls incidono anche una cover de "Il cielo")
1997-1998: presenta, con Paolo Bonolis, le due edizioni di Un disco per l'estate
1998: partecipa all'album live di Loredana Bertè, dal titolo Decisamente Loredana, duettando sul brano "In alto mare"
1999: coordina il progetto Per sempre Ivan, il CD postumo in onore di Ivan Graziani, dove duetta con Antonello Venditti in "Foto di gruppo"; partecipa inoltre al Pavarotti & Friends, dove duetta con il maestro ne "Il cielo"; a fine anno, Mina incide l'album N° 0, interamente dedicato alla musica di Renato Zero, dove Renato duetta in "Neri" (l'unico inedito, di cui è co-autore); scrive per Alex Baroni la canzone "E il cielo mi prese con sé"
2000: è l'anno dello show Tutti gli Zeri del mondo, dove duetta con Massimo Ranieri, Riccardo Cocciante, Gianni Morandi, Peppino Di Capri, Shel Shapiro, Paolo Bonolis, Gigi Proietti, Mariella Nava e Loredana Berté
2001: scrive con Ron la canzone "Gli ex"
2002: scrive per Marcella Bella la canzone "La regina del silenzio" e per Mina la canzone "Che fatica"
2004: scrive per Daniele Groff la canzone "Pensa a te"; in quest'anno, durante il tour Figli del sogno, duetta con Alexia in "Madame" e con Michele Zarrillo, Ron, Raf e Francesco Renga in "Amico"; partecipa inoltre al CD Condivisioni di Mariella Nava, duettando in "Spalle al muro"
2005: scrive "Deliri a 45 giri" per Loredana Bertè, inserita su Babybertè, album in cui sono inseriti diversi messaggi lasciati da Renato alla segreteria telefonica di Loredana
2006: scrive "L'ultima luna" per Luisa Corna e "Eurorentola" per Jasmine, e duetta con lei in "Nell'angolo"; durante il tour Zero Movimento, duetta con alcune importanti interpreti, tra le quali Mietta, Ornella Vanoni, Tosca, Loredana Berté e Mariella Nava.
2007: è tra gli autori del brano con cui Al Bano partecipa al Festival di Sanremo, "Nel perdono"; è autore di nove brani su undici, nonché produttore, del primo album di Jasmine, Salutami Jasmine, che contiene anche la sanremese "La vita subito"; durante il tour mpZero, duetta con Sergio Cammariere, Gino Paoli, Gigi Proietti e Laura Pausini, scrive per Ornella Vanoni "La vita che mi merito", inserita nell'album Una bellissima ragazza. A partire dal 2007, e per tutto il 2008, Ornella Vanoni inserisce nella scaletta dei suoi concerti la cover di "Magari".
Ricordiamo fra le cover di canzoni di Renato Zero che hanno avuto successo: "Il cielo" e "Mi vendo", incise da Fiorello, e "Madame", incisa dai Ciao Fellini. Anche Laura Pausini include nell'album del 2006, Io canto, un omaggio a Renato Zero interpretando la canzone "Nei giardini che nessuno sa". Nel 2007, oltre a "Nel perdono", Al Bano inserisce nel suo nuovo CD una cover di "Ave Maria". Nello stesso anno, il DJ Gigi D'Agostino realizza una sua versione di "Inventi". Nel 2008, Mango inserisce nel suo nuovo album la cover de "I migliori anni della nostra vita".
Zero in classifica
Album nelle classifiche italiane
(*) Ancora in classifica. L'album "Presente" dall'11 maggio 2010 è in vendita insieme al dvd Zeronove Tour, assumendo così la denominazione "Presente Zeronove Tour".(****) Raccolte antologiche BMG, Sony e Tattica (vengono riportate solo le raccolte che hanno raggiunto la Top 30).
Dvd nelle classifiche italiane
Singoli nelle classifiche italiane
I singoli in cui viene segnalata la posizione nella classifica annuale con
100+, sono i singoli non rientranti nelle prime 100 posizioni della classifica italiana.
