Lilith è il demone femminile della religione mesopotamica associato alla tempesta, ritenuto apportatrice di disgrazia, malattia e morte. La figura di Lilith appare inizialmente in un insieme di demoni e spiriti legati al vento e alla tempesta, come è il caso nella religiosità sumerica di Lilitu, circa nel 3000 a.C. Vari studiosi datano l'origine verso il 700 a.C.Siegmund Hurwitz, Lilith, die erste Eva: eine Studie uber dunkle Aspekte des Wieblichen, Zurigo, Daimon Verlag, 1980, 1993. Trad. inglese Lilith, the First Eve: Historical and Psychological Aspects of the Dark Feminine, translated by Gela Jacobson. Einsiedeln, Switzerland, Daimon Verlag, 1992 ISBN 3-85630-545-9.. Lilith compare nell'insieme di credenze dell'Ebraismo come un demone notturno, ovvero come una civetta che lancia il suo urlo nella versione della cosiddetta Bibbia di Re Giacomo. Secondo la tradizione della cabala, è il nome della prima donna creata, prima compagna di Adamo e precedente ad Eva. La sua figura, delineata nel Medioevo, risale a miti e leggende antiche della Mesopotamia. Nell'immaginario popolare ebraico è temuta come demone notturno capace di portare danno ai bambini di sesso maschile e dotata degli aspetti negativi della femminilità : adulterio, stregoneria e lussuria.Alla fine dell'800, in parallelo alla crescente emancipazione femminile nel mondo occidentale, la figura di Lilith diventa il simbolo del femminile che non si assoggetta al maschile e, rivalutata nelle religioni neopagane, viene posta a fianco di simboli come quello della grande Madre.thumb|Lilith nel manierismo fin de siècle del pittore inglese
John Collier, 1892]
Connotazione storico-linguistica mesopotamica
L'accadico Lil-itu ("signora dell'aria") potrebbe riferirsi alla divinità femminile sumerica Ninlil (del pari "signora dell'aria"), dea del vento meridionale e moglie di Enlil. La storia di Adapa ci narra come Adapa avesse infranto le ali del vento del sud, azione per la quale egli temette di essere punito con la morte. Nell'antico Iraq, il vento del sud è associato con l'aggressione portata dalle tempeste di polvere meridionali e in generale con le malattie. Il corrispondente maschile accadico l?lû non mostra suffissi desinenziali ed è simile al sumerico (kiskil-) lilla.
Etimologia ebraica
L'Accadico L?l?tu e lEbraico ????? (lilith )Il termine significa notturna. Cfr.
[1] Dizionario online Ebreo-Inglese sono aggettivi femminili che derivano dalla radice linguistica proto-semitica "notte" (con l'aggiunta della nisba t a significare "della notte", "notturna"), e traduce letteralmente un "essere femminile della notte/demone"Archibald Henry Sayce, Hibbert Lectures on Babylonian Religion, 1887. C. Fossey, "La Magie Assyrienne", The American Journal of Semitic Languages and Literatures, Vol. 19, No. 3 (Apr. 1903), pp. 184-187., sebbene le iscrizioni cuneiformi in cui compaiono i termini L?l?t e L?l?tu (come pure in Ebraico) si riferirono in seguito agli spiriti aerei che apportano malattie. La stessa radice - che non esige letteralmente uniformità di concetti - in Ebraico e nell'Arabo Layla/Leyla, Lela o Lel significa "sera, notte".
