Biografia Balletto di Bronzo 


Il Balletto di Bronzo è il nome di un gruppo italiano di Rock progressivo, che ha avuto all'attivo unicamente due dischi.

La storia

Il gruppo nasce a Napoli nel 1966, fondata dal futuro DJ Raffaele Cascone (l'amico di Edoardo Bennato a cui quest'ultimo dedicherà venderò) alla chitarra, da Michele Cupaiolo al basso, da Marco Cecioni alla voce e da Gianchi Stinca alla batteria; la prima denominazione è Battitori Selvaggi, e suonano musica beat.

Cascone però lascia il gruppo, che ingaggia il chitarrista Lino Ajello, proveniente dai Volti di Pietra, altro gruppo partenopeo, e decide di cambiare nome, ispirandosi per la scelta della nuova denominazione al quadro Bronze ballet dipinto nel 1940 da Edward Wadsworth, conservato alla Tate Gallery di Londra.

È questa la formazione che riesce ad avere un contratto con la ARC, per cui pubblicano nel 1969 il 45 giri Neve Calda (sul retro Cominciò per gioco, ancora influenzato dal beat ma con una commistione di sonorità più hard.

L'anno successivo viene pubblicato dalla RCA il loro primo album, Sirio 2222 (anticipato dal singolo Sì mama mama, che non viene inserito nell'LP), un album ancora legato alle sonorità beat che imperavano nella musica italiana degli anni '60 ma con accenni blues (nell'ecologica Un posto e in Incantesimo) e progressive (Meditazione e, soprattutto, la mini suite Missione Sirio 2222). Il musicista più in evidenza è il chitarrista Ajello, artefice del suono "sporco" che caratterizza alcune parti di questo disco.

L'album passa del tutto inosservato, la RCA non rinnova il contratto al gruppo e Cecioni e Cupaiolo abbandonano il "Balletto di Bronzo"; il primo si trasferisce in Svezia, aprendo una strada che accomunerà anche altri membri del gruppo.Sostituiti il bassista con il romano Vito Manzari e il cantante con il talentuoso diciottenne Gianni Leone (proveniente dai Città Frontale), passano alla Polydor che pubblica il loro secondo album, YS.

Le atmosfere create da YS, grazie al tastierista e cantante Leone, si avvicinano molto a quelle cupe della tradizione medievale celtica, ed YS è proprio una leggenda celtica che parla della sorte dell'ultimo uomo sulla faccia della terra, venuto a conoscenza della verità da una voce e costretto a vagare disperato per raccontare la verità a qualche altro essere umano, compito impossibile e che lo porterà alla morte, e neanche tra le sue braccia sarà in grado di parlare.L'importanza di questo gruppo è stata, soprattutto nel secondo lavoro, YS, di saper coniugare tra i primi in Italia, sonorità classicheggianti e sprazzi di un rock estremamente tirato e duro.

Il fiasco di questo disco costrinse il Balletto a sciogliersi; ma avendo ancora degli obblighi contrattuali con la Polydor, Leone e Stinga da soli incidono ancora un 45 giri, contenente "La tua casa comoda" e "Donna Vittoria", pubblicato a nome del gruppo (in copertina vi è una foto dei quattro, anche se Manzari e Ajello non vi hanno suonato); la canzone strumentale del lato B deve il titolo alla moglie dell'allora presidente della Repubblica, Giovanni Leone.

Leone e Stinga inoltre, prima della pubblicazione del 45 giri, hanno anche collaborato con Adriano Celentano, suonando nell'album I mali del secolo.

L'istrionico tastierista, intraprese la carriera solista sotto il nome di LeoNero, con il quale ebbe un grande successo soprattutto in Giappone.

Lino Ajello e Gianchi Stinga, trasferitisi anch'essi in Svezia, aprirono uno studio di registrazione, l'Hulman, al centro di Stoccolma, che sarà frequentato anche dai Roxette e gli Europe.

