Biografia
Figlio di genitori portoricani, cresce al suono della musica afro-latina che fa da sfondo alla quotidianità del suo quartiere. Ma le radio trasmettono anche la musica delle orchestre swing di Duke Ellington, Count Basie e Benny Goodman che in quegli anni dominano la scena jazz e lui ne rimane folgorato. Un brano di Dizzy Gillespie, Manteca, lo convince che il latin jazz è la sua strada e approfondisce la passione per il jazz durante il servzio militare in Germania. Tornato ad Harlem suona un po' ovunque fino a quando nel 1957 entra a far parte della mitica orchestra Tito Puente in sostituzione di Mongo Santamaria, altro famoso percussionista. Seguono collaborazioni con importanti jazzisti quali il chitarrista Kenny Burrell, i pianisti Red Garland e Joe Zawinul, i sassofonisti Gene Ammons e Lou Donaldson. Nel 1961 il produttore della label Riverside gli procura il primo lavoro da bandleader che sfocia nel disco Pachanga with Barreto. A cavallo degli anni Sessanta dirige i