I
Nomadi sono un gruppo musicale pop-rock italiano fondato nel 1963 dal tastierista Beppe Carletti, dal cantante Augusto Daolio e dal batterista Leonardo Manfredini.
La band, tuttora presente sulla scena musicale, ha pubblicato un totale di 55 album tra dischi in studio, dal vivo e raccolte varie lungo il corso dei suoi 44 anni di storia, divenendo una delle principali realtà della musica italiana.
La musica e le idee
Il messaggio che sin dagli inizi i Nomadi trasmettono è di denuncia e impegno sociale, mai troppo politicizzato. Questo messaggio è trasportato in giro per l'Italia in maniera capillare, anche nei paesi più piccoli, dato che i Nomadi sono sempre in viaggio, in un tour quasi permanente - in questo sembrano
nomadi. Contano in media 130 concerti l'anno, ma negli anni ottanta hanno raggiunto la cifra di 220 concerti in un anno.
Il sound dei Nomadi è riconoscibile, semplice ed efficace, anche se alcuni arrangiamenti dei vecchi dischi tendono ad essere un po' ampollosi, come si usava negli anni sessanta.
Caratteristica dei loro concerti sono i messaggi, gli striscioni e i regali mandati dal pubblico sul palco e letti tra una canzone e l'altra, con un continuo scambio tra "popolo nomade" e il gruppo stesso. Sempre segno di questo rapporto sono i cori che in taluni casi possono esser ripresi durante il live anche 4-5 volte.
Storia del gruppo
Gli esordi (1961-1965)
Nel 1961 il tastierista Beppe Carletti fonda insieme al batterista Leonardo Manfredini il gruppo musicale de "I Monelli". L'anno seguente Carletti conosce Franco Midili, un chitarrista di Novellara che si unisce al nucleo dei Monelli. Nello stesso periodo viene completato l'organico con l'arrivo del sassofonista Gualberto Gelmini e del bassista Antonio Campari.Nel 1963 Midili presenta a Beppe Carletti il cantante Augusto Daolio che viene inserito subito come voce del gruppo.
In quell'anno il nome Monelli viene modificato in "I Sei Nomadi" per poi diventare successivamente nel 1964 "I Nomadi", in seguito all'abbandono di Gelmini e Campari e all'ingresso del bassista Gianni Coron e del batterista Gabriele Coppellini.
I Nomadi esordiscono in uno dei periodi più fervidi del panorama musicale italiano, gli anni sessanta; in quegli anni nascevano e scomparivano decine di gruppi, accomunati dall'atmosfera del dopo-boom che scopriva un'Italia arricchita economicamente, ma allo stesso tempo impoverita socialmente, nella quale i giovani iniziavano a sentirsi strozzati da un sociale ancora intriso di convenzioni antiquate.
La prima formazione ufficiale del gruppo è composta da Augusto Daolio (voce), Beppe Carletti (tastiere), Franco Midili (chitarra), Leonardo Manfredini (batteria), Gualberto Gelmini (sax), Antonio Campari (basso).
Sempre nel 1963 i Nomadi vennero scritturati dal Frankfurt Bar di Riccione. Dopo poche esibizioni Franco Midili dovette lasciare il gruppo per adempiere al servizio di leva, seguito poi nel 1964 da Manfredini che lasciò la band a causa della scomparsa dei genitori.
I Nomadi di Augusto Daolio (1965-1992)
Nel 1965 i Nomadi pubblicano il loro primo 45 giri, contenente le canzoni
Donna, la prima donna (cover dell'omonimo brano di Dion & The Belmonts, con testo di Mogol) e
Giorni tristi (composta dai Nomadi, ma firmata Mozzarini - Verona). La distribuzione del disco viene effettuata a singhiozzo e limitatamente al solo nord Italia; il disco vende pochissime copie, ma ciò non impedisce al complesso di entrare nuovamente in sala d'incisione.