Tradizione popolare
Nella tradizione popolare ebraica, Lilith è un terribile demone.Esiste una tradizione secondo la quale viene posto attorno al collo dei neonati di sesso maschile un amuleto con iscritti i nomi dei tre angeli (Senoy, Sansenoy e Semangelof) per proteggerli da Lilith prima della circoncisione rituale. Secondo un'altra versione si traccia un cerchio magico attorno alla culla con i nomi degli angeli. Un'altra tradizione ancora prevede che si aspetti a tagliare i capelli ad un ragazzo per far credere a Lilith che si tratti di una ragazza.Un amuleto persiano del 18esimo o 19esimo secolo , un ciondolo protettivo per un neonato, conservato nel museo di Israele, Gerusalemme, raffigura Lilith in catene, con "Lilith cieca in catene" scritto sotto ogni arma.Dei ragazzi adolescenti si pensa poi che provochi le eiaculazioni notturne con cui genera demoni (i jinn nella tradizione arabo-islamica), comportandosi in tal modo come spirito succubo analogo femminile dello spirito incubo maschile.Queste usanze popolari fanno pensare che Lilith non sia creazione di autori medioevali ma appartenga a credenze più antiche. In effetti sono tante e profonde le simbologie legate che si possono trovare in moltissime culture combinate in modi differenti, ai giorni nostri il mito è addirittura tornato in vita, in forme mutate, generando nuovo immaginario nella cultura popolare, letteratura, fumetti, videogiochi.
Lilith nella Bibbia
Lilith compare una sola volta nella Bibbia, in Isaia , dove si descrive la desolazione di Edom.
Ebraico (ISO 259):
l'edizione della CEI del 1974 traduce "lilit" con "civette":e poi continua:Che sembra ricalcare i passi del racconto dell'albero huluppu
[2]. Il libro di Isaia è datato al VII secolo a.C., e la presenza di ebrei a Babilonia coinciderebbe con i già attestati riferimenti al L?l?tu nella demonologia Babilonese. Schrader (Jahrbuch für Protestantische Theologie, 1. 128) e Levy (ZDMG 9. 470, 484) ipotizzano che Lilith fosse una divinità della notte, nota anche agli esuli ebrei in Babilonia.In realtà sono stati i passaggi della Genesi a far speculare sull'esistenza di una donna che ha preceduto Eva; si spiega che Lilit è un demone, come quegli spiriti dannosi creati durante i primi sei giorni della Creazione, divenuti demoni perché ribellatisi al Signore che non donò loro un corpo come avvenne invece per Adamo ed Eva, che si racconta fossero uniti in una sola anima prima di essere divisi e poi formati come primo uomo e prima donna dell'umanità . La creazione dell'uomo e della donna viene infatti citata nel primo capitolo:Nel secondo capitolo si ripete poi, con parole diverse, prima la creazione dell'uomo con polvere del suolo (Genesi 2:7) e poi, dalla costola di Adamo (Genesi 2:22), la creazione della donna chiamata Eva.I commentatori della Torah sostengono che prima che Eva fosse presentata dal Signore ad Adamo, quest'ultimo notò Lilit che però non gli piacque.Lo Zohar spiega che il demone Lilith, figura impura, coopera strettamente con l'angelo Satana.
Lilith nel Talmud
Sebbene i riferimenti talmudici a Lilith siano sporadici, tali passaggi forniscono la miglior immagine del demone trovata finora nella letteratura giudaica, che fa riferimento alle origini mesopotamiche di Lilith e prefigura il suo futuro come enigma esegetico della Genesi. Ricordando Lilith abbiamo visto allusioni Talmudiche che la dipingono come dotata di ali e lunghi capelli, andando indietro alla prima citazione in Gilgamesh:Più unica del Talmud, in merito a Lilith, è la sua carnalità insalubre,cui si allude nella "Seduttrice" ma che è espansa senza metafore vaghe nell'idea del demone che assume forma di donna per abusare sessualmente di uomini durante il loro sonno:Tuttavia la concezione più innovativa di Lilith offerta dal Talmud appare in Erubin, ed è più che probabile che sia responsabile del mito di Lilith per i secoli a venire:Confrontando ?Erubin 18b e Shabbath 151b con il brano dallo Zohar: "Ella vaga a notte fonda, vessando i figli degli uomini e spingendoli a rendersi impuri" (19b), sembra chiaro che questo passaggio del Talmud indica una unione tra Adamo e Lilith.