Renato Zero nelle classifiche italiane
Ad oggi, Renato Zero ha venduto circa 20 milioni di dischi in Italia (fra i quali, quasi 2 milioni di singoli) e altri 2 milioni nel mondo (principali paesi: Svizzera, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Regno Unito, Venezuela, Argentina, Brasile, Stati Uniti d'America e Canada) per un totale di circa 22 milioni di dischi.Ad oggi, Renato Zero ha raggiunto il #1 della classifica italiana con gli album qui di séguito elencati:
EroZero - per 9 settimane
Tregua - per 12 settimane
Icaro - per 5 settimane
Artide Antartide - per 10 settimane
Via Tagliamento 1965/1970 - per 5 settimane
Leoni si nasce - per 1 settimana
L'imperfetto - per 1 settimana
Amore dopo amore, tour dopo tour - per 1 settimana
La curva dell'angelo - per 1 settimana
Cattura - per 2 settimane
Il dono - per 5 settimane
Presente - per 3 settimane da Musicroom.it
Insieme a Mina, Adriano Celentano, Claudio Baglioni, Antonello Venditti ed i Pink Floyd, Renato Zero è l'unico riuscito ad avere album al #1 della classifica italiana in quattro decenni diversi (anni settanta, ottanta, novanta e 2000). In tutta la sua carriera, Zero è stato 46 settimane al #1 della classifica italiana.Amore dopo amore è il suo album più venduto di sempre, con oltre un milione e quattrocentomila copie. Curiosamente, non raggiunse mai il primo posto in classifica: rimase però in top-10 per dieci mesi consecutivi.Renato Zero resta l'unico artista italiano ad essere riuscito a piazzare cinque album doppi (Tregua; Icaro; Artide Antartide; Via Tagliamento 1965/1970; Amore dopo amore, tour dopo tour) al primo posto della classifica. Più volte, fra il 1978 e il 1982, si trovano due suoi album contemporaneamente nella Top 50. Quest'evento si è ripetuto anche nel 2010.Renato Zero ha raggiunto più volte anche il Numero Uno della classifica dei singoli italiani:
"Il carrozzone" - per 6 settimane
"Amico" - per 9 settimane
"Passaporto per Fonopoli" - per 3 settimane (EP o mini CD, contenente 4 brani, tra i quali "Ave Maria")
"L'impossibile vivere" - per 1 settimana
"Tutti gli zeri del mondo" - per 2 settimane
"Innocente" - per 1 settimana
È ad oggi il solo cantante italiano ad aver ottenuto il Numero Uno dei singoli in 4 decenni distinti (anni settanta, ottanta, novanta e 2000).Relativamente alla classifica di vendita dei DVD musicali (nata in Italia a fine 2003), Renato Zero ha raggiunto i seguenti Numeri Uno:
Figli del sogno - per 7 settimane
Zero 40 Live - per 1 settimana. Trattasi di riedizione su DVD del VHS omonimo pubblicato nel 1991
ZeroNoveTour - per 1 settimana dal blog Unduetreblog
Figli del sogno è stato il DVD musicale più venduto del 2004.Zero 40 è stato il 6º DVD musicale più venduto del 2008.
Tour
1973 - No! Mamma, no! Tour
1976 - Trapezio Tour
1977 - Zerofobia Tour
1978 - Zerolandia Tour
1979 - La favola di EroZero
dal 1979 al 1983 - Natale a Zerolandia
1980 - Senza Tregua
1981 - Estate a Zerolandia
1984/1985 - Identikit Tour
1985 - Caravan Zero
1985 - Capitan Zero
1986 - Zero Tour
1987/1988 - Zero Live
1989/1990 - Voyeur Tour
1990 - Voyeur Zerolandia Tour
1990 - Stellarium Live
1990 - Zero 40
1993 - ZerOpera
1993 - ZerOpera Estate
1995 - L'Imperfetto in Tour
1995 - Tutto Zero
1998 - Tour dopo Tour
1999 - Cantiere Fonòpoli
2002 - Prove di volo
2002 - Prove di volo Estate
2004 - Cattura il sogno
2004 - Il sogno continua...in tour
2006 - Zero Movimento
2007 - MpZero
2010 - ZeroNoveTour
2010 - Sei Zero
Videoclip Ufficiali
1969 - LibertÃ
1978 - Triangolo
1981 - Ecco noi
1981 - Gente
1981 - I figli della topa
1981 - Pionieri
1981 - Stranieri
1983 - Navigare
1984 - Da uomo a uomo
1986 - Fiori d'arancio (realizzato ma ancora inedito)
1987 - Telecomando
1989 - Il grande mare
1989 - Voyeur
1991 - Crescendo (con Mariella Nava)
1993 - Amore al verde
1993 - E ci sei
1994 - Amando amando
1994 - Bella gioventù
1994 - Felici e perdenti
1994 - Nei giardini che nessuno sa
1994 - Roma malata
1995 - Ancora gente
1999 - Si sta facendo notte
2000 - Tu si na cosa grande
2000 - Via dei Martiri
2001 - Libera
2003 - Come mi vorresti
2003 - Non si fa giorno mai
2009 - Ancora qui
Riconoscimenti
Wind Music Awards
2009: Premio per l'album Presente
2010: Premio per il DVD live ZeroNoveTour
2010: Premio miglior artista dell'anno
Telegatto
2007: 1 Telegatto d'oro nella categoria Miglior tournée
Festival di Sanremo
1991: 2º posto categoria Campioni
1993: 5º posto categoria Campioni
Premio Videoclip Italiano
2009: Premio per l'arte videomusicale
Mostra Internazionale di Musica Leggera
1979: 1 Gondola d'oro per il singolo Il Carrozzone
Premi rifiutati
2006: Premio alla carriera
CuriositÃ
Sono celebri le gag che Renato Zero ha più volte avuto con Giorgio Panariello suo imitatore "ufficiale"video su Youtubevideo su Youtubevideo su Youtube.
