Meglio conosciuto con il nome d'arte
Quorthon, con il suo nome di battesimo
Thomas o più semplicemente come
Ace, fu fondatore e unico membro stabile e pubblico della black/viking metal band Bathory.
[ Intervista encyclopaedia metallum]Quorthon è considerato dai critici come uno dei maggiori innovatori del black metal, oltre che il padre fondatore, grazie in particolare agli album
Blood Fire Death e
Hammerheart, del genere viking metal.
[ babylonmagazine.net]Morì di infarto il 7 giugno 2004. Di lui si ricorda la costanza e l?impegno che profuse in campo musicale, senza tuttavia eccedere nella ricerca del successo commerciale, del consenso dei fan o nell'abuso della sua notorietà, mantenendo anzi un atteggiamento ritroso e sfuggente.
[ Metalwave.it] Questi elementi crearono intorno a lui, nel tempo, un alone di mistero ulteriormente alimentato dal suo carattere schivo e a tratti asociale, che taluni paragonarono a quello di un asceta.
Biografia
Le poche notizie sulla giovinezza (1966-1983)
Ace Börje Thomas Forsberg nacque a Stoccolma il 17 febbraio 1966. Della sua infanzia e della sua famiglia si conosce veramente poco e lo stesso nome di battesimo è a tutt'oggi motivo di controversia. È noto come la stessa denominazione Ace Börje, nonostante appaia sulla sua lapide, fosse uno pseudonimo. È probabile che il suo nome all'anagrafe fosse Thomas, anche se durante la sua carriera rifiutò di essere chiamato così, replicando spesso che il suo nome era Runka Snorkråka, Pär Vers, Fjärt Bengrot, Folke Ostkuksgrissla o Fnoret, tutti pseudonimi da lui coniati e dal significato fortemente ironico.
[ metal-archives.com]Suo padre, Börje Forsberg, conosciuto in campo musicale con il nomignolo "Boss", era esperto di musica rock e metal, tanto da ricoprire la carica di direttore e proprietario della casa discografica Black Mark Productions, fondata dal figlio.
[ metallian.com] Probabilmente fu proprio lui a trasmettergli la passione per la musica e a indirizzarlo verso il futuro genere musicale.
Si evince inoltre, da dichiarazioni rilasciate in alcune interviste, che Ace fosse appassionato di storia e affascinato dalla mitologia, in particolare riguardo alle saghe di quei popoli scandinavi che un tempo abitavano le sue terre di origine, tanto da dedicargli degli studi approfonditi. Molte delle sue canzoni contengono elementi epici e frequenti riferimenti a tematiche storico-mitologiche, ricorrendo spesso in tutte le fasi della sua carriera.
[ ondarock.it Ondarock.it]
La carriera musicale (1983-2004)
L'era Black (1983-1988)
thumb|left|200px|Quorthon in un immagine dell'era
metal (1984)]La carriera musicale di Quorthon iniziò nel 1983 quando il gruppo di allora, denominato "Nosferatu" (di cui era leader sotto lo pseudonimo
Black Spade), si sciolse e fu rifondato con il nome "Bathory", un esplicito riferimento alla contessa Elizabeth Báthory, figura controversa che lo aveva affascinato.
[ horrorblood.com]Nel gruppo, Ace fu l'unico membro stabile e pubblico, facendosi supportare nei primi anni, in studio di registrazione, dal bassista Freddan, dal batterista Jonas Åkerlund e, per qualche mese, da un cantante soprannominato "The Animal", licenziato quando Quorthon decise di assumere personalmente il ruolo di cantante solista. I primi lavori evidenziarono una musica rude ed aggressiva, ponendo le basi di uno stile che molte altre band avrebbero successivamente imitato.
Il debutto discografico avvenne nello stesso anno, quando due brani della band furono inclusi nella raccolta
Scandinavian Metal Attack, ottenendo riscontri positivi dal pubblico e dalla critica. Fu così che il produttore della compilation, Tyfon Grammofon, contattò Quorthon, proponendogli di registrare un album in studio.
[ ondarock.it Ondarock.it]Nel 1984 fu quindi pubblicato il primo album del gruppo, l'omonimo
Bathory. Il disco presentava uno stile assimilabile a quello dei Venom, in particolare nell'album
Black Metal (1982), considerato il capostipite del genere black metal, e degli Slayer. Uno stile rafforzato da cantati in violento scream, sempre incentrati sul tema del satanismo, e da basi musicali thrash metal molto simili a quelle di gruppi come Destruction o Metallica.