Nella Qabbalah ebraica
Dopo aver incontrato Lilith senza essersi accoppiato con essa, Adamo conobbe Eva; dopo il peccato originale Adamo rifiutò di incontrare Eva per 130 anni, periodo durante il quale egli perse il proprio seme disperdendolo a terra: la Qabbalah afferma che da questo seme sorsero molti demoni. In seguito, dopo i 130 anni, Adamo si riunì ad Eva.Il mito di Lilith come prima figura femminile incontrata da Adamo, viene ripreso nel XIII secolo in quello che divenne un testo canonico della letteratura post-talmudica, lo Sèfer ha-Zòhar o "Libro dello splendore", scritto da Shimon bar Yochai o, secondo altri, da un anonimo in Castiglia, o anche da Moshe de Leon. Lo Zòhar è una raccolta di discorsi, alcuni laconici e oscuri, altri fioriti e dotati di una particolare inventiva lessicale che reinterpreta e reinventa le tradizioni, a volte ispirando il dubbio altre volte dando l'impressione di trovarsi di fronte a realtà profonde e terribili. È stato considerato da molti mistici ebrei come il testo più vicino ai propri sentimenti.
Lilith come figura demoniaca femminile incontrata da Adamo
Una fonte nella storia che descrive Lilith come la prima figura femminile vista da Adamo è L'alfabeto di Ben-Sira, intitolato a Yeshua ben Sira (II sec. a.C.) ma in realtà di autore anonimo è stato scritto nel X secolo d.C.Gershom Scholem, Le grandi correnti della mistica ebraica, Milano, 1965Nel libro viene raccontato che Lilith, mentre in un primo momento provocò Adamo, poi fu spiritualmente vinta da quest'ultimo ed abbandonò il Giardino dell'Eden. Come prova della superiorità morale ed etica, spirituale e sapienziale del genere umano sui demoni, che stanno sul mondo dell'impurità conosciuto come l'altro lato, è scritto:Lilith pronunciò infuriata il nome di DioPer la religione ebraica è tabu pronunciare il nome di Dio: nella vita reale è scandalo, in una leggenda indica una natura sovrumana, prese il volo ed abbandonò il giardino del Paradiso, rifugiandosi sulle coste del Mar Rosso. Lilith abbandonò il Paradiso di propria iniziativa, prima della caduta dell'uomo e non toccando l'Albero della Conoscenza non fu condannata alla mortalità .In seguito Lilith si accoppiò con Asmodai Altre fonti cabalistiche la descrivono compagna del demone Samael, il serpente tentatore, entrambi creati contemporaneamente alla coppia Adamo ed Eva. vedi http://ccat.sas.upenn.edu/~humm/Topics/Lilith/jacob_ha_kohen.html R. Isaac b. Jacob Ha-Kohen, Lilith in Jewish Mysticism - Treatise on the Left Emanation e vari demoni che trovò oltre il Mar Rosso, creando una infinita generazione di Jinn. Adamo chiese a Dio di riportare indietro Lilith, cosi tre angeli, chiamati Senoy, Sansenoy e Semangelof, furono mandati per ricercarla. Quando i tre angeli trovarono Lilith, le ingiunsero di tornare minacciandola di morte, lei rispose che non sarebbe potuta tornare da Adamo dopo aver avuto relazioni con i demoni e che non sarebbe potuta morire in quanto immortale. Ma quando gli angeli minacciarono di uccidere i figli che lei aveva generato con i demoni li supplicò di non farlo promettendo che non avrebbe toccati i discendenti di Adamo ed Eva, se solo si fossero pronunciati i nomi dei tre angeli.I precedenti e lo scopo dellAlfabeto di Ben-Sira non sono chiari. È una raccolta di storie su eroi della Bibbia e del Talmud e potrebbe essere una raccolta di racconti popolari, una confutazione del Giudaismo, della Cristianità , o di altri movimenti separatisti.I suoi contenuti sembrano offensivi riguardo il giudaismo contemporaneo, alcuni ritengono che sia una satira anti-giudaica
Looking for Lilith - Cercando Lilith. Tramandato dai mistici Ebrei della Germania medievale. Diventa ampiamente conosciuto con il Lexicon Talmudicum di Johannes Buxtorf del XVII secolo.
