Inizia a suonare la chitarra all'età di 7 anni componendo le sue prime canzoni a 13 anni.
Durante il periodo scolastico ed universitario comincia il suo percorso artistico sia nel campo teatrale come attore e regista di compagnie filodrammatiche, che come musicista dedicandosi alla musica folk con il gruppo "Quelli di Villa Bell'Eri" che si trasformò in seguito nel Gruppo Genovese di Musica Antica", una formazione musicale specializzata nella musica dei trovatori.
In seguito fonda il gruppo di improvvisazione "kind und Kegel" pur continuando l'attività concertistica in proprio.
Nel 1985 viene invitato come artista emergente al Premio Tenco, la "Rassegna di canzone d'autore" alternativa al festival di Sanremo creata da Amilcare Rambaldi in memoria di Luigi Tenco.
Nel 1990 vince la prima edizione del Premio Città di Recanati, manifestazione dedicata alla canzone d’autore, con la canzone "Via G. Byron Poeta".
Nel 1990 ha pubblicato il suo primo LP dal titolo "Le parole del gatto" che si aggiudica la Targa Tenco per la migliore opera prima davanti a Ligabue. Nello stesso anno duetta con Sergio Endrigo nel 45 giri “Tango rosso”.
Nel 1994 esce la seconda opera discografica, "Max", con la partecipazione di Fabrizio De André che canta ne "La fiera della Maddalena", brano utilizzato come sigla di diversi programmi e rassegne e, in particolare, per la scena finale del film
Faber.
Ma Manfredi non limita alla musica la sua attività di autore. Pubblica il “Libro dei Limerick” per Garzanti. Come attore, svolge diversi “reading” di poesie, sue e soprattutto dei suoi autori preferiti, da Dante a Gozzano.
Nel 1997 riceve dalla Regione Liguria il premio come "capostipite della nuova generazione dei cantautori genovesi" e presenta al Teatro Modena di Genova il concerto-spettacolo "La leggenda del Santo Cantautore".In quegli stessi anni si infittiscono gli impegni nel campo della musica antica, in particolare medioevale, rinascimentale e barocca, con L’Accademia Viscontea di Milano e nella rielaborazione folcloristica con il gruppo genovese "La Rionda".
Dal 2000 Max Manfredi svolge vari concerti anche all’estero, a partire da Saint Malo, Monaco e Berlino, mentre nel settembre del 2002 viene invitato, come rappresentante della musica italiana, alla Biennale di Belem, in Brasile.Nel maggio 2001 pubblica il terzo cd, "L’intagliatore di Santi", che attira nuovi estimatori sino a farlo diventare vero e proprio personaggio di culto.
Nel novembre 2002 pubblica
Trita Provincia, il primo libro in prosa, e collabora attivamente con l’Academia do Fado del chitarrista Marco Poeta, anche come coautore dell’album “Il poeta e la chitarra”. Nel tempo Manfredi ha scritto brani anche per le Voci atroci.
Nel 2004 esce il suo primo CD – live,
Live in blu e nell’anno successivo riceve tre importanti premi: Premio Lunezia, Premio Lo Cascio, premio come “miglior solista” al Meeting Etichette Indipendenti di Faenza.La Tv tedesca Bayerischer Rundfunk realizza un documentario su di lui con una lunga intervista lungo i luoghi tipici di Genova, in una serie televisiva chiamata “Bella Italia”, che va in onda in tutti i paesi di lingua tedesca.
Nel 2006 presenta alla Galleria d’Arte Moderna di Genova la sua “silloge gracidante” “Batrax”: una lettura de “Le ranocchie turchine” del poeta futurista Enrico Cavacchioli.Nella primavera 2007 collabora, in veste di musicista ed attore, con il Teatro della Tosse di Genova, per il recital “Poeti vs Cantautori” con la regia di Tonino Conte mentre in autunno tiene un intero tour in Francia, Belgio, Svizzera e Germania.
Continua intanto un’intensissima attività live anche in Italia (nell’estate 2007 si è esibito in un breve tour in Sardegna, nell’anfiteatro di Orosei e nella casa di Grazia Deledda a Nuoro).Nell’autunno 2007 è nuovamente ospite del Premio Tenco, dove presenta fra l’altro un inedito, “Il regno delle fate”, a detta di molti (ad esempio Gianni Mura su Repubblica), una delle più belle canzoni scritte in Italia negli ultimi anni.Di lui Fabrizio De André ha detto, rispondendo a una domanda sui cantautori italiani: “Voi qui a Genova avete il più bravo di tutti: Max Manfredi” (intervista a Monica Di Carlo, Corriere Mercantile).
Discografia
- 1990 Le parole del gatto
- 1994 Max
- 2001 L'intagliatore di santi
- 2004 Live in blu
Riconoscimenti