[ Bathory allmusic.com] Grazie agli ottimi apprezzamenti ottenuti, i Bathory poterono pubblicare l'anno seguente un nuovo disco, dal titolo
The Return, che bissò le sonorità espresse nella precedente uscita abbinandole però ad una migliore qualità espressiva e di registrazione.
Dopo due anni di pausa, Quorthon tornò sulle scene con un nuovo disco, dal titolo
Under the Sign of the Black Mark. L'album, considerato uno dei più importanti esempi di black metal anni '80,
[ blackmetalonline.com (recensione di Under the Sign of the Black Mark] presentava un sound maturato, con tematiche meno violente dei precedenti, ma comunque aggressive e coerenti con la sua
forma mentis. Complessivamente, questo disco diventerà uno dei capostipiti della produzione dei Bathory e del black metal scandinavo in generale, oltre che un importante punto di riferimento di molte successive proposte musicali provenienti da quelle terre.
[ Under the Sign of the Black Mark(allmusic.com)]
La prima era Viking (1988-1993)
Agli inizi degli anni novanta Quorthon prese il pieno controllo dei Bathory, licenziando i precedenti componenti e assumendo due turnisti (che si esibivano con i soprannomi di Kothaar e Vvornth)
[ ondarock.it Ondarock.it]. Con loro pubblicò nel 1988 un nuovo album, intitolato
Blood Fire Death. Il disco presentava elementi di transizione e proposte ritmiche fortemente rallentate rispetto ai precedenti lavori. I testi si discostavano in parte dai precedenti argomenti per approdare al genere epico, affrontando ancora una volta il tema della battaglia contro la religione cristiana. Il satanismo esplicito dei precedenti lavori, sfuma ora verso toni di maggiore introspezione, indulgendo alla rievocazione e riproposizione dell'antica religione nordica alla ricerca di una sorta di rivincita sulla cristianità. Nonostante questi aspetti, l'album presentava ancora sonorità di derivazione black ma gettò le basi per i successivi lavori folk metal e viking metal.
[ Blood Fire Death (allmusic.com)]Fu nel 1990 con l'uscita di
Hammerheart che i Bathory sorpresero critica e ammiratori con un cambio improvviso di genere. Il disco, dominato da atmosfere fortemente epiche, presentava uno stile ancora meno aggressivo dei precedenti. Inoltre, per la prima volta, fu adottata la tecnica del "triplet gallop beat", resa famosa dalla band epic metal Manowar; furono sempre questi ultimi ad esercitare un'influenza primaria sulle atmosfere e le parti corali presenti nel disco. I testi, ulteriore elemento di novità, si sviluppavano come un
concept-album, sul tema del lungo e tormentato processo di cristianizzazione dei popoli scandinavi, un evento doloroso e violento che provocò profonde fratture nella società e nella cultura nordica del tempo.
Con
Hammerheart i Bathory diventarono i capostipiti del genere viking metal.
[ Hammerheart (allmusic.com)] L'album ebbe un apprezzabile successo commerciale, ulteriormente trascinato dal del video del brano
One Rode to Asa Bay. Il filmato, totalmente finanziato da Quorthon, fu mandato in onda anche da MTV.
[ ondarock.it Ondarock.it]Forti dei favorevoli riscontri, i Bathory riproposero lo stile musicale di
Hammerheart anche nell'album successivo,
Twilight of the Gods, pubblicato nel 1991. Il disco portò alla definitiva maturazione musicale del gruppo proponendo un folk metal a base nordica con forti influenze classiche (fatto questo dimostrato dallo stesso titolo, traducibile in lingua italiana come "Il Crepuscolo degli Dei", riconducibile al terzo atto dell'opera di Richard Wagner "L'anello del Nibelungo"), in un contorno di atmosfere e ritmiche evocative e celebrative. I testi affrontavano temi mitologici, senza però risolversi in un
concept-album, e comportando perciò un aumento delle parti corali ed acustiche.
[ Twilight of the Gods (allmusic.com)] Anche
Twilight of the Gods riscosse un buon successo di critica e di pubblico.
Parentesi thrash e dischi solisti (1993-1996)
Nel 1993 Quorthon decise di accantonare momentaneamente il progetto Bathory e nel 1994 pubblicò un lavoro solista intitolato semplicemente
Album. Il disco, che esibiva un sound a metà tra il rock e il rock alternativo, il tutto influenzato ancora una volta da sonorità nordiche, non soddisfò in alcun modo i fans del polistrumentista e si rivelò un insuccesso commerciale, inducendo l'artista ad un ritorno sui propri passi per dedicarsi di nuovo a tempo pieno ai Bathory.
