Fu uno dei primi allievi e seguaci di Arnold Schoenberg e appartenne alla cosiddetta Seconda scuola di Vienna. Nel 1925 Webern adottò definitivamente la tecnica di composizione con dodici suoni (genericamente chiamata dodecafonia) appena essa fu teorizzata dal suo maestro Arnold Schönberg: tecnica compositiva della quale - anche per gli sviluppi poetici che ebbero le sue idee da parte della successive generazioni di compositori - si sarebbe rivelato il maggiore esponente. La sua organizzazione dei sistemi di altezze, ritmo e dinamica divenne infatti il tratto distintivo di uno dei principali stili compositivi novecenteschi, del quale si parla in generale come di serialismo integrale.
La vita
Webern, figlio di un ingegnere minerario, iniziò gli studi scolastici nella città natale e li proseguì a Graz e Klagenfurt, dove a 10 anni (1893) intraprese gli studi musicali (pianoforte e violoncello) sotto la guida E. Komauer, un insegnante locale.La famiglia era stata elevata, nel 1754