Nel 1966 il gruppo riscuote il suo primo successo con la traccia
Come potete giudicar, cover di
The Revolution Kind di Sonny Bono, inno al
beat, narrante di capelloni e benpensanti. Sulla scia di questo successo, Odoardo "Dodo" Veroli, produttore della band, affida il gruppo ad un giovane ed ancora sconosciuto autore, Francesco Guccini, che avrebbe regalato al gruppo alcuni dei maggiori successi della loro lunghissima carriera come
Noi non ci saremo[ Noi non ci saremo], Dio è morto
, Per fare un uomo
e Canzone per un'amica
. Dalla collaborazione con questo autore nasce sempre in quello stesso anno il 45 giri Noi non ci saremo
/Un riparo per noi
.Frutto della collaborazione con Guccini è anche il primo LP del gruppo, pubblicato nel 1967 con titolo
Per quando noi non ci saremo. All'interno del disco è la traccia
Dio è morto quella che più desta scalpore. Subito censurato dalla RAI per i suoi contenuti, il brano viene tranquillamente trasmesso da Radio Vaticana che ne capisce il senso e ne autorizza la riproduzione. Nello stesso anno esce anche il 45 giri
Un figlio dei fiori non pensa al domani.
È del 1968 il 45 giri intitolato
Ho difeso il mio amore (cover di
Nights in white satin dei Moody Blues), contenente sul retro il brano scritto da Guccini
In morte di S.F. che sarebbe stato successivamente intitolato
Canzone per un'amica. I Nomadi pubblicano anche il 45 giri
Il nome di lei, contenente sul retro
Per quando è tardi, e l'LP
I Nomadi, disco che raccoglie i brani proposti sui precedenti 45 giri, alcune cover e nuove composizioni di Guccini.
Nel 1969 Bila Coppellini abbandona il gruppo per dedicarsi alla fotografia e viene sostituito da Paolo Lancellotti. L'anno seguente (1970) anche Gianni Coron abbandona la band, venendo rimpiazzato da Umberto Maggi. Nello stesso anno escono il 45 giri
Io Non Sono Io, contenente sul retro
Un pugno di sabbia, brano che al concorso
Disco per l'estate porta i Nomadi fino alla finalissima e al quarto posto finale, e il 45 giri
Ala Bianca contenente sul retro la traccia
Mille e una sera.
Il 1971 è l'anno della prima partecipazione del gruppo al Festival di Sanremo insieme a Mal con il brano
Non dimenticarti di me abbinato al retro
Tutto passa. Sempre nel 1971 vengono pubblicati i 45 giri
So che mi perdonerai e
Suoni, il 33 giri
Mille e una sera e la musicassetta
So che mi perdonerai, riepilogativi degli ultimi tre anni di attività.
Nel 1972 Franco Midili lascia i Nomadi e viene temporaneamente sostituito da Amos Amaranti, musicista che rimane nel gruppo per appena nove mesi, ma in tempo per godere del successo del 45 giri
Io vagabondo che vende un milione di copie. Al successo del singolo si accompagna la pubblicazione della raccolta
Io vagabondo, ancora una volta edita solo su musicassetta, e il 45 giri
Quanti Anni Ho? contenente sul retro il brano
Oceano. Beppe Carletti, Daniele Campani, Augusto Daolio, Cico Falzone,
Pergreffi]Nel 1973 Franco Midili ritorna nei Nomadi mentre Augusto Daolio si dedica ad una fugace esperienza solista, sulla falsariga di Beppe Carletti che l' anno prima aveva realizzato il singolo
20.000 leghe sotto lo pseudonimo di Capitan Nemo, cantando
Una ragazza come tante, brano facente parte della colonna sonora del film
La ragazza di via Condotti. Nello stesso periodo i Nomadi partono per un viaggio negli Stati Uniti d'America dove tengono sei concerti a Boston, Filadelfia, New York e Albany. Successivamente il gruppo pubblica il 45 giri
Un giorno insieme, comprendente sul lato B l'inedita
Crescerai, e l'omonimo 33 giri contenente brani celebri come
Stagioni (cover di
Seasons di Elton John) e
Abbi cura di te. Sempre nel corso del 1973 la EMI pubblica il 33 giri
I Nomadi cantano Guccini come summa dei pezzi di Francesco Guccini fino ad allora incisi dai Nomadi. Il 45 giri
Mamma giustizia è colonna sonora del film
No, il caso è felicemente risolto mentre l'ultimo 45 giri per quell'anno,
Voglio ridere, presenta sul retro il brano
Ieri sera sognavo di te.