Origini mesopotamiche
Non vi è una sola tradizione precedente a cui la figura della Lilith ebraica può richiamarsi, ve ne sono almeno tre, una legata ad un demone di desolazione e di appassimento associata al vento e da cui anche il nome "lilith", una legata ad un demone di distruzione e morte, la terza, la più nobile in origine, Ishtar o Astarte (o se vogliamo la Dea Madre del culto della femminilità ) che gli ebrei stessi adorarono all'inizio della loro storia, come è testimoniato nella Bibbia.
Mitologia sumero-accadica
Lilith viene identificata con ki-sikil-lil-la-ke4, donna demoniaca in lingua sumera ed appare nella storia "l'albero huluppu" i cui protagonisti sono Inanna e GilgameshIl racconto appare anche all'interno della XII tavola dell'Epopea di Gilgamesh, tavola che è considerata di altra fonte ed esterna all'epopea vera e propria, incongruente ma allegata solamente perché racconta episodi relativi all'eroe. vedi Andrew George, The epic of Gilgamesh, Penguin books, 1999, ISBN 0-14-044721-0.Inanna trova un albero huluppu sulle sponde dell'Eufrate che è sradicato dall'erosione dell'acqua, lo prende con se per piantarlo nel suo giardino con l'intenzione di utilizzarne la legna per fare il proprio trono ed il proprio letto. Ma dopo dieci anni, quando l'albero è cresciuto, non può essere utilizzato.Inanna, la giovane dea che ama sorridere, a questo punto piange, piange a dirotto ma non risolve la situazione. Chiama in aiuto il fratello Gilgamesh che dotato di una forza prodigiosa colpisce il serpente tra le radici, l'uccello Anzu fugge quindi con i suoi piccoli verso le montagne e così Lilith, verso i luoghi selvatici.
Il Rilievo di Burney
thumb|Il Rilievo di Burney, ca. 1950 AC.Il passaggio di Gilgamesh citato sopra, è stato utilizzato per associare Lilith al Rilievo di Burney, una terracotta (1950 a.C.) babilonese che raffigura una donna nuda dotata di ali, con artigli al posto dei piedi e affiancata da due gufi. Acquisita dal British Museum di Londra è intitolata Queen of the Night (la Regina della Notte), un rilievo simile e circa dello stesso periodo è conservato al Louvre di Parigi (AO 6501).
Mitologia babilonese
Nella mitologia babilonese si delineano tre classi di spiriti maligniThompson, Campbell. Diablos y EspÃritus Malignos de Babilonia.. Luzac and Company, 1903.:
- Diavoli - hanno la stessa natura degli dei e producono tempeste e malattie.
- Fantasmi - anime di defunti che vagano sulla terra senza trova pace.
- Demoni - esseri per metà umani e per metà divini.
Lilu, Lilitu e Ardat Lili formano una terna di demoni, la mitologia mesopotamica è spesso formata da terne divine, Lilu è il demone maschile, Lilitu quello femminile e Ardat Lili la giovane figlia. Di Lilitu il Thompson dice che è il demonio che l'uomo crea sul letto durante il sonno
[3] MarÃa Martha Fernández, La presencia de Lilith en los escritos rabÃnicos y su origen.Il "Lilith Prophylactic" di Arslan Tash (Museo Nazionale di Aleppo), datato al VII secolo a.C. () indica una creatura simile ad una sfinge ed una donna lupo nell'atto di divorare un bambino, con una iscrizione fonetica indicante la sfinge come Lili.L'associazione con i gufi è difficile da datare, e potrebbe essere dovuta all'associazione dell'uccello visto come uno spirito notturno succhiasangue.