Vittima però di un calo di ispirazione, dovuto forse alla incessante ed eccessiva ricerca di innovazione, Quorthon pubblicò due album thrash/black metal che ebbero riscontri commerciali ed artistici scadenti. Si trattava di
Requiem (1994) e
Octagon (1995). I brani riproponevano sonorità poco innovative, un thrash anni '80 simile a quello di band come Slayer, Sodom e Kreator ma nettamente inferiore in qualità e fantasia,
[ metal-observer.com] la cui unica caratteristica degna di nota era l'inserimento di elementi nordici nelle parti vocali.
[ ondarock.it Ondarock.it]Nel 1997 Quorthon tentò di risollevare la sua carriera solista con un disco dal titolo
Purity of Essence, nuovamente dalle sonorità rock/rock alternativo ma, anche in questo caso, i riscontri furono molto scarsi. Il disco non riscosse successo, convincendo di fatto Quorthon ad abbandonare definitivamente l'idea di una carriera solista sotto il proprio nome.
La seconda era Viking (1996-2004)
Intanto, nel 1996, Quorthon aveva dato alle stampe, su forte pressione dei suoi estimatori, un nuovo album con i Bathory, dal titolo
Blood on Ice, già pronto per la pubblicazione fin dal lontano 1989
[ rockpages.gr] ma che non aveva mai ritenuto completo.
Blood on Ice vide un ritorno allo stile viking metal dei precedenti lavori, rivelandosi una scelta di successo. Il disco ripropose la forma di un
concept-album incentrato su una saga leggendaria, secondo molti autobiografica, riguardante un eroe mitologico nato dalla sua fantasia. Musicalmente, l'album rimanda all'epic metal anni '80, caratterizzato da melodie aggressive e potenti e brani che ottennero recensioni positive, nonostante la cattiva registrazione. Fu comunque uno dei dischi di maggiore successo dei Bathory e uno degli esempi di viking metal più spesso citati.
[ Blood on Ice (allmusic.com)]Quorthon e i Bathory si eclissarono dalle scene per cinque anni, durante i quali la sola pubblicazione fu la raccolta
Jubileum III (1998). Nell'ottobre 2001 i Bathory ricomparvero sulla scena metal con l'album
Destroyer of Worlds, un disco, a detta dello stesso Quorthon, realizzato frettolosamente sotto le continue pressioni della sua casa discografica.
[ Intervista MetalItalia.com] Il risultato fu dunque un lavoro ibrido, a cavallo tra le sonorità viking metal e il thrash metal degli album
Requiem e
Octagon. Quorthon, nonostante tutto non insoddisfatto del risultato, affermò che l'album originariamente ideato doveva assumere connotazioni
progressive, ma che, a seguito di numerose sollecitazioni di fan che chiedevano un album più simile ai primi lavori, fu deciso di accantonare i brani in preparazione ripartendo da zero.
[ Intervista MetalItalia.com]L'anno successivo, nel 2002, Quorthon riapparve sulla scena pubblicando il primo di tre dischi di una saga musicale dal titolo "Nordland", intitolato
Nordland I, a cui seguì a distanza di un anno la parte seconda,
Nordland II, pubblicato nel 2003. Questi due dischi, dal buon successo commerciale, apparvero come il culmine dell'evoluzione del genere viking metal da parte di Quorthon, con canzoni molto lunghe ed evocative e testi dal contenuto storico e mitologico.
Il decesso e i tributi alla memoria (2004-oggi)
Mentre si attendeva il terzo capitolo della saga Nordland (previsto per i primi mesi del 2006), il 9 giugno 2004 fu annunciata sul sito ufficiale del gruppo la morte improvvisa e inaspettata di Quorthon. Nei giorni seguenti, confermata in modo ufficiale la notizia, fu reso noto che il musicista era stato trovato privo di vita nel suo appartamento di Stoccolma il 7 giugno 2004, colpito presumibilmente da un infarto all'età di 38 anni. L'autopsia confermò la diagnosi e stabilì anche che già da anni Quorthon era affetto da problemi cardiaci
[ roadrunnerrecords.com].
I Bathory, privi del loro leader, si sciolsero immediatamente. I funerali del musicista si tennero in forma privata e le sue spoglie tumulate nella tomba di famiglia del
Sandsborgs Cemetery di Stoccolma.