Nel 1974 Franco Midili abbandona definitivamente i Nomadi; al suo posto viene contattato l'irlandese Christopher Patrick Dennis, chitarrista e violinista. Francesco Guccini, ormai diventato famoso come cantautore, è omaggiato dalla band con il nuovo album
I Nomadi interpretano Guccini, realizzato in versione quadrifonica in Inghilterra; la raccolta
Canzoni d'oltremanica e d'oltreoceano contenente tutte le cover interpretate dai Nomadi a partir dagli anni sessanta e la musicassetta
Tutto a posto comprendente tre inediti vanno a completare le pubblicazioni di quell'anno.
Il 1975 vede l'uscita dell'album
Gordon, primo disco a non contenere cover, ma solamente brani inediti che la critica considererà psichedelico. Tra i brani compaiono
Il destino,
Immagini e l'omonima
Gordon. A Roma dove si trovano per una trasmissione radiofonica ai Nomadi viene rubato il camion con la strumentazione tanto che in alcuni concerti successivi gli strumenti usati per le esibizioni dal vivo sono presi a noleggio.
Nel 1977 i Nomadi decidono di dar spazio a nuovi autori, perlopiù giovani e sconosciuti; esce l'album
Noi ci saremo, diviso in due parti parallele:
La foresta, in riferimento alla società, e
L'albero, in riferimento all'uomo come individuo.
È invece del 1978 l'album
Naracauli, sei canzoni blues-rock. Tra le tracce è da ricordare, oltre a
Naracauli, l'appassionante e terribile
Joe Mitraglia.
Nel 1979 in seguito ad un nuovo incontro con Francesco Guccini e sull'onda dell'analoga esperienza tra Premiata Forneria Marconi e Fabrizio De André, esce l'album live
Album concerto cui avrebbe dovuto far seguito un tour vero e proprio. A causa di alcuni dissapori con l'entourage del cantautore il progetto naufraga e le date utilizzate per la registrazione del live restano così un unicum nelle carriere di Nomadi e Guccini.
Nel 1980 avviene la rescissione consensuale del contratto con la EMI che li avrebbe portati a firmare nell'anno successivo con la CGD. Esce così l'album
Sempre Nomadi, da questo momento motto del popolo nomade; oltre a sei pezzi inediti ci sono anche tre brani live registrati alla Festa dell'Unità di Milano.
Nel 1982 Beppe, Umbi e Paolo rimangono coinvolti in un incidente stradale: i Nomadi sono costretti a sospendere l'attività live per sei mesi.Esce l'album
Ancora una volta con sentimento dopo il quale viene rescisso il contratto anche con la CGD, rimanendo quindi privi di casa discografica. In quest'anno ritornano sul palco per una breve tournée in Belgio spostandosi in treno.
Il 21 giugno 1984 i Nomadi parteciparono a Bologna al concerto in cui Francesco Guccini, insieme all'Equipe 84, Lucio Dalla, Paolo Conte, Giorgio Gaber, Deborah Cooperman, festeggiava i 20 anni di carriera. Nell'occasione i Nomadi conobbero il giornalista musicale Red Ronnie. Il bassista Umbi Maggi abbandonò il gruppo per i postumi dovuti all'incidente di due anni prima; al suo posto entrò il giovane Dante Pergreffi.
Nel 1985 Augusto si candidò al comune di Reggio Emilia in una lista indipendente legata al PCI. I Nomadi, senza nessuna casa discografica, autoprodussero l'album
Ci penserà poi il computer.
Nel 1986 produssero l'album
Quando viene sera, ancora una volta sotto l'etichetta Nomadi; nell'anno successivo sarebbe uscito un doppio live, dal titolo
Nomadi in concerto , accompagnato da un sottotitolo in inglese
Like a sea never dies (
Come un mare non muore mai).
Nel 1988 uscì l'album
Ancora Nomadi, nuovamente diviso in due: la prima parte di inediti e la seconda rigorosamente live. In un concerto a Firenze incontrarono gli Inti-Illimani, con cui sarebbe nata un'amicizia duratura e alcune collaborazioni.
