il progetto ALIBìA prende forma nel costante e ricercato intreccio tra caldi pianoforti e chitarre distorte e dissonanti. A fare da collante tra due mondi tanto diversi, un corredo elettronico fatto di rumori, loop analogici e suoni sintetici. Alla base una seziona ritmica che sa restare sullo sfondo o mostrare i muscoli se necessario.
Il sound Alibìa vive di forti impatti sonori a cui si alternano momenti eterei e leggeri, in una dimensione dinamica estremizzata nel passaggio dal "tutto"al "nulla".
Innestate su melodie ampie e che si lasciano volutamente contaminare dalla cultura popolare partenopea e dalla musica d'autore italiana, le due voci si alternano, si rincorrono, a volte sembrano fondersi dando vita ad un'unica anima dolcemente ambigua.
Nei testi di ALIBìA, di taglio sempre molto poetico, è forte la necessità di ricercarsi ed esprimersi attraverso il corpo in una sensualità a tratti sessuale ma mai volgare.
Il risultato è un pop obliquo in grado di risultare dir