[ findagrave.com] La scomparsa di Quorthon ebbe una vasta eco nel mondo della musica epica e black, e molti artisti porsero pubblicamente il loro addio al musicista
[ blackmetal.com]. Sull'onda della grande partecipazione emotiva dei fans, la famiglia Forsberg diramò un comunicato, a tre settimane dall'evento, in cui esprimeva pubblici ringraziamenti.
[ Copia del comunicato di ringraziamenti]L'11 aprile 2005 venne pubblicato il primo lavoro postumo di Quorthon. Si trattava di
"Silverwing", un brano a cui il musicista stava lavorando nei primi mesi del 2004 assieme all'ex
guest vocalist dei Lake of Tears Jennie Tebler. Il singolo, interamente composto e suonato da Quorthon e mixato da suo padre, fu realizzato dalla Black Mark Records.
[ MetalItalia.com - Silverwing]Il 3 giugno 2006 la Black Mark Records pubblicò un box set in suo ricordo, dal titolo
In Memory of Quorthon, contenente tre cd, un
booklet di 176 pagine, un DVD con il video integrale di
One Rode to Asa Bay, oltre che interviste e rare immagini. Furono pubblicati anche molti tributi alla band Bathory dei quali il più famoso fu la compilation intitolata
A Tribute to Bathory.
Musica
Strumentazione
Nei primi anni di carriera (durante il
periodo black metal dei Bathory) Quorthon utilizzò una chitarra Ibanez Destroyer I. In seguito, grazie anche a migliori disponibilità economiche, poté permettersi l'utilizzo di numerosi strumenti della Gibson Guitar Corporation, casa che divenne in breve tempo la sua fornitrice ufficiale, sia per le chitarre che per i bassi elettrici.
Per quanto concerne gli altri strumenti, Quorthon utilizzò percussioni della Roland Digital Drums. Di altri strumenti, come ad esempio delle tastiere e gli strumenti folkloristici, non è nota la provenienza. Usò inoltre archi della Dean Markley, plettri della Jim Dunlop, amplificatori della Yamaha e della Marshall Amplification.
Stile e influenze
Analizzando la tecnica e le ritmiche prodotte da Quorthon ci si rende facilmente conto che, nei fraseggi di chitarra, egli evidenziò uno stile veloce, adatto nel gestire i
riff cupi e potenti, tipici del genere. Analoghe considerazioni sono suggerite dall'ascolto delle parti di basso e più in generale dei diversi strumenti a corda che suonò nei brani più evocativi. Anche alle tastiere, Quorthon si produsse in un'adeguata resa della coralità e della solennità del genere
epic; l'utilizzo evocativo nella sua musica di atmosfere nordiche, riusciva infatti a catturare l'immaginario dello spettatore, portandolo a concentrarsi in modo intenso sulle argomentazioni delle tracce.
Nel suo stile canoro fece largo uso della tecnica di
scream mista a
growl, specie nei primi tre album dei Bathory, dove ottenne ampi apprezzamenti per la particolari tonalità rauche e soffocate.
[ ondarock.it Ondarock.it] Quando passò al genere viking metal,
[ eutk.net] il musicista esibì una vocalità, secondo molti, non altrettanto efficace, caratterizzata da una vistosa monotonalità
[ debaser.it] che, specialmente nelle parti più acute, talvolta trascendeva fino ai limiti della stonatura. Ciononostante, diversi artisti si ispirarono al suo stile e lo citarono come un'importante influenza.Riguardo al suo
background musicale, sebbene Quorthon nel 2001 abbia dichiarato:
è facile riconoscere all'interno delle sue composizioni parallogismi musicali e stilistici con numerosi gruppi. Tra le band più "estreme", spiccano i nomi di gruppi come Venom, Motörhead, Metallica, Slayer, Sodom e Destruction, mentre talvolta, e specialmente nei due album solisti, sono percepibili influenze di gruppi come Black Sabbath, Manowar, Sex Pistols, Kiss, The Exploited e G.B.H..
[ kronic.it] Le band che invece devono qualcosa alle fasi più innovative di Quorthon e dei Bathory sono in generale molteplici distribuite in tutti i generi del metal.