Nel 1989 peggiorò il clima del gruppo. Cominciarono le prove per il nuovo disco, e come copertina si propose una foto di Augusto, ciò scatenò l'ira di Lancellotti e Dennis. Si arrivò a vie legali: da una parte Beppe e Augusto, dall'altra Dennis e Lancellotti; il 22 giugno 1990 Dennis e Lancellotti si decisero a cedere le loro quote del gruppo perdendo qualunque diritto di utilizzare il nome "Nomadi". Nel 1994 sarebbero tornati a suonare insieme nei
Sempre Noi. I Nomadi rimasero così in tre: Beppe, Augusto e Dante. Entrarono nel gruppo Daniele Campani alla batteria e Cico Falzone alle chitarre. Il 1° luglio la nuova formazione si esibì per la prima volta; i nuovi componenti impararono le canzoni in solo otto giorni.
In quell'autunno si recarono a Praga per suonare a
Freedom, meeting per l'amicizia dei popoli insieme a Richie Havens, Joe Cocker, Billy Preston, Edoardo Bennato, Angelo Branduardi e Fabio Concato. Ai Nomadi toccò l'apertura con
Primavera di Praga (traccia dedicata a Jan Palach)
[ Primavera di Praga], nella chiusura tutti gli artisti insieme cantarono
Freedom di Richie Havens.Uscì il nuovo album
Solo Nomadi, di nuovo sotto etichetta CGD, con la foto della discordia in copertina. Tra i brani comparvero
Salvador (traccia dedicata a Salvador Allende)
[ Salvador],
I gatti randagi,
Mercanti e servi.
Nel 1991 incisero l'album
Gente come noi, disco che contenne tra le altre
Gli aironi neri,
Ma che film la vita,
C'è un re,
Ma noi no!,
Uno come noi (traccia dedicata alla Protesta di Piazza Tien an men nel giugno 1989)
[ Uno come noi],
Ricordati di Chico (brano dedicato al sindacalista brasiliano Chico Mendes)
[ Ricordati di Chico]. Girarono il loro primo video:
Gli aironi neri. Parteciparono alla
marcia per la pace tra i popoli Perugia-Assisi che si concluse con un loro concerto e alla
Carovana della Pace, insieme anche ai Litfiba, da Trieste a Sarajevo dove i Nomadi suonarono in un concerto.
Il 1992 fu un anno tragico per i Nomadi. In gennaio si scoprì che Augusto era stato colpito da un male incurabile e per un po' sospesero l'attività dal vivo, il 14 maggio Dante Pergreffi morì in un incidente stradale sulla strada che transitava ogni giorno per tornare a casa. I Nomadi rimasero in quattro:
Canzone per un'amica viene da allora costantemente suonata in ricordo di Dante. Al basso arrivò Elisa Minari, diciannovenne, unica ragazza ad aver mai fatto parte del gruppo.A giugno Augusto peggiorò e venne sospesa la tournée; sarebbe morto il 7 ottobre, all'età di 45 anni, dopo una straziante malattia. Uscì il live
Ma che film la vita che racchiuse le ultime performance dei Nomadi con Augusto e che in 15 giorni vendette 104.000 copie. All'interno trovano spazio frasi, pensieri, ricordi dei fans dedicati ad Augusto. Si pensava che l'esperienza dei Nomadi fosse finita, poi Beppe, ultimo membro fondatore della band, grazie all'incoraggiamento dei fan decise che la cosa migliore sarebbe stata continuare e andare avanti per onorare al meglio la memoria di Augusto e Dante.