Al 1972 risale una sua apparizione, come attore non accreditato, nel film Roma di Federico Fellinida IMDB.
Nella sua carriera, Zero è stato anche doppiatore cinematografico: ha dato la voce al personaggio di Jack Skeletron, protagonista del film d'animazione in stop-motion Nightmare Before Christmas (di Henry Selick, prodotto da Tim Burton) nella versione italiana del film, di cui canta anche la colonna sonora.
È sua Matti, la sigla del programma televisivo Ciao Darwin, di Paolo Bonolis e Luca Laurenti.
Nel 1968, nasce il Beat Raduno, per premiare, con il Marchio Beat, gli artisti scelti da una giuria di giovani. L'evento si svolse nella piazza di Monte Compatri, paesino nei pressi di Roma. Un gruppo di giovani, tra cui Loredana Bertè, ballavano su una pedana circolare, posta ai piedi del palco. Renato si esibiva, cantando con i The Spaectres Groups.
Nel 1972, figura come un hippy, con una bombetta in testa, nel film La mala ordina di Fernando Di Leoda IMDB.
Ha interpretato una comparsa nel film La Bambolona di Franco Giraldi, del 1968da IMDB.
Il celebre cilindro indossato da Rino Gaetano in molte delle sue apparizioni, è stato regalato da Renato Zero poco tempo prima del festival di Sanremo del 1978 come portafortuna.
Il suo orientamento sessuale è stato più volte oggetto di gossip, tra conferme e smentite dal sito internet del Tgcom mediasetdal sito Style.itdal sito Gay.tvda un articolo del 13 luglio 2010 su Gay.itda un articolo del 23 dicembre 2009 dal sito Repubblica.itda un articolo del 14 novembre 2010 dal sito Corriere.it. Il cantante ha ammesso di aver dichiarato di essere omosessuale per evitare il servizio militareda un articolo del 26 novembre 2006 dal sito Repubblica.it, ed ha sostenuto che i gay siano come bambini affetti dalla sindrome di Down, perché anche loro (dichiara lui) sono considerati diversi, hanno il loro mondo, sensibilità acutissimedal sito Gay.it
Nel 2006 Laura Pausini incide "Nei giardini che nessuno sa" per l'album di cover IO CANTO.
Note
Bibliografia
Gianni Pettenati, Io Renato Zero, Virgilio Editore, 1979
Dario Salvatori e Arpad Kertesz, Renato Zero, Gremese Editore, 1980
Luigi Granetto, Renato Zero, Lato Side, 1981
A. Cattani, Renato Zero, Forte Editore, 1990
Alessandro Gatta, La vera storia di Renato Zero, Gremese Editore, 1998
Maurizio Macale, Renato Zero, I migliori anni della nostra vita, Bastogi Editrice Italiana, 1998, pp. 192
Dario Salvatori e Alessandro Gatta, Renato Zero, "Collana Superstar", Gremese Editore, 1998
Alberto Rivaroli, Renato Zero, Rizzoli Editore, 2000
Marinella Bella, Diario di bordo di una Zerofolle, Prospettiva Editrice, 2003, pp. 214
Mauro Ronconi e Fabio Velo Dalbrenta, Renato Zero, Il coraggio delle idee, 1973-2005, da Zero a oggi, Edizione aggiornata (stampa originale: 2005) Editori Riuniti, 2006
Luca Beatrice, Zero, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2007, pp. 279
Massimo Cotto, Zero a Zero, Aliberti Editore, 2007, pp. 196
Silvana Marchese, Zerofolli per Renato, Edizioni Libreria Croce, 2008, pp. 160
Tommaso Labranca, Da Zero a Zero, Arcana Editore, 2009, pp. 208
Marco Alberghini Maltoni e Alberto Quartu, Renato Zero. Discografia Illustrata, Coniglio Editore, 2009
Source:
http://it.wikipedia.org/wiki/Renato Zero GNU Free Documentation License