Presentazione Locale
Il Pepita di via Martucci 39, rappresenta uno dei pochi luoghi rimasti a Napoli in cui è possibile ascoltare dell’ottimo Jazz. Pur essendo un locale molto giovane (apre i battenti nell’aprile del 2005, per iniziativa di Sergio e Cinzia che rilevarono un vecchio stabile abbandonato e lo trasformarono in poco tempo nella loro “creatura”), il Pepita ha già ospitato diversi grandi nomi del panorama jazzistico partenopeo, italiano ed anche internazionale; sul suo palco si sono infatti alternati: Bruno Persico, Aldo Farias, Tony Cercola, Dino Massa, Paolo Licastro, Salvatore Tranchini, Pietro Condorelli, la strepitosa cantante canadese Denis Baker, e poi ancora Serena Russo, i Blue Staff, e tanti altri personaggi di spessore che hanno contribuito alla crescita e alla affermazione del locale. Non solo jazz, comunque; numerose sono state le serate a tema e le iniziative tese ad ampliare gli orizzonti del Pepita. Segnaliamo, ad esempio, le serate dedicate ai Musical; le mostre e le esposizioni di arti visive; il Cabaret con Lello Musella; le degustazioni di vini (in collaborazione con note aziende vinicole campane) e di rhum (accompagnati da cioccolata fondente, cannella e caffè in polvere); le suggestive serate irlandesi con la musica celtica degli Irish Virtuoso, accompagnata da un menù tutto made in Ireland (oltre naturalmente alle ottime birre irlandesi, particolarmente buoni erano i vari formaggi provenienti dal Regno Unito); o le serate cubane con lo spettacolo unico creato dai ballerini professionisti (attenzione, parliamo di originali danze tribali del Sud America, e non di una delle tante proposte latino-americane di massa); o ancora le svariate serate etniche, con musiche e cibi tipici delle regioni del mondo interessate. In effetti, oltre l’ottima musica e le tante attività pluridirezionali, un altro punto di forza del locale è rappresentato dalla varietà della cucina e dal servizio bar. Molte le specialità assolutamente da provare: sottolineiamo, in particolare, la fonduta di formaggi, le tante zuppe (al farro, ai cereali, ai porri...), le salsine agrodolci, gli originalissimi salumi e formaggi ( gli insaccati di cervo e di cinghiale, il pecorino ubriaco, le caciottine all’aceto balsamico, i formaggi stagionati nella cenere e serviti con miele di castagno), il cinghiale al barolo e le piadizze (vero e proprio incrocio tra una pizza ed una piadina); e poi i gustosissimi dolci, come le tortine di ricotta e pere, le creme catalane e le crepes dolci (alla nutella, al grand marnier, al rhum...). La carta dei vini risulta molto vasta e curata (comprendente sia etichette italiane che internazionali), e decisamente ottima è la selezione di rhum (cubani, portoricani, australiani...), di whisky (invecchiati anche 35 anni) e di distillati da vitigni aromatizzati. In definitiva, il pepita si propone come nuovo spazio per dar voce alla musica di qualità e spazio alla qualità eno-gastronomica, in un ambiente intimo e confortevole (che risulta ideale per il relax e la conversazione, con le sue luci soffuse, le candele e l’atmosfera calma e distesa) che richiama, nei giochi di contrasto del suo design (colori prevalentemente caldi ed intensi vs materiali freddi e in alluminio), le due anime del Jazz: quella passionale ed emotiva, e quella razionale e geometrica. |
Info Particolari
Capienza: 70 persone
Si organizzano feste private |
Periodo di Apertura
Periodo di apertura: Settembre a Giugno |
Staff
Cinzia, Sergio, Maria Teresa, Irina |
Come Arrivare
Da Piazza Amedeo imboccare via Giuseppe Martucci |
Orario di Apertura
19:00-04:00 |
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