1993 - 1997
thumb|right|300px|Nomadi, live Roma 21 aprile 2002Nel 1993 a Beppe, Daniele, Cico ed Elisa si aggiungono due nuovi cantanti: Danilo Sacco (voce e chitarra) e Francesco Gualerzi (voce, strumenti a fiato e chitarra). Beppe decide di spartire l'eredità di Augusto tra due cantanti, in modo da evitare facili confronti, ma Francesco Gualerzi si ammala proprio alla vigilia del debutto della nuova formazione e per un breve periodo Danilo rimane unico cantante, lasciando cantare alcune canzoni solo al pubblico.Nello stesso anno escono l'album di inediti cantati da Augusto
Contro e, per festeggiare i 30 anni di fondazione della band, la biografia ufficiale dei Nomadi
Il suono delle idee..1963-1993 ad opera di Davide Carletti, figlio di Beppe, edito dall?Arcana Editrice.Invitati dagli Inti-Illimani i Nomadi partono alla volta del Cile per suonare in occasione della
Fiesta de la solidarietà. Nella tourneé cilena includono nel repertorio
Te ricuerdo Amanda di Victor Jara. Ha inizio la fase dei viaggi di solidarietà dei Nomadi.
Nel 1994 pubblicano
La settima onda, primo album senza Augusto, a cui partecipano gli Inti-Illimani nella canzone
In favelas.Viene inoltre lanciata una campagna per Cuba interamente dedicata alla raccolta di materiale didattico da inviare ai bambini cubani a causa dell?embargo americano che opprimeva economicamente l?isola dei Caraibi. Il materiale reperito viene portato a Cuba dai Nomadi. Al loro repertorio classico s' aggiunge
Hasta siempre comandante di Carlos Puebla, dedicata a Ernesto Che Guevara. Incontrano il Dalai Lama, premio Nobel per la Pace, in visita in Italia, in una sua tappa a Bologna.
Nel 1995 esce il disco
Tributo ad Augusto con canzoni dei Nomadi interpretate da CSI, Luciano Ligabue, Modena City Ramblers, Enrico Ruggeri, Gianna Nannini e Timoria, Gang, Teresa De Sio, Alice, piccolo coro dell'Antoniano. Su invito del Dalai Lama i Nomadi si recano in India, dove portano una parte dei proventi dell'album. Dall'esperienza in Tibet nasce l'album
Lungo le vie del vento.
Nel 1996 in seguito ad un nuovo viaggio a Cuba è la volta del disco
Quando ci sarai, ultimo con alla produzione Dodo Veroli, per più di 30 anni a fianco di Carletti e soci. Vengono coinvolti in alcuni degli arrangiamenti presenti nell?album gli studenti della Scuola Nazionale di Musica di Cuba e il videoclip del brano
Quando ci sarai è tutto
made in Cuba, dal direttore della fotografia, all?intera troupe.
Daniele Campani, Sergio Reggioli; seduti: Danilo Sacco, Beppe Carletti, Cico Falzone; sdraiato: Massimo Vecchi
Nel 1997 pubblicano il doppio live
Le strade, gli amici, il concerto in cui spiccano le collaborazioni musicali con gli spagnoli Celtas Cortos in
20 de Abril e con il gruppo bretone di cornamuse Bagad Quimperle Bretagne in
C'è un re[ C?è un re],
Bianchi e Neri[ Bianchi e neri] e
Contro[ Contro] e con Andrea Pozzoli, che suona l?arpa celtica in
Hasta siempre comandante,
Ophelia,
Il vecchio e il bambino e
Uno come noi, e che avrebbe fatto parte dei Nomadi come turnista nell'anno successivo. L'utilizzo delle cornamuse, del flauto e del violino dei Celtas Cortos e dell'arpa di Andrea Pozzoli, conferisce all'album sonorità folk rock, decisamente nuove per i Nomadi.Il 20 settembre, durante il concerto di Assisi (PG), in occasione del
II° Festival per la pace, viene consegnato al gruppo il premio
Artisti per la Pace 1997. Insieme a Lorenzo Cherubini alias Jovanotti, compiono un viaggio in Chiapas tenendo due concerti, uno a Città del Messico, l?altro a Milpa Alta. A fine anno Elisa e Francesco decidono di lasciare il gruppo per motivi personali.
1998 - oggi
Nel 1998 arrivano Massimo Vecchi, basso e voce e, come polistrumentista, Andrea Pozzoli.Esce
Una storia da raccontare, cd tutto di brani inediti:
Le leggende di un popolo è frutto dell?esperienza del viaggio nella riserva indiana di Rosebud nel Sud Dakota e dell?amicizia nata con il popolo Lakota, in particolare con Duane Hollow Horn Bear, guida spirituale dei Lakota. Andrea Pozzoli saluta il gruppo dopo circa sei mesi e così si unisce alla famiglia nomade Sergio Reggioli, violino, percussioni, chitarre e tin whistle.