Elementi innovatori
Quorthon è unanimemente considerato dai critici come uno dei maggiori innovatori del black metal nordico;
[ raging-metal.d2g.com] infatti, pur mantenendo testi che, come per gli altri gruppi black del periodo, si rifanno spesso a temi satanici, blasfemi e cruenti, musiche basate sull'uso di riff e power chord diversi da quelli comunemente usati nell'heavy metal, e una produzione spesso volutamente scarna, fortemente incentrata sulla batteria e sulla chitarra, a scapito del basso, aggiunse per la prima volta un cantato in primitivo scream, tecnica vocale basata sull'uso di timbri alti e su sonorità roche che la trasformavano in un violento urlo.
È anche considerato, grazie in particolare agli album
Blood Fire Death e
Hammerheart, un innovatore del folk metal e il padre fondatore del viking metal,
[ metal-rules.com] un genere di diretta derivazione dal
black (analoghe sono infatti le atmosfere cupe e le ritmiche dure e pesanti, seppure fortemente rallentate), ma privo del cantato scream e rafforzato da atmosfere epiche riecheggianti le leggende della mitologia scandinava, e parti corali.
Il carattere
Il pensiero
Leggendo i testi dei brani di Quorthon, si evince quanto egli fosse conoscitore appassionato di esoterismo, di storia e di mitologia vichinga, oltre che un attento osservatore del presente. Nel corso della sua carriera, cercò infatti di sensibilizzare i suoi ascoltatori sulle vicende legate al suo popolo e alla sua cultura, spesso presentandosi, specialmente nei primi anni di carriera, come una figura anticristiana e fortemente pagana. Contrariamente all'opinione comune, egli non prese comunque mai seriamente in considerazione questo ruolo di satanista e le relative tematiche occulte; infatti dichiarò:
Altro elemento importante del pensiero di Quorthon fu quello legato all'uomo e all'umanità in generale. Egli espresse sempre un certo pessimismo riguardo alla condizione umana, affermando di vedere intorno a sé una schiera sempre più folta di individui schiavi delle circostanze e incapaci di reagire alle difficoltà dell'esistenza. Proprio riguardo alla condizione dell'uomo egli disse:
Il rapporto con i fan e i media
thumb|right|200px|Posa fotografica di Quorthon (
[1]]Quorthon fu un uomo schivo e solitario e, nonostante il successo raggiunto, preferì tenersi fuori dalle scene e lontano dai riflettori. Fu estremamente riservato riguardo alla sua vita privata, tant'è che di lui sono note pochissime notizie certe e affidabili. Concesse raramente interviste e le sue apparizioni sulle riviste di settore e in televisione furono molto scarse. Dei suoi esigui servizi fotografici sono note soltanto circa 100 foto.
[ kronic.it][ Raccolta di immagini di Quorthon (bathory-hordes.com)]Per lo stesso motivo non si esibì mai in concerto con la sua band e i rapporti con i fan furono incostanti, limitati a occasionali eventi non pubblicizzati legati al mondo
underground. Uno dei pochi filmati di questo artista fu girato durante un breve tour promozionale in Portogallo nei primi anni '90, dove si vede un Quorthon circondato da pochi amici e una sessione di autografi con alcuni ammiratori in un piccolo locale apparendo anche qui, sebbene disponibile, piuttosto impacciato e di poche parole.
[ Link ad alcuni video, da metalitalia.com].
Questo suo comportamento favorì il nascere di un'aura che taluni definrono
leggendaria attorno alla sua figura e a quella del suo gruppo. Durante un intervista del 2001, a chi gli chiedeva se egli sentisse sulle sue spalle la responsabilità di apparire come una leggenda, Quorthon rispose così:
Nonostante ciò, Quorthon tenne sempre in grande considerazione le opinioni dei suoi ammiratori: nel 2001 fu persuaso, dalle continue e-mail ricevute dai fan, ad accantonare un progetto per un nuovo stile musicale progressivo dei Bathory in favore di un ritorno a sonorità più simili a quelle della prima decade di storia del gruppo; il risultato fu il disco
Destroyer of the Worlds.
[ Intervista MetalItalia.com] Ma, proprio a causa di questi continui cambi di genere, si formò ben presto una sorta di scissione tra i suoi estimatori: una parte sostenne le sonorità thrash/black metal, l'altra preferì la pubblicazione di dischi basati sullo stile
viking metal. Riguardo a questa situazione, Quorthon ebbe a dire con amarezza:
Discografia
Videografia
DVD
- 2006 - In Memory of Quorthon
Video musicali
- 1991 - One Rode to Asa Bay
Note
Bibliografia
- Lennart Larsson. Quorthon : på egen hand. 2004 (Svezia).
- Luca Signorelli. Heavy Metal. I moderni. 2000. Atlanti Musicali Giunti. ISBN 8809016971