Le altre componenti del mito
Ma la Lilith ebraica non deriva da un unico corrispondente, altre figure, concorrono a formarne il simbolo. Lamassu è il demone mezza donna e mezza vacca, la controparte femminile del Lamashtu, il famoso bue alato con volto umano barbuto dell'iconografia assira. La Lamassu diventa la Lamia grecaAltri elementi della diffusione del mito nell'Antica Grecia possono essere ritrovati nelle Erinni e in Ecate.. La sua sola presenza significava distruzione e l'immagine veniva utilizzata come simbolo apotropaico, per incutere terrore e a protezione delle città e degli edifici. Ma la caratteristica di irresistibilità del fascino femminile viene da Ishtar (sumera Inanna) conosciuta agli ebrei attraverso la Astarte siriana (altrove Astariel o Astaroth) per la quale si praticava la prostituzione sacra. Così come la cananea Asheráh, venerata in un primo tempo come dea dagli stessi ebrei. È in questo passaggio, nel divieto imposto dell'adorazione di una divinità femminile, che possiamo leggere la componente di femminilità ribelle in Lilith, dove l'immaginario di bellezza, fecondità e femminilità confluiscono a ravvivare una figura fino allora solo simbolo di morte e devastazione.
Cristianesimo e traduzioni della Bibbia
Geronimo di Cardia tradusse Lilith con lamia, un mostro che Orazio (De Arte Poetica liber, 340) descrive come una strega che rapisce i bambini, affine alla bretone Morrigan, nella mitologia greca invece è descritta come una regina libica che si accoppiò con Zeus. Dopo che Zeus ebbe abbandonato Lamia, Era rubò i figli di Lamia, e Lamia si vendicò rapendo i figli di altre donne.La traduzione gufo stridente della versione della Bibbia di Re Giacomo è senza precedenti. Apparentemente un tentativo di rendere l'atmosfera tetra del suo passaggio scegliendo un paragone animalesco, per quanto difficile da tradurre dalla lingua ebraica, come "gufo" (yan?up, probabilmente un uccello acquatico) e "grande gufo"(qippoz, più propriamente un serpente).Le traduzioni più recenti includono:
- gufo della notte (Young, 1898)
- mostro della notte (ASV, 1901, NASB 1995)
- tormento della notte (RSV, 1947)
- creatura della notte (NKJV 1982, NLT 1996)
Religioni neopagane
In tempi recenti Lilith è assurta al simbolo della femminilità schiacciata dalla prepotenza della cultura patriarcale maschilista, .
Rappresentazioni
Per quanto sia indicata come una donna dalla bellezza sovrumana cui è impossibile resistere :
- coperta di peli, ossia priva della depilazione completa, come era uso nelle zone mediorientali
- con zoccoli anziché piedi, chiaro simbolismo al suo legame con la luna; alle volte ha la coda da sirena
- si manifesta solo di notte
- ha lunghissimi capelli rossi, ricci
- pelle blu
- occhi di fuoco
- ali, acquisite dopo aver pronunciato il nome segreto di Dio
- è immortale, avendo abbandonato l'Eden prima che Dio privasse l'umanità dell'immortalitÃ
Lilith nell' immaginario moderno
Avviso: Questi esempi sono basati in qualche maniera sul personaggio mitologico discusso sopra; esempi dove il nome era preso in prestito senza la pertinenza al mito dovrebbero essere piazzati nella pagina delle ambiguità . Grazie
- Il titolo di Fata Lilith fu preso dalla leggenda di Lilith come prima moglie di Adamo, onorandola nell'immaginario moderno come icona femminista.
- Nel tardo XIX secolo, l'autore dello Scottish Christian George MacDonald incorpora la storia di Lilith come prima moglie di Adamo e predatrice dei figli di Eva in una mitologica novella fantasy in stile Romantico. La descrive anche come figura bisognosa della redenzione Divina.
- Nelle Cronache di Narnia, di C.S. Lewis, il principale antagonista, la Strega Bianca, viene descritta come discendente di Lilith.
- Nel gioco the Masquerade, si dice che Lilith fosse stata sorella e amante di Caino e Abele (oltre che causa dell'uccisione di Abele).