Nel 1999 intraprendono un viaggio in Albania grazie all'associazione Rock No War; visitano alcuni campi profughi e si esibiscono in due concerti insieme a Paolo Belli, uno ad Elbasan ed uno a Tirana.Esce la raccolta di vecchi brani riarrangiati per l' occasione dalla nuova formazione intitolata
SOS con rabbia e con amore; per la prima volta compare il violino elettrico di Sergio Reggioli.Chicca del nuovo cd è la versione in studio de L'Atomica di Francesco Guccini mai incisa prima di allora dalla band.Nel libretto del disco c'è poi un'approfondita cronologia dei viaggi di solidarietà intrapresi dai Nomadi nel corso degli anni passati.
Nel 2000 incidono il singolo
No vale la pena insieme agli amici del Duo Trinitario di Cuba e il nuovo cd
Liberi di volare contenente 10 canzoni inedite.Alla produzione, come per il precedente Una storia da raccontare, c'è Beppe Carletti.
Sergio Reggioli, Cico Falzone, Beppe Carletti, Danilo Sacco, Daniele Campani, Massimo Vecchi
Nel 2001 i Nomadi promuovono un'iniziativa per i bambini vittime delle mine antiuomo in Cambogia. È però la fine dei viaggi fatti da tutto il gruppo insieme; da ora in avanti sarebbe stato Carletti l'unico a continuare a viaggiare per vedere realizzate le opere di solidarietà portate avanti dal gruppo, grazie alla collaborazione dei fan club sparsi in tutta Italia.
Nel 2002 lanciano un'iniziativa contro lo sfruttamento della prostituzione minorile in Indocina. In seguito ad un viaggio di Beppe in Cambogia, Vietnam e Thailandia sarebbe nata la collaborazione con May, una cantante thailandese. Preceduto dal singolo
Sangue al cuore esce il disco
Amore che prendi amore che dai contenente 10 canzoni inedite e, per la prima volta in carriera, numero uno in classifica.
Nel 2003 I Nomadi compiono 40 anni. Festeggiano con la raccolta
Nomadi 40 che raccoglie 32 successi più 2 inediti, e con tre giorni di concerti: il 13, il 14 e il 15 giugno sono a Riccione laddove avevano cominciato a suonare al Frankfurt Bar nel 1963.
Nel 2004 vengono premiati con un altro doppio disco di platino ottenuto dalla Platinum Collection edita dalla EMI, loro vecchia casa discografica. Il 29 ottobre esce il nuovo cd
Corpo estraneo con 11 inediti distribuito dall' Atlantic. È di questo periodo la collaborazione con la cantante Ivana Spagna con cui Danilo Sacco incide il brano
Dove nasce il sole, scitto dalla cantante veronese e arrangiato da Theo Spagna, fratello di Ivana Spagna.
Nel 2005 Beppe Carletti è nominato Cavaliere della Repubblica da Carlo Azeglio Ciampi. A marzo tengono un concerto a Cesena per raccogliere fondi da utilizzare per la costruzione di un Centro Medico a Meulaboh / Sumatra (Indonesia) devastata dallo tsunami del 26 dicembre 2004.Ennesimo tour nazionale.
Nel gennaio 2006 Beppe si reca a Meulabho per vedere il termine lavori della costruzione del Centro Medico realizzato in collaborazione con Ecpat, Rock no War, Croce Verde di Reggio Emilia. I Nomadi partecipano, dopo essersi inutilmente proposti negli anni precedenti, al 56° Festival di Sanremo, con il brano
Dove si va classificandosi primi nella categoria gruppi e ricevendo il premio
sala stampa radio e tv; nella seconda serata duetta con loro Roberto Vecchioni. Contemporaneamente alla partecipazione è pubblicato il loro nuovo album di inediti
Con me o contro di me seguito dal relativo tour.