Manzari resta ancora per qualche anno nell'ambiente musicale, diventando session man e suonando tra gli altri con Domenico Modugno, Alan Sorrenti e Nada.

Nel 1990 la rivista musicale Raro! pubblica un disco, Il re del castello, che racchiude alcune incisioni della prima formazione del gruppo, del periodo 1969-1970: per la precisione alcuni brani registrati durante le sessions di Sirio 2222 ma non inclusi nell'album (Accidenti, Il re del castello e una versione strumentale di Neve calda) e quattro canzoni incise in spagnolo (tra cui una cover di Eternità dei Camaleonti.

Oggi Leone è tornato con una nuova formazione per riproporre il vecchio repertorio e brani nuovi, anche se delle atmosfere cupe e claustrofobiche è rimasto ben poco.

Curiosità

Nel film I due maggiolini più matti del mondo diretto nel 1970 da Giuseppe Orlandini e interpretato da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, nella camera da letto della figlia di Ingrassia appare, tra i vari poster appesi alle pareti, anche una locandina pubblicitaria di Sirio 2222, riproducente la copertina dell'album.

Nella colonna sonora del film Cinque bambole per la luna d'agosto, diretto nel 1969 da Mario Bava, è contenuta la canzone Ti risveglierai con me, pubblicata su vinile l'anno successivo.

Nel 1970 il Balletto di Bronzo ha partecipato ad alcuni spot della Coca Cola girati per il Carosello.

Formazione

Formazione originale:

  • Marco Cecioni - voce
  • Michele Cupaiolo - basso
  • Lino Ajello - chitarra
  • Giancarlo Stinga - batteria


Successivamente Cecioni e Cupaiolo furono poi sostituiti da:

  • Vito Manzari - basso
  • Gianni Leone - tastiere e voce


Formazione attuale:
  • Gianni Leone - tastiere e voce.
  • Marco Capozi - basso
  • Adolfo Ramundo - batteria


Discografia

45 giri

  1. 1969 - Neve calda/Cominciò per gioco (AEC, AN 4193)
  2. 1970 - Sì mama mama/Meditazione (RCA Italiana, PM 3549)
  3. 1973 - La tua casa comoda/Donna Vittoria (Polydor, 2060 053)


33 giri

1970 - Sirio 2222 (RCA Italiana, DPSL 10459)

  1. Un posto
  2. Eh eh ah ah
  3. Neve calda
  4. Ma ti aspetterò
  5. Meditazione
  6. Girotondo
  7. Incantesimo
  8. Ti risveglierai con me
  9. Missione Sirio 2222


1972 - Ys (Polydor, 2448 003)

1 Introduzione2 Primo Incontro3 Secondo Incontro4 Terzo Incontro5 Epilogo

1990 - Il re del castello

Materiale inedito del 1969e del 1970

  1. Accidenti
  2. Il re del castello
  3. Neve calda
  4. Accidenti
  5. Nieve calda
  6. Sì, mama mama
  7. Eternità


1992 - YS

  1. Introduzione
  2. Secondo Incontro


1999 - Trys

  1. La discesa nel cervello
  2. Tastiere isteriche
  3. Marcia in sol minore
  4. Donna Vittoria
  5. Optical surf beat
  6. Introduzione
  7. Primo incontro
  8. Secondo incontro
  9. Terzo incontro ed epilogo
  10. Technoage
  11. Love in the kitchen


Collegamento esterno

Sito Web non ufficiale

Bibliografia

  • Stefano Coderoni, L'età del bronzo, in Raro! n° 0 del 1987
  • Paolo Barotto - Il ritorno del pop italiano - Editrice Stilgraf, Luserna San Giovanni, 1989 (alla voce Balletto di Bronzo (Il))
  • Autori vari (a cura di Gianluca Testani, Enciclopedia del Rock Italiano, editore Arcana, 2007; alla voce Il Balletto di Bronzo, pagg. 48-49


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Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Balletto di Bronzo
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