- Nel libro Il diario del Professor Abraham Van Helsing, pubblicato da Allen Conrad Kupfer, Lilith viene citata con diversi nomi come Malia, Lamia o Lilitu, ed è una vampira. Viene più volte menzionato il fatto che fosse incredibilmente affascinante e che avesse il potere di controllare i maschi con il solo potere del suo sguardo. La si delinea con occhi rossi e lunghissimi capelli ricci rossi. Nel libro la vampira ha anche il potere di controllare la natura (o, per meglio dire, alcuni animali come lupi e pipistrelli).
- Nel concept album Visions of Eden dei Virgin Steele Lilith è una divinità che ha contribuito alla creazione ed è stata la prima moglie di Adamo.
- Lilith appare come una succube nel De Arte Magica di Aleister Crowley
- Nella serie d'animazione giapponese Neon Genesis Evangelion, nelle estreme profondità del Terminal Dogma del quartier-generale della Nerv, Lilith appare come un essere gigantesco: le sue mani sono inchiodate ad una croce che ricorda quella di Cristo ed il suo addome è trafitto dalla Lancia di Longino.
- Nel fumetto Gea di Luca Enoch è presente la terna di demoni Lilu, Lilitu e Ardat Lili, che tramano contro la razza umana per il possesso della Terra.
Letteratura
Nel Faust di Goethe Lilith si trova nella notte di Valpurga:
In Italia è Primo Levi a scrivere in Lilith e altri racconti, ambientato in un campo di sterminio.
Pergamene del Mar Morto
L'apparizione di Lilith nelle pergamene del Mar Morto , con un riferimento inconfutabile nella "Canzone per un sapiente"(4Q510-511), e una ulteriore promettente allusione trovata da A. Baumgarten nel "La seduttrice" (4Q184).Il primo ed irrefutabile riferimento a Lilith nella Canzone appare al 4Q510, frammento 1:Collegato a Isaia 34:14, questo testo liturgico tenta di prender le distanze dalla presenza di entità soprannaturali malefiche e allo stesso tempo dimostra familiarità con Lilith; diversamente dal testo biblico, tuttavia, questo passaggio non ha funzioni socio-politiche in nessun programma, ma serve da Esorcismo (4Q560) e Canzone dei Demoni Dispersi (11Q11) a tal punto da essere compresa in alcuni incantesimi- comparabile al rilievo dell' Arslan Tash esaminato sopra- usato per "aiuto nella protezione dei fedeli contro il potere degli spiriti." Il testo è così, per una comunità "profondamente coinvolto nel regno della demonologia", un inno esorcistico.Un altro testo scoperto a Qumran, di solito associato al Libro dei Proverbi, si appropria del mito di Lilith nella sua descrizione di una donna pericolosa ed attraente- la Seduttrice (4Q184). L'antico poema- risalente al primo secolo dopo Cristo ma plausibilmente molto più vecchio- descrive una donna infida e avverte continuamente il lettore dei pericoli di un incontro con lei. Di solito la donna descritta nel testo è eguagliata ad una "strana donna" dei Proverbi 2 e 5, e per una buona ragione; il parallelo è immediatamente riconoscibile:Tuttavia, ciò che questa associazione non considera sono le ulteriori descrizioni della "Seduttrice" del Qumran che non possono essere associate alla "strana donna" dei Proverbi; ad esempio, le corna e le ali: "una moltitudine di peccati è nelle sua ali". La donna illustrata nei Proverbi è una prostituta, o almeno una sua rappresentazione, ed una di quelle con le quali la comunità del testo aveva familiarità . La "Seduttrice" del testo del Qumran, diversamente, non può aver rappresentato una minaccia sociale esistente date le caratteristiche ascetiche della comunità in questione.Diversamente, il testo del Qumran utilizza l'immagine dei Proverbi per presentare una minaccia più ampia e soprannaturale, la minaccia del demone Lilith.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
[5] Un'ampia bibliografia scientifica su Lilith.NeopaganesimoMitologia ebraicaDivinità degli inferi??????????LilitLilithLilithLilithLilith?????LilithLilitLilithLilithLilith????? LilithLilith???LilitaLilithLilithLilithLilith?????LilitLilit?????Lilit?????Lilith?????Lilith???