Nel frattempo sono immessi sul mercato discografico in versione rimasterizzata tutti gli album del periodo EMI usciti tra 1967 e 1979.Durante il tour 2007 ribattezzato
Una Storia Italiana, il 30 giugno aprono a San Siro il concerto di Biagio Antonacci su invito dello stesso cantante milanese.Il 14 settembre è la volta del nuovo singolo
Ci vuole un senso che precede il doppio album
Nomadi & Omnia Symphony Orchestra live 2007 uscito in data 12 ottobre e registrato in due concerti a Brescia il 6 aprile e 7 aprile 2007 insieme alla Omnia Orchestra diretta dal maestro Bruno Santori.
Il popolo nomade ha di che gioire perché in contemporanea esce pure l'omonimo dvd dell'evento che balza dopo una settimana dall'uscita al primo posto nelle classifiche di vendita. Il dvd esce in due formati: sia in abbinamento al doppio cd con uno speciale packaging sia su supporto autonomo.A novembre parte il tour teatrale.
Formazione
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Attuale
- Danilo Sacco - voce,chitarra (1992 - oggi)
- Massimo Vecchi - basso,voce (1998 - oggi)
- Beppe Carletti - tastiere (1963 - oggi)
- Cico Falzone - chitarra (1990 - oggi)
- Daniele Campani - batteria (1990 - oggi)
- Sergio Reggioli - violino,percussioni (1998 - oggi)
Discografia
La discografia dei Nomadi è molto vasta ed ha inizio nel 1967 con l'uscita dell'album
Per quando noi non ci saremo, seguita dall'uscita di uno o due dischi all'anno negli anni successivi. Sono presenti anche diverse Raccolte curate dalla EMI, Singoli e Tributi.
Cover band
Il gruppo musicale ha fatto nascere il fenomeno delle
cover band, sparse in tutta Italia, alcune riconosciute dagli stessi Nomadi, e definite DOC, od anche Official Tribute Band (tali band hanno suonato all'interno di eventi presenziati dagli stessi Nomadi) che suonano nei loro concerti sia i brani storici, sia quelli meno famosi.
Tra le più importanti, citiamo di seguito, in ordine alfabetico, le band più attive:
Aironi Neri, Altatensione, Atomika, ControSenso, Gente come Loro, Le Strade, Liberi di Volare, Onda Nomade, Segnali Caotici,SestoSenso, Settima Onda, Utopia, I Vagabondi.
Curiosità
- Nel 2001 il cantautore-rocker Graziano Romani pubblica l'album Storie Dalla Via Emilia, contenente il brano Augusto (Cantaci Di Noi), una canzone dedicata ad Augusto Daolio.
- Nel 2002 Graziano Romani pubblica C'è Bisogno Di Un Sogno, un cd "live" per raccogliere fondi in favore dell'ADMO, contente la versione dal vivo di Augusto (Cantaci Di Noi) ed una personale interpretazione del brano Ti Voglio.
- Nel 2003 Aida Satta Flores pubblica Voglio portarti musica, contenente il brano Capitano dei colori dedicata ad Augusto Daolio
Note
Bibliografia
- Davide Carletti - I Nomadi Il suono delle idee 1963-1993, Arcana Editrice 1994
- Fausto Pirito - In viaggio con i Nomadi, Giunti Editore 2000
- Beppe Carletti, Massimo Cotto - Sempre Nomadi, Sperling & Kupfer Editori 2002
- Antonio Accardo, Danilo Sacco - Nomadi Coi piedi a terra e gli occhi al cielo, Collana AminoaCiDi 2003
- Beppe Carletti, Massimo Cotto - Nomadi, Augusto ed altre storie, Mondadori 2004
- Ricky Tricomi - Noi popolo nomade, 2004
- Antonio Ranalli - Nomadi 1965-2005 canzoni senza patria e senza tempo, Editori Riuniti 2005
- Loredana Dova, Giuseppe Masengo, Pierangelo Vacchetto - Un orizzonte un po' più in là Storie di amicizia, solidarietà, canzoni, Editrice il tipografo 2006
- Massimo Cotto, Nomadi - Dove si va, Aliberti Editore 2006
- Massimo Masini, Carlo Savigni - Nomadi, l'inizio del viaggio, 2007